Gli Investimenti Finanziari a 360°.

Investimenti Redditizi

Tutti gli investitori e i risparmiatori sono a caccia di investimenti redditizi, ovvero investimenti capaci di offrire rendimenti alti e che siano possibilmente anche affidabili, ovvero che espongano a rischi ridotti se non assenti.

Qui su InvestimentiFinanziari.net abbiamo preparato, coinvolgendo le competenze trasversali di tutta la redazione, una guida completa agli investimenti redditizi, parlando anche della sicurezza di tali investimenti e analizzando anche quelle situazioni che permettono di fare piccoli investimenti con un buon rendimento.

Il problema – lo anticipiamo durante la nostra introduzione – rimane quello della coperta troppo corta: chi sceglie la sicurezza deve rinunciare a profitti alti, e chi cerca profitti alti deve necessariamente rinunciare almeno in parte alla sicurezza.

Questo non vuol dire che nei mercati di oggi non sia possibile organizzare portafogli di qualità, che cerchino di limitare i rischi pur mantenendo intatta la potenziale redditività. Per farlo però – come quasi sempre avviene nei mercati finanziari, c’è bisogno di una buona strategia, che guardi oltre l’orizzonte temporale di brevissimo periodo.

Mercati Finanziari Investimenti Redditizi
Gli investimenti redditizi migliori sono tutti sui mercati finanziari

Parleremo anche di questo: quella che parte adesso è una guida agli investimenti redditizi sia di carattere enunciativo – perché parleremo dei migliori mercati per ottenere profitti – sia invece di carattere strategico e operativo.

Con la possibilità inoltre di testare strategie, mercati e titoli redditizi con un conto demo gratuito di pratica – un conto con capitale virtuale che permette a tutti di testare le possibilità offerte dai mercati prima di fare trading con capitale vero.

Investimenti redditizi: significato

Gli investimenti redditizi sono gli investimenti che offrono un grande ritorno sulla somma investita, quegli investimenti che possono far crescere rapidamente il proprio capitale. Questa è la definizione di scuola, che illustra però – come spesso accade – soltanto una parte della questione.

Perché tutti sono sempre a caccia di investimenti redditizi (chi non vorrebbe guadagnare molto da ogni operazione?) e quindi le possibilità si restringono – sia per la conformazione tipica e il funzionamento dei mercati finanziari – sia perché i mercati non sono macchine che generano denaro, ma devono essere affrontati nel modo giusto.

Quello che è necessario comprendere a questo punto della trattazione – mentre parliamo del significato e della definizione degli investimenti redditizi – è che tutti gli investimenti possono essere fruttuosi e definirli redditizi o meno è spesso una questione personale. Guadagnare lo 0,1% annuo è comunque “redditizio“, ma è davvero questo quello di cui vogliamo accontentarci?

Nella nostra guida pertanto abbiamo deciso di elencare gli investimenti maggiormente redditizi, organizzandoli in una scala ideale che tenga conto anche e soprattutto di chi vuole fare piccoli investimenti e di chi vuole anche investimenti sicuri.

Il primo input che vogliamo lanciare con questa guida è che un portafoglio diversificato è il modo migliore per ottenere investimenti redditizi senza che ci siano

Investimenti redditizi affidabili

Redditività e sicurezza sono antitetiche nel mondo della finanza: quando vogliamo scegliere degli investimenti potenzialmente redditizi, dobbiamo per forza di cose rinunciare almeno in parte alla sicurezza.

REGOLA FONDAMENTALE DEGLI INVESTIMENTI: il rischio e il potenziale guadagno vanno di pari passo. Gli investimenti più redditizi sono sempre gli investimenti più rischiosi.

Questo non vuol dire che non possiamo impostare una strategia che tenga conto di questi rischi e punti verso la redditività. Piuttosto è proprio questo il metodo che permette ai migliori trader, nonché ai migliori investitori istituzionali, di ottenere profitti pur riducendo, al minimo indispensabile, i rischi.

Situazione diametralmente opposta invece per chi vuole investimenti redditizi e al tempo stesso affidabili in un solo tipo di asset. Ovvero chi è alla ricerca del silver bullet che permetta di avere a disposizione da un lato profitti alti e dall’altro rischi molto bassi.

