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Diventare Trader

Tutti possono diventare trader: basta sapere cosa studiare. Non servono talenti innati, ma con studio e applicazione, tutti possono raggiungere dei buoni risultati sui mercati finanziari.

Con la redazione di InvestimentFinanziari.net abbiamo preparato una guida completa, che ti illustra cosa studiare per diventare trader mostrandoti le 7 regole per diventare un trader professionista ed indipendente.

Una guida trasparente, equidistante e che offre anche un insight su come gestire il proprio capitale e su quali intermediari per i mercati utilizzare.

Segnalando subito la possibilità di fare trading con capitale virtuale con broker CFD che offrono conti demo. Un’ottima possibilità per iniziare a fare trading senza correre rischi perché si hanno a disposizione capitali virtuali con i quali testare, fino a quando ci sentiremo pronti per passare agli investimenti reali.

Cosa studiare per diventare trader

Sono diversi gli aspetti dei mercati che vanno studiati per diventare trader – con una piccola nota sull’atteggiamento. Perché appunto chi vuole diventare trader non può assolutamente neanche pensare di smettere di studiare.

I mercati sono in costante evoluzione, così come sono in costante evoluzione tecniche, tattiche, strategie e mercati di riferimento. Chi vuole diventare (e rimanere) trader deve dunque necessariamente studiare per sempre. Di seguito elenchiamo gli aspetti più importanti che vanno studiati per diventare trader professionisti o quasi.

È l’analisi che parte dal grafico e che analizza le grandezze numeriche che riguardano un titolo per capire come si muoverà il mercato e quali saranno i prossimi trend.

Oggi tantissime piattaforme offrono un’analisi tecnica relativamente automatica – come fa FP Markets tramite MetaTrader – che dovremo però comunque imparare a interpretare.

È l’analisi che parte invece dalle notizie macroeconomiche e microeconomiche. L’analisi che viene scandita dalle notizie che sono segnalate sul calendario economico. Altrettanto importante e altrettanto fondamentale, soprattutto per chi vuole investire sul medio e lungo periodo.

  • Mercati

Studiare i mercati che possono interessarci è di fondamentale importanza, così come è di fondamentale importanza capirne le modalità di funzionamento.

Bisogna anche imparare a capire quali sono le correlazioni tra i diversi mercati, perché spesso quello che avviene sul mercato azionario può riflettersi sul mercato delle materie prime, così come quanto avviene sul mercato del Forex può ripercuotersi sulle borse.

  • Situazione politica

Almeno per quanto concerne i paesi sui quali abbiamo deciso di fare investimenti, sarà necessario imparare a comprenderne la politica e soprattutto le modalità di decisione.

Ci sono decisioni politiche enormemente importanti, che possono riflettersi sull’andamento di determinati asset (pensiamo alle decisioni dei paesi OPEC sul prezzo del petrolio), oppure che possono far intuire cosa i mercati inizieranno ad aspettarsi.

  • Utilizzo delle piattaforme di trading

Non sempre i broker utilizzano le stesse piattaforme di trading. Per rimanere al passo dovremo sicuramente imparare ad usare la piattaforma che ci viene messa a disposizione.

Se utilizzeremo ad esempio IQ Option (qui per il sito ufficiale) dovremo studiare come funziona la sua piattaforma se puntiamo a diventare trader. Così dovremo fare anche nel caso in cui dovessimo cambiare aria e cominciare ad investire con un altro broker.

Guida diventare trader
Tutti possono diventare trader: ma serve il percorso giusto

Questo non è mai un problema – a patto di mettersi di buona volontà a voler imparare. I principali broker non solo offrono corsi per imparare ad utilizzare la loro piattaforma ma al tempo stesso offrono capitale virtuale per fare i primi investimenti senza correre rischi.

Anche se abbiamo già affrontato il punto analisi tecnica, dobbiamo tornare sugli strumenti che permettono di sfruttarla al meglio. Gli indicatori, gli oscillatori, le resistenze, i supporti, gli strumenti di analisi del grafico, sono tutti strumenti che dovremo imparare non solo ad applicare, ma anche a conoscere per comprenderne a fondo il funzionamento.

