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Indice ASX 200

LASX 200, acronimo di Australian Securities Exchange, è l’Indice di Borsa principale per il mercato australiano. Ci si sta riferendo ad un paniere di titoli abbastanza recente, perché istituito solo nel 2000.

Per quanto per molti investitori l’Australia sia una potenza di poco spicco, in realtà l’ASX fa riferimento ad una delle prime sedici Borse valori al mondo. Allo stesso tempo, l’Indice in questione rappresenta circa l’82% dell’intero mercato australiano, contenendo esclusivamente le 200 società dalla market cap più elevata.

Sulla scia di tali informazioni, la guida vuole presentare uno studio, in termini finanziari, dell’ASX 200. Più nello specifico, si presenterà una dettagliata analisi tecnica e fondamentale del titolo, in modo da comprendere se possa essere quello più adatto per dare una svolta ai propri investimenti finanziari.

Naturalmente, nulla verrà lasciato al caso: verranno trattate anche quella che, attualmente, si propone come la migliore modalità per investire in Borsa: il trading online. Il trading è un’attività che si presta perfettamente anche alle esigenze dei meno esperti. In conclusione, si vuole fornire un quadro piuttosto completo dell’Indice di borsa ASX200 e di come investire al meglio sul paniere australiano.

Indice ASX 200 – Principali caratteristiche:

🌏Nazionalità:Australiana🇦🇺
📆Anno:2000
🌈Composizione:200 società a flottante corretto
📢Codice:XJO
📉Min. 12 mesi:6.658,90
📈Max 12 mesi:6.699,40
💰Come comprare:acquisto reale (DMA) o strumenti derivati (CFD)
🔍Dove comprare:eToroTrade.com / FP Markets
La tabella mostra le principali caratteristiche dell’indice ASX 200.

Australian Securities Exchange: cos’è e come funziona?

L’indice ASX 200 è apparso di recente, cioè nel 2000. In verità, nasce in sostituzione al vecchio “All Ordinaries” che conteneva le prime 500 società dalla capitalizzazione di mercato maggiore. Dopodiché, la nota società Standard&Poor’s introduce questo nuovo indice, il cui principale scopo è misurare l’andamento dell’economia australiana.

Trattandosi di un Indice abbastanza recente, anche il calcolo su cui si basa riflette una nuova modalità, simbolo di un’economia in pieno sviluppo. Nello specifico, l’ASX 200 è un Indice ponderato sulla capitalizzazione di mercato, ma con flottante aggiustato. In termini semplici, una società dal maggiore peso sul mercato, offrirà conseguentemente un contributo maggiore all’indice. Dunque, il calcolo avviene così: prezzo delle azioni moltiplicato per il numero delle stesse in circolazione.

Per quanto riguarda il concetto di flottante, bisogna sapere che si tratta di un Indice “float adjusted”. Ciò significa che alla base del calcolo viene presa in considerazione una variabile: nel caso in cui cambiasse il numero delle azioni sul mercato, cambierà anche il peso esercitato sull’intero valore dell’indice.

Anche se il calcolo si basa sul valore di mercato di ogni singola società, in verità riflette il valore delle azioni, piuttosto che la capitalizzazione in sé. A tal proposito, viene utilizzato un “Divisor”, una sorta di fattore determinante con cui ci si assicura che il valore dell’Indice cambi solo se il prezzo del flottante varia, non quando si registrano cambiamenti nella market cap.

Recensione indice ASX 200
Il famoso logo dell’indice ASX. Analisi finanziaria a cura degli esperti di Investimentifinanziari.net

Infine, come per ogni Indice, anche l’ASX200 replica l’andamento generale delle società sul mercato, inserite poi nel paniere di titoli in questione. Su base trimestrale, una commissione si occupa della revisione dell’indice, in modo da aggiungere e/o sostituire le compagnie presenti. Di solito, per far parte di un paniere di titoli così importante, è necessario rispettare precisi requisiti: da ciò, si intuisce che si vuole mantenere l’ASX 200 liquido e performante, così da rivelarsi interessante agli occhi di investitori di tutto il mondo.