Di seguito procederemo con un elenco di quelli che vengono ritenuti investimenti sicuri per eccellenza (come alcuni investimenti bancari) evidenziando anche quanto siano redditizi:

  • Conto deposito: fino a 100.000 euro è completamente sicuro, perché coperto dal fondo interbancario.

Un investimento semplice, ma è anche un investimento redditizio? Dipende da quanto vogliamo guadagnare. I migliori conti deposito oggi difficilmente superano l’1,50% lordo su depositi vincolati. Un buon mix comunque tra sicurezza (totale) e rendimenti.

Investire in obbligazioni tedesche o canadesi – per citare due tra le più sicure al mondo – mette sicuramente al riparo di rischi. Ma i rendimenti sono addirittura negativi se al netto dell’inflazione.

  • Risparmio postale: anche questo viene considerato come sicuro per definizione.

Dopotutto è la Cassa Depositi e Prestiti a garantire – che è più in salute della Repubblica Italiana stessa. Torneremo però su tutto il nucleo di prodotti di risparmio postale, perché seppur sicuri non sono affatto redditizi.

I migliori investimenti redditizi

Gli investimenti più redditizi oggi sul mercato sono le azioni, le criptovalute, il Forex e le materie prime. Su tutti questi investimenti però sarà necessario spendere qualche parola, perché a fronte di una potenziale redditività molto alta, ci sono anche rischi – diversi tra loro – che vanno assolutamente valutati.

  • Azioni: è il mercato redditizio per eccellenza, soprattutto se affrontato su un orizzonte temporale di almeno 5-7 anni.

Le azioni – soprattutto se scelte tra le azioni maggiormente volatili – possono essere l’investimento redditizio per eccellenza, perché appunto permettono di avere ritorni particolarmente alti.

Investimenti redditizi criptovalute
Le criptovalute sono state per anni investimenti molto redditizi

Va però fatta qualche spiegazione a riguardo: le azioni non sono un investimento sicuro nel senso stretto del termine. A meno di creare un portafoglio ben diversificato, il capitale che viene investito in azioni deve essere considerato come a rischio, soprattutto nel breve e brevissimo periodo.

Sull’argomento diversificazione torneremo sicuramente con maggiore dovizia di particolari più avanti. Per ora, quello che possiamo consigliare a chi ci legge – è di tenere conto di broker che possano offrire accesso ad un gran numero di azioni e ad un gran numero di mercati.

FP Markets ha oltre 11.000 titoli sui quali scegliere e permette a tutti di accedere anche a small e mid cap americane, australiane, di Hong Kong e Singapore. Un parterre di azioni ideali per chi vuole cercare investimenti redditizi e controbilanciarli con un portafoglio ben diversificato.

  • Criptovalute: Bitcoin, Ethereum, Litecoin e molte altre. Tutte o quasi hanno garantito investimenti redditizi a chi si è mosso per tempo.

Anche in questo caso però deve essere necessariamente sottolineato il fatto che non siamo assolutamente davanti a investimenti più sicuri, al contrario di quello che vorrebbero far credere tanti guru che hanno un interesse diretto a vendere questo tipo di investimenti.

I rischi, anche quando si sceglie Bitcoin – che è la criptovaluta più solida – sono assolutamente reali. E non è raro vedere capitali dimezzarsi anche nel giro di poche settimane. Ancora una volta la legge fondamentale della finanza colpisce ancora, perché appunto siamo davanti ad un investimento potenzialmente redditizio, ma comunque molto rischioso.

Si può investire sulle criptovalute sia tramite broker che offrono contratti in CFD, sia tramite exchange come CoinBase (qui il sito) – che offrono però soltanto la possibilità di fare trading sulle criptovalute.

  • Materie prime: petrolio, oro, argento, ma anche materie prime alimentari. Sono tutte molto volatili e dunque tutte potenzialmente molto redditizie.

Neanche per le materie prime abbiamo una formula magica. Non esistono sistemi in grado di fare denaro automaticamente puntando sulle materie prime – anche qui al contrario di quello che raccontano i guru. Il modo migliore di muoversi è di ancora una volta di diversificare e inserire nel proprio portafoglio, in misura ridotta, questo tipo di asset.