Perché se è vero che oggi piattaforme come eToro (qui per il sito ufficiale) offrono l’applicazione praticamente automatica dei principali indicatori, è altrettanto vero che senza capire cosa stiamo applicando saremo sempre in balia degli altri. E lontanissimi dal poterci considerare trader.

C’è molto altro da studiare per chi vuole essere un trader professionista o comunque fare di questo tipo di investimenti una importantissima fonte di entrata.

Ora passeremo alle 7 regole fondamentali per diventare trader, un estratto di tutto quello che bisogna conoscere, applicare e vivere per cercare di diventare appunto degli esperti dei mercati.

7 regole per diventare un trader professionista e indipendente

Broker partner, analisi tecnica e del grafico, analisi fondamentale, corsi, informazione, libri e scalata al successo: sono queste le 7 regole che abbiamo individuato per offrire ai nostri lettori un vademecum, un percorso effettivo per iniziare il cammino per diventare trader.

Analizzeremo una per una queste regole, che ci permetteranno di capire più a fondo cosa serve per diventare trader – ovviamente sul livello personale, perché che servano dei capitali dovrebbe essere ovvio a tutti – anche se oggi con IQ Option si può investire a partire da 10 euro.

1° regola: scegliere il partner ideale

Scegliere un grande broker è il primo passo per cercare di diventare trader. Il trader, come tutte le professioni e come tutti gli specialisti, ha in realtà bisogno di strumenti prestanti e soprattutto di un intermediario.

Perché non si può accedere direttamente alla borsa – per il loro stesso funzionamento. Per questo scegliere un partner ideale è il primo passo. Perché senza un broker non c’è assolutamente modo di investire nel trading online.

Come scegliere un partner ideale? Ci sono diversi criteri dei quali tenere conto:

  • Licenza e autorizzazione: sono sempre necessari. Mai scegliere un broker che non ne sia provvisto.

Licenza e autorizzazione sono un passo fondamentale perché senza di questi stiamo letteralmente investendo con un broker illegale nonché pericoloso. Stiamo affidando il nostro denaro a chi ha deciso di operare contro la legge e non può offrire alcun tipo di garanzia su quanto versiamo.

  • Piattaforme e listini: senza una buona piattaforma non si può fare trading, senza dei listini forniti, non si può diversificare.

Questo vuol dire che i broker che andremo a scegliere come nostri partner dovranno sempre essere dotati al top sia del primo che del secondo fattore. FP Markets offre 2 piattaforme e +11.000 titoli ed è il metro di paragone massimo per questo specifico criterio.

  • Servizi moderni di trading: perché oggi un broker non può assolutamente limitarsi ad offrire soltanto accesso.

eToro offre il Copy Trading e tanti altri strumenti moderni per massimizzare le nostre opportunità sui mercati. Lo stesso si può dire di qualunque broker abbiamo segnalato sulle nostre pagine.

I broker troppo basici, quelli che non possono offrire nulla, sono sempre da scartare. Perché ci troveremmo a cercare di diventare trader con svantaggi enormi rispetto agli altri che investono invece con i migliori broker.

  • Facilità d’uso, almeno se siamo ai primi passi: perché spesso non serve avere a disposizione un broker eccessivamente ingarbugliato per ottenere le migliori opportunità.

IQ Option è un broker nato per i principianti non solo perché relativamente semplice da usare, ma anche perché in grado di offrire a chi investe accesso ai mercati a partire da 10 euro. Con questi criteri potremo facilmente scremare quelle che sono le migliori opportunità sotto questo lato.

2° regola: studiare analisi tecnica/grafica

L’analisi tecnica e del grafico sono fondamentali per chi investe sul breve periodo: anzi, se vorremo fare trading su orizzonti temporali brevi, senza analisi tecnica e del grafico non potremo mai pensare di ottenere risultati, di qualunque tipo essi siano.

Analisi tecnica diventare trader
Anche da casa lo studio del grafico oggi è possibile, basta affidarsi alle migliori piattaforme

L’analisi tecnica infatti permette di:

  • Individuare i trend

E poi ovviamente di seguirli. Perché una delle regole fondamentali per chi vuole fare trading online di livello è sempre seguire il trend, senza opporvisi.