La prima quotazione, come già accennato, avviene nel marzo del 2000: inizialmente, l’indice australiano parte con un valore di 3133,3, riprendendo quello dell’indice a cui si è sostituito. In circa 20 anni, da un punto di vista finanziario, l’ASX 200 non è passato per niente inosservato: ha riportato risultati più che interessanti, riuscendo ad incrementare il proprio valore negli anni.

Trattandosi di un paniere di titoli che s’impone come una sorta di termometro che misura lo stato di salute dell’Australia, può rivelarsi un ottimo punto di partenza per conoscere le società più liquide e dominanti del mercato.

Investire nell’ASX 200: trading CFD o investimenti DMA

Prima di giungere allo studio dell’ASX 200, bisogna dapprima fornire una risposta ad un quesito che attanaglia numerosi investitori in tutto il mondo: “Come investire sull’indice ASX 200?”

La risposta si rivela in sintonia con l’evoluzione della società, ricadendo su una scelta del tutto innovativa, a cui va il merito di aver reso più accessibile il mondo delle finanze: il trading on-line. A tal proposito, è bene sapere che si avranno due scelte a disposizione: trading CFD, oppure investimenti reali in DMA.

Fare trading sui CFD sull’ASX 200 significa investire sul paniere di titoli australiano attraverso strumenti finanziari derivati, tecnicamente conosciuti come “Contracts for Difference”. In breve, il successo dei CFD è legato alla possibilità di speculare su un titolo, ottenendo profitti anche sul brevissimo termine grazie alle variazioni di valore riportate (volatilità giornaliera).

In più, gli investitori hanno una doppia chance di inserirsi sul mercato, potendo investire tanto al rialzo quanto al ribasso. Anche nel secondo caso, non ci sarà bisogno di un acquisto previo dell’asset, potendo semplicemente procedere con la vendita allo scoperto.

Gran parte dei traders hanno inteso la possibilità di fare short selling (vendita allo scoperto) come un’occasione per trarre il meglio dai mercati anche nei momenti in cui questi sembrano riportare esiti poco favorevoli. Ciò significa che il trading CFD comporta condizioni di investimento flessibili e versatili, adattandosi perfettamente a qualsiasi tipologia di strategia.

Per investitori interessati, invece, alle più tradizionali modalità d’investimento, entra in gioco il trading DMA. L’acronimo sta per “Direct Market Access”, indicando che si potrà acquistare realmente un titolo. Nel caso di investimenti su titoli azionari, si potrà diventare soci a tutti gli effetti del gruppo, avendo persino diritto a dividendi annuali (nel caso in cui fossero previsti).

Tale opzione sembra rivelarsi maggiormente alla portata di investitori che operano sul lungo termine, ben consapevoli del rapporto esistente tra rischi e perdite per ogni movimento effettuato sui mercati. Infatti, bisogna specificare che si possiederà una minore libertà rispetto a quanto proposto dai CFD: potendo puntare esclusivamente al rialzo, ci sarà un rapporto direttamente proporzionale tra profitti e andamento del titolo sul mercato.

Qualsiasi modo si scelga per investire sull’ASX 200, è altrettanto importante sapere che c’è bisogno dell’intermediazione di un broker di trading online. Nel caso di investimenti diretti, i migliori broker trading DMA operano seguendo quella che viene definita “best execution”: piazzano l’ordine dei propri utenti quando i mercati appaiono più favorevoli, in modo da tentare di garantirgli esecuzioni vincenti.

Intanto, la guida proseguirà con un breve ma fondamentale focus sulle migliori piattaforme con cui fare trading CFD o DMA in totale sicurezza.