Asset che possono essere scambiati su eToro (qui per il sito ufficiale) e su altri tipi di broker che abbiamo già segnalato nel nostro approfondimento di oggi. Un accesso oggi garantito anche a chi vuole fare piccoli investimenti redditizi, perché bastano davvero poche decine di euro per aprire una posizione.

  • Indici: gli indici di borsa sono investimenti già parzialmente diversificati e basati sul mercato azionario.

Il che vuol dire che la redditività è possibile, anzi quasi certa sul medio e lungo periodo. Ancora una volta dobbiamo però riportare sulla terra coloro i quali credono di poter fare migliaia di euro senza fare nulla. È vero che i migliori indici hanno regalato grandi soddisfazioni a chi ha investito, ma è altrettanto vero che vanno bilanciati, se l’obiettivo rimane quello di non correre rischi.

  • ETF: altra categoria di asset potenzialmente molto redditizia, soprattutto quando basati sull’andamento di mercati azionari distribuiti.

Da MSCI World a tanti altri tipi di ETF basati sulle azioni dei paesi sviluppati. Anche chi vuole puntare sui paesi emergenti può ottenere delle buone redditività. A patto però di rischi relativamente elevati.

CFD contratti per differenza – sono uno degli strumenti principe per affrontare gli investimenti redditizi che abbiamo elencato poco sopra. Sono strumenti messi a disposizione da molti broker come quelli citati in questa guida e che permettono:

  • Investimenti frazionati e dunque la possibilità anche di acquistare meno del prezzo di un singolo titolo;
  • Leva finanziaria: per modulare il rischio e la redditività di ogni tipo di investimento;
  • Vendita allo scoperto: così da poter puntare anche sul ribasso di un determinato asset.

Un nucleo di funzionalità che non può essere trovato in nessun altro strumento di investimento e che ha trasformato i CFD in uno degli strumenti maggiormente utilizzati per fare trading anche per chi non ha grandi risparmi da investire.

Piccoli investimenti redditizi

Si possono fare investimenti redditizi anche investendo piccole somme. Ci sono infatti broker specializzati proprio nel raccogliere gli investimenti di piccola entità, fornendo proprio accesso ai mercati a chi vuole impegnare somme ridotte.

IQ Option (qui per una demo gratuita) è un broker che permette di investire anche soltanto 10 euro per aprire un conto e soltanto 1 euro per posizione. Somme davvero ridotte, che permettono a tutti di investire sui principali mercati che abbiamo analizzato poco sopra, senza avere capitali importanti.

Investimenti redditizi materie prime
Con i CFD oggi si può investire un piccolo capitale in modo redditizio, anche sul petrolio

La differenza tra piccoli e grandi investimenti, in termini di redditività, non esiste. Sono gli asset a fare la differenza, con il ritorno che è basato in percentuale sulla somma che andremo ad investire.

Questo vuol dire che sicuramente non potremo aspettarci migliaia di euro di guadagno investendo poche decine di euro. Ma se il nostro obiettivo è quello di far crescere in modo armonico il nostro capitale, oggi anche investire poche centinaia di euro può essere sufficiente.

Investimenti postali redditizi

Investire con Poste Italiane oggi non è redditizio. Il centro di smistamento del grosso dei risparmi degli italiani per oltre un secolo oggi offre prodotti sicuri, quasi al 100%, ma molto lontani dal poter generare un qualunque tipo di redditività.

Dato che sono presenti comunque approfondimenti importanti sui servizi di risparmio postale, passeremo in questo frangente ad analizzare in breve quello che viene offerto, rimandando poi, ove necessario, ad ulteriori guide.

  • Libretto postale: redditività zero. Anzi, negativa nel caso in cui dovessimo computare anche l’inflazione, seppur ora bassa in tutta l’area euro.

Il libretto postale non è un investimento. È una modalità di risparmio che basa il suo rendimento sul tasso di interesse dei BOT, ulteriormente scontato. Il che vuol dire che in periodi in cui il mondo delle obbligazioni ha redditività praticamente zero anche il libretto postale non può che offrire zero.