  • Individuare supporti e resistenze

Che sono i punti fondamentali dove il trend potrebbe invertirsi, rimbalzare oppure continuare a correre. Oggi i migliori broker e le migliori piattaforme applicano spesso questo tipo di analisi in automatico. Ma capire come funziona ci aiuterà comunque sia a migliorare come trader, sia a decidere se fidarci o meno di quanto stiamo leggendo.

  • Applicare gli indicatori correttamente

Ci sono oggi gentinaia di strumenti e di indicatori che si possono applicare direttamente sul grafico. Dagli oscillatori più complessi a quelli meno complessi, studiare i principali (anche con i nostri approfondimenti), migliora il risultato dell’analisi tecnica.

  • Anticipare i momenti di grande volatilità

L’analisi tecnica è per il trader uno strumento per capire – analizzando i volumi – se e quando ci saranno dei momenti di volatilità aumentata. Una grandezza fondamentale per chi vuole fare trading sul breve e brevissimo periodo.

L’analisi tecnica può essere poi coadiuvata anche da strumenti e piattaforme di livello – FP Markets offre MetaTrader alla quale è possibile applicare praticamente ogni tipo di indicatore e di strumento di analisi tecnica, anche se complesso.

3° regola: approfondimenti di analisi fondamentale

L’analisi fondamentale è invece importantissima per il trader che investe sul medio e lungo periodo. L’analisi fondamentale infatti non parte dal dato numerico, ma parte dall’analisi del futuro, o meglio, delle aspettative sullo stesso.

Dovranno dunque essere considerati fattori come:

  • Andamento economia

Sia dell’economia sulla quale abbiamo puntato sia appunto di quella mondiale. Perché l’andamento dell’economia può ripercuotersi direttamente (oppure in senso inverso) sul valore di tantissimi asset.

  • Bilancia commerciale

Altro dato fondamentale per chi vuole fare trading Forex, ma non solo. La bilancia commerciale di uno stato oggi è quanto di più importante c’è per valutare il suo stato di salute.

  • Dati micro

Come la propensione al consumo, la fiducia dei consumatori, la produzione industriale e tanti altri. Che in genere possono essere trovati – come scadenza – sui principali calendari economici.

Anche qui un po’ di pratica sarà necessaria per diventare trader applicando l’analisi fondamentale. Pratica che si può fare sempre con un conto demo trading virtuale, che permette di investire senza rischi. E soprattutto analizzando in tempo reale cosa avviene sui mercati in concomitanza dell’arrivo delle notizie principali per l’analisi fondamentale.

4° regola: corsi da seguire (anche online)

I corsi trading ti permettono di migliorare le tue capacità ed assimilare i fondamentali per diventare trader.

Abbiamo già dedicato un approfondimento ai corsi trading e oggi ti ricapitoliamo quali sono i migliori da seguire, perché non tutti sono uguali e non tutti possono offrirti davvero valore.

  • Migliori corsi trading a pagamento: per noi sono quelli offerti da Investire.biz.

Qualunque sia il livello di chi li segue, qualunque sia la precedente preparazione, questa serie di corsi ha il grande pregio di fornire strumenti validi e immediamente applicabili.

  • Migliori corsi video per diventare trader: il corso di base offerto direttamente su YouTube da GuidaTradingOnline.net è tra i più completi presenti oggi online.

Ha la durata di 1 ora ed è immediatamente consultabile anche sulla nostra pagina. Un corso che parte dalle basi e che fornisce tutto quello di cui si potrebbe avere bisogno per muovere i primi passi da trader.

Perché appunto ci permette di dividere la nostra attenzione tra webinar, corsi online e video per imparare a fare trading al meglio e, perché no, diventare trader.

5° regola: attualità ed informazione

Chi vuole diventare trader deve imparare anche a selezionare le fonti di attualità e informazione sui mercati. Perché fare il trader vuol dire partecipare a quella che è a tutti gli effetti una guerra di informazioni tra noi che investiamo e gli altri trader.

In primo luogo diventa necessario comprendere alcuni fatti fondamentali nello scegliersi le fonti:

  • I periodici non specializzati non capiscono nulla di mercati

Se pensiamo di informarci su quotidiani non specifici o su periodici che comunque non hanno una fortissima propensione verso il mondo dell’economia, saremo costretti a prendere decisioni sbagliate in qualità di trader.