Dove investire sull’ASX200 Index: piattaforme consigliate

TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: CYSEC / CONSOB

Demo: 50.000€

VANTAGGI:

  1. Trading Algoritmic
  2. Spreads da 0.1
  3. Copytrading
  4. Segnali operativi
TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Copia Trader Migliori
  2. App Gratis
  3. Portafogli gestiti
  4. Azioni pure a 0 spese
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: STP / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Trading Automatico
  2. Expert Advisor e Segnali
  3. Spreads bassi
  4. Social e CopyTrading
TRADING

Voto: 9,5/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Segnali gratuiti
  2. MetaTrader 4
  3. Live Coaching
  4. Azioni reali DMA
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: Market Maker CFD

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: Illimitato

VANTAGGI:

  1. Intelligenza Artificiale
  2. App Gratis
  3. Zero commissioni
  4. Formazione avanzata

Prima di puntare il tutto e per tutto su un asset di mercato dal potenziale allettante, è necessario soffermarsi sulla scelta della piattaforma da utilizzare. Purtroppo, spesso ci si lascia trasportare dall’inesperienza, affidandosi a servizi truffaldini e per niente sicuri.

Per questo motivo, la guida andrà a trattare esclusivamente di broker autorizzati e regolamentati. Si tratta di uno dei requisiti fondamentali da valutare, poiché enti come CySEC e CONSOB sono sorti appositamente per tutelare l’interesse dei traders stessi, imponendo normative restrittive atte a regolamentare il funzionamento delle piattaforme in questione. Tutto ciò serve per riconoscere dei servizi di trading professionali, affidabili e che rendono espliciti i rischi intrinsechi degli investimenti online.

Infine, è bene sapere che fare trading non comporta commissioni o costi inaspettati. Per maggiore chiarezza, i broker applicano uno spread sulle operazioni, il quale non è altro che la differenza tra prezzo iniziale e finale di un asset. Dunque, è facile intuire che si tratta di piccole irrisorie cifre, che non incideranno in alcun modo sul capitale destinato agli investimenti.

Inoltre, le piattaforme potrebbero applicare anche un tasso per le posizioni overnight: anche in questo caso, si tratta di somme che non limitano le proprie possibilità, le percentuali vengono rese esplicite dai migliori broker di mercato.

Infine, gli investitori meno esperti possono tranquillizzarsi: una piattaforma di trading professionale presenta un’interfaccia semplice ed intuitiva, in modo da rivelarsi utilizzabile anche agli occhi di coloro che non hanno dimestichezza con tali strumenti.

Scopriamo, adesso, quali sono i broker che presentano tutti i criteri sopraelencati, con cui concedersi un’esperienza di trading CFD o DMA sull’ASX 200, educativa e si spera anche remunerativa nel tempo.

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eToro

Il primo broker a cui far riferimento è ormai considerato un leader del settore: eToro (qui per il sito ufficiale). Ovviamente, la popolarità ottenuta è più che meritata, offrendo una piattaforma regolamentata, priva di commissioni e con numerosi strumenti di supporto per gli utenti.

Prima di tutto, eToro consentirà di puntare ad asset come l’indice ASX200 in due modi: facendo trading CFD, oppure in modalità reale (DMA). Entrambe le scelte non prevedono costi aggiuntivi, rivelandosi una scelta del tutto personale.

Da questo punto di  vista,  ti consigliamo di dare un’occhiata all’offerta sulle Real Stock di eToro;una selezione dei migliori titoli da inserire direttamente nel proprio wallet, a zero costi.

Per novizi traders, è interessante conoscere le principali funzioni proposte da eToro:

  • Social Trading: nasce come la prima piattaforma che replica il funzionamento tipico di un social network, mettendo al primo posto l’interazione tra gli utenti. Per quanto possa sembrare banale, in verità consente di ottenere consigli e previsioni di Borsa in tempo reale da coloro che sono già esperti di trading online;
  • Copy Trading: funzione brevettata e dall’indiscusso successo, consente di selezionare dei “popular investor”, cioè i traders più performanti della piattaforma. Lo scopo è quello di fare trading automatico, in quanto sarà la piattaforma a riportare i loro risultati sul proprio profilo.

Per coloro che hanno intenzione di verificare la qualità dei servizi eToro e le sue feature legate al trading automatico , basterà iniziare da un conto di prova gratuito e senza vincoli. In questo caso, non ti serve fare altro che cliccare qui per aprire un conto demo gratuito.