  • Buoni fruttiferi postali: dentro questa categoria oggi possono essere fatti rientrare decine di prodotti diversi, spesso difficili da capire, ma con una costante: la loro redditività è prossima allo zero.
Investimenti redditizi borsa
Le borse offrono investimenti più redditizi del risparmio postale

Un modo molto poco efficiente di impiegare i propri capitali, soprattutto per chi vuole davvero trovare investimenti redditizi. Liquidarli prima del tempo, inoltre, vuol dire perdere praticamente tutto quello ce potenzialmente si potrebbe guadagnare. Con un risultato che è sicuramente lontano dalle aspettative di chi, in questa guida, si è messo alla ricerca di impieghi di capitale che portino dei profitti.

  • Risparmio gestito: qui i rendimenti possono sicuramente salire, ma dobbiamo considerare i prodotti di Poste Italiane in pari con quelli offerti dalle banche, nel settore delle assicurazioni e dei fondi comuni di investimento.

È vero che nel miglior scenario possibile si possono ottenere dei rendimenti interessanti, ma è anche vero che il miglior scenario possibile è controbilanciato da andamenti meno entusiasmanti e che dunque portano a perdita quasi certa. Ancora una volta torna a fare capolino la legge fondamentale della finanza: non si può ottenere un rendimento senza avere dei rischi.

Come organizzare gli investimenti redditizi

Avere investimenti redditizi non è solo questione di strumenti, ma anche e soprattutto questione di organizzazione della strategia e della composizione del portafoglio.

Oggi, con moltissimi strumenti che abbiamo a disposizione tramite broker leader come eToro, possiamo finalmente organizzare portafogli diversificati, che da un lato possano puntare a rendimenti altri e dall’altro spalmare il rischio e ridurlo sul medio e lungo periodo.

La chiave, per chi vuole investimenti redditizi senza correre gli stessi rischi che si correrebbero al casinò, è quella dunque di comporre portafogli che puntino ad inserire asset diversi per tipo, provenienza geografica e/o emittente.

  • Mercati diversi nello stesso portafoglio

Il primo punto deve essere quello di scegliere prodotti che arrivano da mercati diversi. Un esempio tipico è quello di chi investe in prodotti azionari e li controbilancia con beni notoriamente anti-ciclici, come possono essere l’oro o anche Bitcoin.

Da un lato abbiamo un investimento redditizio se l’economia è in buona salute. Dall’altro investimenti che invece recuperano proprio quando c’è maggiore incertezza sui mercati.

Scegliere un broker che abbia materie prime e azioni è una scelta intelligente e fondamentale per muoversi in questo senso.

  • Provenienza geografica diversa

Non è il caso di puntare tutto su un solo paese, che si tratti di economie mediamente in cattiva salute come l’Italia o di economie molto in salute come quella tedesca. La chiave della diversificazione per avere investimenti redditizi passa anche da qui. Scegliere titoli, che si tratti di obbligazioni, azioni o indici che puntano su mercati geograficamente non correlati.

Sul punto della geografia va anche sottolineata la presenza di almeno tre diversi livelli: paesi economicamente sviluppati, paesi emergenti e paesi al primo stadio di sviluppo. Il rischio è decrescente, la potenziale redditività crescente lungo queste tre categorie.

Quindi il dove investire in questo momento è una chiave fondamentale di chi è a caccia di investimenti redditizi e vuole ottenere il massimo da un portafoglio ben diversificato.

Anche in questo caso scegliere un broker attento alle diverse realtà geograficheFP Markets offre accesso a tanti mercati, anche geograficamente lontani, accompagnando le possibilità di investimento su diversi mercati per tipo e per geografia.

Investimenti NON redditizi: dove non investire per avere ritorni

Ci sono diversi investimenti che apparentemente sono redditizi, ma che alla prova del nove si dimostrano essere – quasi sempre – molto poco convenienti.

In questa categoria è il caso di di distinguere almeno due filoni, ovvero gli investimenti che non offrono redditività e investimenti che invece la promettono, per poi avere performance molto al di sotto di quanto promesso, anche tra le righe.

  • Investimenti a redditività zero

Sono tutti quegli investimenti in cui il tasso di interesse riconosciuto è praticamente prossimo allo zero. Parliamo delle obbligazioni tripla A, così come del grosso dei prodotti di investimento e risparmio postali.

In questo caso aspettarsi una redditività è assolutamente irragionevole: i contratti di sottoscrizione infatti parlano molto chiaro: le rendite offerte sono prossime allo zero e non possono cambiare, neanche per un colpo di fortuna.