Trader da casa
Anche da casa si può organizzare una buona postazione informativa e operativa

Tali giornali infatti non sono giornali che sanno analizzare l’economia: ne parlano semplicemente in modo sensazionalistico e senza aggiungere nulla di valido alle informazioni che abbiamo.

  • Molti giornali specializzati hanno una doppia agenda

Senza fare nomi, possiamo dire che il principale quotidiano economico d’Italia faccia gli interessi della proprietà, che è poi il maggior sindacato industriale del paese. Lo stesso su molti quotidiani e riviste internazionali, che volenti o nolenti non sempre riescono ad essere completamente indipendenti dalla proprietà.

  • I broker offrono dei buoni centri formativi

Il Traders’ Hub di eToro per citarne uno, anche se strutture simili poi si possono trovare anche dagli altri broker che abbiamo citato.

Trattandosi di broker sono neutri verso tutti i titoli quotati e possono davvero offrire analisi e approfondimenti che siano interessanti per chi vuole diventare trader o già lo è.

Per tutto il resto dovremo imparare a fare da noi – se vogliamo davvero diventare dei trader di successo. Perché quello che spesso interessa sono le grandezze numeriche e le decisioni politiche che possiamo interpretare direttamente senza che ci siano intermediari di sorta.

  • Decisioni delle banche centrali: FED, BCE e poi a scendere.

Tutte le decisioni delle banche centrali hanno impatto forte ed immediato su quelli che sono i mercati di riferimento.

  • Dati sul PIL: anche questi offrono un importante impatto sui mercati. Vengono rilasciati mensilmente o trimestralmente e possiamo seguirli per conto nostro.

In questo caso dobbiamo ri-sottolineare che contano molto anche le aspettative e non soltanto i dati secchi.

  • Prezzi Futures: che convergono all’avvicinarsi della scadenza con quelli di mercato.

E sono oggi un’autentica miniera di informazioni per il Trader. Anche qui un dato squisitamente numerico, prodotto dai mercati e che non ha bisogno di intermediazioni di alcun tipo.

6° regola: libri da studiare

I libri possono aiutarci a diventare trader: ne abbiamo selezionati cinque, tra italiani e stranieri, che rendono decisamente più agile comprendere come ci si deve muovere sui mercati e come diventare trader.

  • Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari, di Murphy e Oteri

Un libro fondamentale – passateci il gioco di parole – per l’analisi tecnica. Un’autentica bibbia, che è un ottimo punto di partenza per chiunque voglia imparare le basi e gli strumenti avanzati di analisi tecnica da applicare immediatamente sul trading online.

  • Guida Completa al Trading, di Corey Rosenbloom

Altro compendio assolutamente necessario per la biblioteca di ogni trader. Un libro che non è soltanto teorico, ma anche immediatamente pratico, grazie alla presenza di strategie operative e tecniche di intervento dirette sul mercato.

  • Investire in Materie Prime di Maurizio Mazzlero

Libro specifico per chi vuole iniziare a fare trading sulle materie prime e non sa da dove partire. Un libro completo, che parte dalle basi del settore per portare poi il lettore al livello dei trader professionisti su petrolio, oro, gas naturale e materie prime alimentari.

  • Manuale dell’investitore consapevole di Gabriele Bellelli

Un libro che parte dal punto primo del trader: il capitale risparmiato. Insegna una gestione consapevole del reddito, dell’accumulo di capitale e degli investimenti. Manuale non direttamente operativo, ma pietra preziosa per chi vuole diventare trader.

  • Il Metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom

Un libro discorsivo e poco tecnico, che rivela però qualche gemma importantissima per chi vuole fare trading online e imparare a gestire i proprio ordini. Tutto parte dall’analisi dei successi di uno dei più importanti trader del mondo, Warren Buffett, l’oracolo di Omaha.

7° regola: scalata al successo

Quella del successo è una scala, che possiamo salire facendo i passi giusti, con la giusta fatica e soprattutto facendoci guidare da chi è già diventato un abile trader e, pertanto, oggi può vivere di trading.

Parleremo dei passi fondamentali per iniziare a fare trading e per procedere, per quanto possibile, spediti verso il successo. Consigli immediatamente pratici, che consigliamo a tutti di mettere in pratica da adesso.

  • Aprire un conto su un broker affidabile consigliato.