FP Markets

FP Markets (qui per il sito ufficiale) rientra tra le piattaforme più consigliate del momento, rivelandosi all’altezza sia di utenti professionisti che alle prime armi.

Proprio come eToro, offre un doppio servizio di brokeraggio, avendo l’opportunità di fare trading CFD o DMA senza pagare commissioni.

Ciò che rende il broker così apprezzato è soprattutto l’attenzione posta verso traders meno esperti, rendendo disponibile un’area didattica gratuita con cui iniziare a curare l’aspetto teorico del trading. Inoltre, offre numerosi strumenti d’analisi finanziaria per accedere al mercato con maggiore consapevolezza.

Scopri qui la proposta di trading FP Markets se sei interessato a questo tipo di offerte.

Il broker in questione consente anche di selezionare la piattaforma con cui operare in base alle proprie capacità, potendo scegliere tra:

  1. MetaTrader 4/5: la piattaforma più utilizzata al mondo, è nota per gli strumenti sofisticati ed avanzati di cui si dispone. Ad esempio, consta di diversi EA per fare trading automatico sugli asset più appetibili del momento;
  2. IRESS: si rivolge ad un pubblico meno esperto, contraddistinguendosi per la combo vincente tra semplicità e avanguardia. Quando si selezionerà il mercato d’interesse, l’interfaccia cambierà presentando tutte le funzioni e gli strumenti necessari per studiare gli asset selezionati.

Entrambe possono essere utilizzate dapprima in modalità di prova, così da valutare se possano essere concretamente all’altezza delle proprie aspettative. Puoi iscriverti qui per provare un conto demo gratuito se sei rimasto piacevolmente convinto da questa offerta.

Trade.com

Chiudiamo questo breve excursus sulle piattaforme di trading migliori del mercato, presentando Trade.com (qui per il sito ufficiale). Piattaforma nota per la sua professionalità, rientra tra la prima scelta di coloro che necessitano di porre le basi per la propria attività di trading.

Il broker in questione propone una sezione didattica comprendente molteplici materiali gratuitamente scaricabili, come e-book e video-lezioni divise per livello, così da approfondire le conoscenze richieste per investimenti vincenti. Scarica il pacchetto formativo Trade.com qui se sei interessato alla formazione autonoma.

Proprio come le altre due piattaforme sopracitate, anche Trade.com offre la possibilità di fare trading CFD o in modalità reale DMA a zero commissioni, applicando gli spread più competitivi del settore. In verità, la proposta di trading azionario è davvero interessante: si potrà persino puntare alle IPO delle società di cui si attende il debutto ufficiale in Borsa.

Il broker, dunque, si contraddistingue per il supporto offerto ai propri utenti, presentando strumenti come il calendario economico da consultare quotidianamente per restare aggiornati sulle ultime news di mercato che interessano gli asset su cui si vuole speculare.

Naturalmente, non manca l’occasione di acquisire familiarità con la piattaforma e mettere in pratica la teoria studiata senza esporsi a rischi: Trade.com propone un conto demo gratuito (vai qui per iscriverti) per cominciare.

Australian Securities Exchange: analisi completa del titolo

Dopo aver compreso qual è la modalità d’investimento più in voga del momento, grazie ai diversi benefici da poter trarre a proprio vantaggio, è possibile iniziare a presentare uno studio dell’indice ASX 200.

Nello specifico, la guida procederà in due direzioni, soffermandosi sulle due discipline portanti del trading online:

  • Analisi fondamentale: studio di fattori microeconomici e macroeconomici che esercitano un’influenza tale da causare movimenti e variazioni sul valore di un asset. Inoltre, risulta utile per conoscere i probabili margini di crescita previsti per il bene di mercato selezionato;
  • Analisi tecnica: studio di dati e rendimenti passati, grazie all’ausilio di appositi grafici, con lo scopo di comprendere come si muoverà un asset sul mercato.

Gli esperti consigliano vivamente di affiancare entrambe le discipline, così da avere una panoramica completa delle strategie di trading da adottare per trarre il meglio dai mercati finanziari. Nel caso in cui fosse la prima volta che ci si approccia a materie del genere, sarebbe opportuno iniziare studiando da materiali didattici gratuiti e professionali.