  • Investimenti potenzialmente redditizi, ma che storicamente hanno reso poco

Assicurazioni con polizze unit-linked e fondi comuni di investimento: non sono necessariamente dei cattivi investimenti, ma chi pensa di ottenere grosse redditività con un rischio mitigato dalla gestione, è destinato a rimanere fortemente insoddisfatto. Perché appunto gli storici parlano molto chiaro: il grosso degli investimenti gestiti hanno redditività più bassa dei benchmark di riferimento.

E perché in aggiunta ci sono dei costi di gestione molto alti, che devono essere tenuti in considerazione nel computo totale di quanto sia redditizio un investimento. Non siamo pregiudizialmente contro questo tipo di investimenti, ma vanno scelti con cura, da un buon gestore e senza aspettarsi i miracoli che spesso i promotori finanziari millantano.

Gli investimenti immobiliari sono redditizi?

Il popolo italiano è tra i più appassionati di immobili, quello del mattone è l’unico feticismo davvero diffuso nel Bel Paese, al quale viene associata una redditività che spesso non esiste.

Tutti portano ad esempio la casa lasciata dal nonno o dai genitori, che negli anni si è rivalutata per diverse volte e oggi rappresenta un buon capitale. In realtà ci sono dei fattori che difficilmente vengono considerati nel calcolare la redditività di questo tipo di investimenti:

  • Costo del mutuo: chi acquista a debito si trova a pagare interessi che spesso, sul lungo periodo, eccedono addirittura il 50% della somma presa in prestito.

Vuol dire a conti fatti che stiamo investendo partendo da un -2/3% su base annua, che rapidamente anche grazie all’interesse composto cresce, ad abbattere quasi a zero la rendita di questo tipo di investimenti.

  • Costo della manutenzione: gli immobili ne hanno bisogno e si tratta spesso di interventi molto costosi.

Anche questo è un calcolo che si deve fare quando parliamo di investimenti immobiliari redditizi. Perché spesso la manutenzione è in grado di annullare ogni possibile residuo di redditività su questo mercato.

  • Monetizzazione: sì, nel durante si può sicuramente monetizzare con gli affitti. Che però sono tassati più dei redditi da capitale e che spesso si ha difficoltà a riscuotere, tra inquilini morosi e momenti fisiologici in cui affittare il proprio immobile diventa difficile.

No, gli immobili non sono necessariamente un modo per creare soldi dal nulla.

  • Inflazione: certo, l’immobile lasciato dai genitori si è rivalutato di diverse volte. Ma lo abbiamo confrontato con l’incedere dell’inflazione? Spesso se scorporiamo l’inflazione, di redditività di questo investimento rimane davvero poco o nulla.

Anche questo è un fattore troppo spesso ignorato, che però tengono in considerazione i veri investitori nel mercato immobiliare.

Chi ha intenzione di cercare un investimento redditizio nel mondo immobiliare, oggi ha a disposizione investimenti puramente finanziari, che possono essere non solo più convenienti, ma anche più a misura del capitale che si deve impiegare.

Il crowdfunding immobiliare è una delle migliori alternative che abbiamo a disposizione: possiamo impiegare la quantità di capitale che vogliamo e soprattutto liquidare le nostre posizioni quasi subito.

Un grande vantaggio rispetto ad un mercato immobiliare tradizionale spesso ingessato, costoso, poco liquido e poco redditizio.

Conclusioni sugli investimenti redditizi

Guadagno e rischio vanno di pari passo ed è impossibile pensare di avere un investimento che sia redditizio e 100% sicuro al tempo stesso.

La scelta rimane quella del trade-off tra sicurezza e potenziale guadagno, con la possibilità comunque, come abbiamo visto, di diversificare il nostro investimento e trovare l’equilibrio giusto per le nostre aspettative.

Non possiamo che chiudere di nuovo però sottolineando quanto viene offerto dai sedicenti guru e geni del mercato: quando viene proposto un investimento 100% sicuro e con un buon ritorno siamo davanti alla stessa storia del Gatto e la Volpe con Pinocchio: si seminano i nostri denari in campi che non daranno frutti. Lasciando spazio a truffatori di ogni genere e sorta.

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