Chi non si sente ancora pronto può partire con un conto demo di FP Markets o di qualunque altro broker abbiamo citato nel corso della nostra guida. In pochi minuti si può avere accesso ai mercati.

  • Destinare una quantità giusta di capitale alle operazioni

Non dobbiamo mai fidarci di chi ci promette di farci diventare ricchi nel giro di pochi giorni o poche settimane, a prescindere da quanto potremo investire. Serve del capitale per diventare trader professionisti e soprattutto una quantità tale di denaro da permetterci di guadagnare quanto ci serve per vivere.

Un rendimento tra il 10 e il 15% per un trader di successo è già un ottimo risultato su base annua e dunque diventa assolutamente necessario avere a disposizione una somma almeno 10-12 volte superiore a quanto ci serve per vivere in un anno.

Abbiamo meno? Nulla ci vieta comunque di fare trading per imparare e per cominciare a far crescere il nostro capitale. Con IQ Option bastano 10 euro per aprire un conto reale di trading.

  • Sempre fissare i giusti obiettivi

Senza obiettivi non si può fare nulla nella vita e la finanza è particolarmente punitiva di questa eventuale mancanza. Fissiamoci degli obiettivi che possano essere considerati come realistici e che soprattutto possano essere raggiunti anche in condizioni avverse.

  • Imparare a gestire il proprio capitale

È estremamente facile andare in tilt quando le cose non vanno per il verso giusto e dilapidare il nostro capitale cercando di recuperare. È altrettanto facile poi perdere il senno quando si sta avendo successo. Impariamo sempre a gestire il nostro capitale, perché dal money management deriva tutto il successo di un trader.

  • Esploriamo, ma con attenzione

eToro offre quasi 2.200 titoli distribuiti su decine di mercati. Questo non vuol dire che nel nome della diversificazione dovremo investire in qualunque cosa ci capiti a tiro. Esplorare è assolutamente consigliato, ma facciamolo studiando prima i mercati che andremo ad esplorare.

Seguendo queste basi e quanto contenuto in questa guida potremo avere una ragionevole possibilità di successo all’interno del mondo della finanza e potremo soprattutto ottenere risultati anche da subito. Starà poi alla nostra intelligenza e al nostro saper fare money management permetterci di raggiungere il nostro obiettivo, quello di diventare trader di professione.

Diventare trader: considerazioni finali

Ribadiamo che tutti possono diventare trader, sottolineando però prima di salutarci che diventare trader non è per tutti. In questa guida di oggi abbiamo fissato gli strumenti, le possibilità, le strade e gli intermediari necessari per avvicinarsi a questo risultato.

Chi deciderà di fare di testa sua, chi ignorerà i consigli dei migliori trader, magando dando ascolto a sedicenti guru che ci renderebbero ricchi nel giro di pochi giorni, ha come unica possibilità quella di fallire miseramente e non solo di non diventare trader, ma anche di sperperare tutto il capitale faticosamente risparmiato.

FAQ Diventare Trader

Serve una laurea per diventare trader? 

No: ci sono ottimi trader professionisti che non hanno mai frequentato l’università. Questo non vuol dire che non bisognerà studiare.

Quanto capitale serve per diventare trader? 

Ammesso di riuscire ad ottenere rendimenti del 10-15% annui, servono capitali, per sicurezza, di 10-12 volte superiori a quanto spendiamo complessivamente in un anno.

Non ne so nulla di mercati: posso diventare trader? 

Oggi ci sono moltissimi corsi, informazioni, analisi che si possono studiare e consultare per imparare come funzionano i mercati. Sono il primo passo per chi vuole diventare trader.

Come iniziare ad investire per diventare trader? 

Studiando e mettendo subito in pratica quello che si è imparato con un conto demo gratis. Tanto capitale virtuale per testare studio e capacità.

Come diventare trader Amazon?

Per diventare un trader Amazon di successo occorre seguire le stesse regole dettate nella nostra guida ed approfondire la conoscenza del titolo Amazon.

A che età si può diventare trader? 

Sempre: conosciamo anche ultrasettantenni che hanno iniziato tardissimo a fare trading e oggi vivono di quello. L’età non è un limite, l’atteggiamento sì.

Esistono scuole di trading?

In rete esistono diverse scuole di trading, le più importanti sono: Scuoladitrading.it e Tradingschool.it.

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