Si tratta del primo step con cui garantirsi un’esperienza di trading di livello, senza lasciarsi inibire dal fatto che non si possiede, alle proprie spalle, un vissuto da investitori ed esperti delle finanze.

Analisi fondamentale Australian Securities Exchange

Il primo aspetto su cui si vuole porre l’attenzione riguarda l’analisi fondamentale dell’indice ASX 200. In questo modo, si potranno iniziare a determinare tutti quei fattori che possono, in un modo o in un altro, incidere sull’andamento di un asset sul mercato.

Inquadrando il discorso nel caso degli indici di Borsa, la disciplina in questione consente di mettere in relazione l’asset con l’economia a cui appartengono. L’importanza di tale rapporto è stata già citata: di norma, questi panieri di titoli riflettono l’andamento generale dello stato di salute della nazione a cui appartengono.

A tal proposito, verranno considerati elementi come i rendimenti storici dell’ASX 200, sino a giungere ad una menzione ai principali market movers, cioè quegli elementi che influenzano il valore dell’indice Australian Securities Exchange.

L’analisi fondamentale si rivela principalmente utile nel caso di investimenti sul lungo termine, affermandosi come uno studio essenziale per traders interessati al trading DMA.

Australian Securities Exchange: quotazioni e dati storici

Come già ampiamente affermato, l’indice australiano in analisi fu istituito nel 2000. In questi 20 anni, però, è riuscito a dimostrare come l’economia del paese sia ben disposta ad una crescita esponenziale, non lasciandosi mettere in ombra da altre potenze mondiali.

Nel corso degli anni, i dati storici dell’ASX 200 mostrano una tendenza, in linea generale, positiva: nel 2007, riesce a raggiungere la soglia dei 6.000 punti. Purtroppo, però, il momento di gloria per un asset di mercato così giovane dura poco: a causa della crisi economica mondiale del 2008, perde nuovamente quota. Iniziando da un valore di 5.000 punti, l’anno successivo continua su tale scia, toccando un minimo di 3,456,80 nel marzo del 2009.

Gli anni successivi, però, vendono nuovamente un rally in salita, facendo sì che nel 2017 l’ASX 200 raggiunga un valore di 6,069. Negli ultimi tre anni, ha riportato delle piccole oscillazioni di valore. Giungendo a quotazioni più recenti, il principale benchmark australiano, nel 2020 ha raggiunto il massimo storico di 7115,40 punti.

Analizzando i rendimenti passati, si vuole semplicemente far notare ai traders che, negli ultimi tempi, l’economia australiana è in corsa per affermarsi tra le più dominanti in termini mondiali. Inoltre, le variazioni di valore sono più che naturali: si consiglia, per evitare di lasciarsi cogliere impreparati, di tenere d’occhio le perfomances dei titoli finanziari quotati. Il settore in questione si rivela preponderante nell’ASX 200, rappresentando almeno 1/3 dell’indice nella sua totalità.

Australian Securities Exchange: composizione

L’Australian Securities Exchange è, come già si è ben compreso, un paniere di titoli comprendente le 200 società migliori, in termini di rendimenti, del mercato australiano.

La tabella qui riportata mostra le prime 20 compagnie quotate, elencate in ordine di capitalizzazione di mercato, espressa in miliardi di dollari:

Commonwealth Bank of Australia$145.14
CSL Ltd$297.59
BHP Group Ltd$42.25
National Australia Bank Ltd$23.31
Westpac Banking Corporation$20.14
Australia and New Zealand Banking Group Ltd$23.40
Fortescue Metals Group Ltd$21.46
Wesfarmers Ltd$49.47
Macquarie Group Ltd$141.03
Woolworths Group Ltd$39.46
RIO Tinto Ltd$115.02
Transurban Group$13.97
Telstra Corporation Ltd$3.04
Goodman Group$18.42
Afterpay Ltd$95.68
Coles Group Ltd$18.25
Newcrest Mining Ltd$27.78
Woodside Petroleum Ltd$23.11
Xero Ltd$140.24
Aristocrat Leisure Ltd$20,04
20 delle200 società presenti nel paniere dell’Index ASX 200.

Si ribadisce che sono state inserite solo 20 su 200 società attualmente presenti nell’Indice australiano ASX 200. Tuttavia, è già possibile notare la presenza di società occupanti due settori: quello finanziario e quello minerario. In verità, dando un’occhiata all’intera composizione, si noterà che si tratta di un paniere ben diversificato, riuscendo a fornire liquidità e maggiori sicurezze agli investitori.

Australian Securities Exchange: indici correlati

Il mercato australiano non si limita al solo ASX 200, ma ci sono ulteriori indici di direttamente legati alla Borsa di Sydney.

Prima di tutto, c’è l’ASX 20. Anche in questo caso, la gestione è affidata alla società Standard&Poor’s, ma vengono qui raggruppate solo 20 società quotate sul mercato australiano. Il criterio di selezione si fonda sempre sulla capitalizzazione di mercato.

E’ interessante sapere che i titoli qui quotati, sono presenti un altro indice correlato all’ASX 200: L’ASX 50. Tra i 50 gruppi presenti, si nota una prevalenza del settore finanziario, con multinazionali come Insurance Australia Group o ANZ Banking Group.

Il tutto è collegato ad un indice mondiale, conosciuto come S&P Global 1200 Index. In questo caso, si tratta di un paniere comprendente numerosi indici che vanno ben oltre il mercato australiano.

A tenere unito il tutto è il ruolo centrale giocato dalla società già ampiamente menzionata, la Standars&Poor’s. In questo indice che rappresenta circa il 70% del mercato azionario globale, rientrano gli indici di 7 paesi: dagli USA, all’Europa, all’America Latina, sino a giungere all’australia e al Giappone.

Australian Securities Exchange: i market movers

I market movers possono definirsi semplicemente come quei fattori che provocano spostamenti dei mercati, tali da incidere sulle strategie da dover attuare per trarre il pieno potenziale di un asset.

Nel caso dell’ASX 200, i market movers principali sono:

  • Economia australiana: nello specifico, è importante soffermarsi sulle decisioni prese dalla Reserve Bank of Australia. Nel momento in cui vengono prese decisioni riguardanti i tassi d’inflazione e d’interesse, si notano delle evoluzioni sul mercato azionario. Di norma, un aumento dei tassi implica un calo sul valore delle azioni, conducendo l’ASX 200 a dei notevoli cambiamenti circa il tipico andamento sul mercato;
  • Settore finanziario: le principali società quotate sull’ Australian Securities Exchange appartengono a tale settore. Nel caso in cui si riportino delle notizie negative o positive per istituti bancari e finanziari, il tutto sarà facilmente visibile sull’andamento dell’indice stesso;
  • Rapporti internazionali: l’Australia ha rapporti con potenze occidentali, ma anche con la Cina. Per tale ragione, un cambiamento circa gli scenari internazionali ha delle conseguenze anche per l’indice ASX 200.

Il miglior modo per non perdere alcuna notizia riguardante i principali market movers sull’indice AEX200, è affidarsi a piattaforme di trading autorizzate e professionali come FP Markets.

Australian Securities Exchange: analisi tecnica

Dopo l’analisi fondamentale, è giunto il momento di soffermarsi su un aspetto abbastanza temuto agli occhi di neofiti: l’analisi tecnica sull’ASX 200. Per consentire a tutti di comprendere di cosa si tratta, si vuole fornire un esempio pratico, partendo da un grafico a cui verranno aggiunte specifici indicatori di trading.

Premessa sugli strumenti usati: per fare l’analisi tecnica dell’indice ASX200, ci siamo avvalsi della piattaforma trading eToro, che permette di usare grafici analitici di ottima fattura senza spendere nulla per il conto virtuale.

analisi tecnica indice ASX 200
 Esempio di analisi tecnica sull’ASX 200 generato con la demo per fare pratica gratis di eToro

Al grafico qui riportato è stata applicata la strategia della Doppia Media Mobile esponenziale. In termini semplici, si calcolano due medie differenti: una veloce e l’altra lenta. Lo scopo è definire, durante uno specifico arco temporale, il movimento riportato dall’Indice. Di conseguenza, per gli investitori sarà più rapido conoscere i punti di ingresso e di uscita dal mercato.

Per il time frame, si consiglia sui 30 minuti/un’ora nel caso in cui si propendesse per investimenti sul medio periodo.

Entrando ancor più nello specifico, si potranno leggere due segnali grazie all’intersezione tra le due linee:

  • Segnale di acquisto: quando la media mobile veloce (linea rossa) incontra quella gialla con un movimento che va dal basso verso l’alto.

Come si può notare facilmente, è proprio il caso qui riportato: con la media mobile veloce in rialzo, i traders sapranno che l’indice sta per incamminarsi verso una tendenza positiva.

grafico azioni ASX 200
Esempio di analisi tecnica sull’ASX 200 sul grafico gratuito offerto da eToro

Il secondo segnale da poter leggere, è così definibile:

  • Segnale di vendita: quando la media mobile veloce interseca quella lenta con un movimento dall’alto verso il basso.

Anche in questo caso, l’esempio è visionabile sul grafico: la media mobile veloce presenta un movimento al ribasso, richiamando l’attenzione su una probabile flessione negativa dell’Indice.

Si ricorda che solo operando con broker di ottima qualità come eToro si avrà la possibilità di procedere con lo short selling, cercando di approfittare anche di eventuali movimenti ribassisti di un asset.

Grafico con quotazione in tempo reale dell’Australian Securities Exchange

Per poter investire correttamente sull’indice australiano ASX 200, è importante monitorarne costantemente l’andamento sul mercato. Dunque, ecco un grafico con quotazione in tempo reale sull’Australian Securities Exchange:

[GRAFICO DELL’AUSTRALIAN SECURITIES EXCHANGE CON QUOTAZIONE PREZZO IN TEMPO REALE]

Così facendo, qualsiasi occasione si presenti, potrà esser rigirata a proprio vantaggio grazie al supporto di piattaforme come Trade.com che assicurano immediatezza e rapidità nelle esecuzioni.

Prospettive future Australian Securities Exchange

E’ naturale chiedersi quale siano le effettive prospettive future per il più importante indice di Borsa australiano.

La prima questione da affrontare per giungere ad una risposta, riguarda l’andamento dell’economia in questione: in linea generale, sembra che l’Australia possegga una stabilità ed una solidità invidiabile da diversi paesi occidentali. In effetti, sembra che rientri tra quelle più resilienti capaci di resistere a situazioni sfavorevoli su scala globale. Non a caso, l’indice ASX 200 è tra i più negoziati dell’interessante mercato asiatico.

I margini di crescita per l’indice sembrano più che appetibili, soprattutto se si considerano alcune delle singole società quotate sull’Australian Securities Exchange. Essendo l’Australia un paese conosciuto per la presenza di numerose risorse naturali, compagnie legate a tale settore offrono un importante contributo all’indice, intrattenendo relazioni economiche con altre potenze.

Dunque, considerando che si tratta di una potenza ben disposta a crescere, che vede dalla sua parte il favore di una situazione economica stabile, per gli analisti l’indice ASX 200 è quello più affascinante, in termini finanziari, da poter considerare per investimenti sul medio/lungo periodo.

Target Price Australian Securities Exchange

Per essere ben coscienti di come il benchmark australiano per eccellenza si comporterà, non si può non prendere visione dei più probabili target price previsti sul medio periodo. In breve, ci si sta riferendo ai potenziali valori, divisi su tre livelli, che secondo le previsioni degli analisti potrebbero contraddistinguere l’ASX 200.

Target priceAltoMedioBasso
Australian Securities Exchange6687,76649,75927,6
Target Price Australian Securities Exchange

Importante in merito all’aggiornamento dei dati ivi proposti: le informazioni tecniche e i dati riportati sull’indice vengono regolarmente revisionati dal nostro team di esperti finanziari, così da fornire indicazioni affidabili ai fini di un investimento.

Previsioni Australian Securities Exchange 2021 / 2022

L’Australia è una potenza le cui potenzialità sono state per anni sottovalutate. Nonostante ciò, negli ultimi tempi sembra che le previsioni riguardo la crescita di questa realtà asiatica possano avere basi sempre più solide.

In effetti, la nuova intesa stretta con la Cina, la prima potenza mondiale, potrebbe avere impatti sulla crescita economica dell’Australia già entro l’anno 2021. Inoltre, sembra che siano riusciti a fronteggiare bene la crisi dovuta al corona virus, gestendo la situazione ancor meglio di quanto gli analisti si aspettassero, evitando burrascose discese sui mercati.

Trasponendo tutto ciò in dati statistici, entro la prima parte del 2021 l’ASX 200 potrebbe oltrepassare la soglia dei 7100 punti, registrando un margine di crescita in rialzo del 14,4% entro il mese di febbraio.

Andando ancora oltre, per il 2022, l’ASX 200 sembrerebbe avere interessanti chances di toccare un punteggio di 7753, mostrandosi concretamente allettante per traders dinamici in cerca di liquidità e di investimenti per diversificare il rischio.

Investire in Australian Securities Exchange conviene?

Dopo aver lungamente presentato l’ASX 200 in tutti gli aspetti principali che lo caratterizzano come l’indice di riferimento dell’Australia, bisogna fare il punto della situazione.

Prima di tutto, riprendendo il discorso affrontate poco fa, investire in ASX 200 significa negoziare su un titolo le cui previsioni per il biennio 2021/22 sono più che positive.

Inoltre, gli ulteriori vantaggi possono essere così riassunti:

  • Economia in crescita;
  • Relazioni internazionali strategiche;
  • Solidità e crescita interna.

Partendo da tali considerazioni, si ricorda che per investimenti proiettati sul lungo termine su asset così ben propensi alla crescita come il più importante indice australiano in questione, operare con broker dal calibro di eToro, FP Markets o Trade.com potrà rivelarsi la scelta più adatta per raggiungere i propri obiettivi.

Considerazioni finali

Sebbene il mercato asiatico sia poco considerato agli occhi di qualche investitore, in realtà si è rivelato uno delle maggiori attrattive di questi ultimi anni. L’exploit fatto da potenze orientali non è passata inosservata, ponendo indici come l’ASX 200 sotto i riflettori di traders dinamici, in cerca di liquidità e risultati interessanti per il medio/lungo periodo.

Considerando che l’indice australiano in questione presenta titoli occupanti settori ben variegati, offre anche importanti modalità per diversificare ed equilibrare i rischi.

Nonostante ciò, il concetto su cui fondare ogni operazione è il seguente: i mercati non sono mai stabili, per cui bisogna esser pronti a reagire anche a repentini cambiamenti per tentare di perseguire i propri scopi. A tal riguardo, non possono non entrare nuovamente in gioco piattaforme come: eToro, Trade.com e FP Markets, la cui affidabilità e professionalità le rende facilmente utilizzabile anche da coloro che sono ancora alle prime armi.

FAQ Australian Market Exchange: domande frequenti?

Cos’è l’ASX 200?

L’ASX 200 è l’acronimo del termine inglese “Australian Securities Exchange 200“, cioè il principale indice di Borsa dell’Australia, contenente le principali società quotate sul mercato australiani in questione.

Perché investire in ASX 200?

Investire in ASX 200 offre diversi vantaggi. Prima di tutto, si punterà ad una potenza economica mondiale solida e con ottime basi per espandersi ulteriormente. Inoltre, è un paese ricco di risorse naturali e minerali e altre materie prime, avendo dalla propria parte entrate fisse per esportazioni e patti con altre potenze mondiali.

Come investire in ASX 200?

La modalità più adatta per investire in ASX200 è fare trading online CFD. Operando mediante tali strumenti finanziari derivati, si potrà puntare anche al ribasso sui mercati, potendo iniziare ad investire piccole somme.

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