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ETF Digital Economy

Conviene comprare ETF Digital Economy nel 2022? Domande di questo tipo sono comuni tra gli investitori. Negli ultimi 20 anni lo sviluppo avuto dalle compagnie tecnologiche e che offrono servizi legati al web è cresciuto in maniera esponenziale. Nel 2020 con lo scoppio della pandemia da Coronavirus, le società legate alla digital economy sono state tra le poche che non hanno subito un forte crollo nelle proprie quotazioni in borsa, ma hanno continuato a vivere dei trend positivi. 

Gli investitori che vorrebbero esporsi in questo mercato dalle prospettive future interessanti come possono farlo? Effettuare delle operazioni sui singoli titoli di società che operano nella digital economy potrebbe rappresentare una buona strada da seguire, ma con strumenti finanziari come gli ETF danno la possibilità di costruirsi un portafoglio ben diversificato sull’intero comparto.

Oggigiorno l’influenza del digitale nella vita di tutti i giorni è sempre più preponderante. Inoltre, con l’annuncio di Mark Zuckemberg di voler connettere il web in un unico metaverso, dove poter vivere la propria vita online in maniera nuova, i diversi settori digitali sono andati in fibrillazione, accelerando il passaggio della società dall’analogico al web. Gli ambiti che rientrano sotto la definizione digital economy possono essere i più disparati, andando da società che offrono servizi di sicurezza digitale a quelle che si occupano della compravendita di prodotti attraverso degli store, per esempio Amazon. Possono essere incluse, oltretutto, i colossi del web che sviluppano e mettono in commercio i propri software e hardware come Google o Microsoft

Gli analisti esperti, quindi, sono abbastanza propensi a prevedere una forte crescita di queste società legate al digitale e perciò potrebbe essere interessante osservare quelle che sono le caratteristiche di strumenti finanziari come gli ETF Digital Economy. Coloro che desiderano inserirli nel proprio portafoglio dovrebbero scegliere con particolare attenzione dopo aver letto questa guida che tratterà l’argomento approfonditamente. 

ETF Digital Economy – Riepilogo: 

Cosa sono:Exchange Traded Fund su panieri di titoli comprendenti i migliori asset legati all’economia digitale
Rischi:Volatilità di Mercato / Eventi che possono condizionare l’andamento del settore di riferimento / Tracciamenti ciclici dei prezzi
🏅Migliori 3:1)iShares Digitalisation UCITS ETF;
2)Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc;
3)HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF.
💡Dove investire:Migliori piattaforme ETF Digital Economy
🤔Opinioni:⭐⭐⭐⭐⭐
Tabella caratteristiche principali ETF Digital Economy

ETF Digital Economy: cosa sono?Principali tipologie

L’acronimo ETF sa a significare Exchange Traded Fund e si tratta di fondi a gestione passiva che come anticipato permettono di investire su un intero paniere di titoli che si trovano all’interno dell’indice borsistico di cui l’ETF specifico replica l’andamento nel corso del tempo. Per la loro caratteristica di essere dei fondi a gestione passiva, gli ETF possiedono un’elevata liquidità, offrendo interessanti opportunità a coloro che decidono di adoperarli.

Prima di andare a trattare gli ETF scelti per la guida di oggi bisognerà spiegare come questi vengono classificati in base alle loro caratteristiche principali. Queste sono, per esempio, il metodo di replica adottato o la politica scelta per la gestione dei dividendi. Per il primo fattore, la replica, questo è il modo con cui coloro che gestiscono il fondo decidono di replicare l’andamento dell’indice a cui si riferiscono. Un ETF, quindi, potrà essere suddiviso in:

  • ETF a replica fisica totale: per questa tipologia di fondo il gestore decide di investire in quasi tutti i titoli che rientrano all’interno dell’indice di riferimento. Gli ETF del genere presentano una composizione di titoli che è sostanzialmente uguale a quella dell’indice. La replica può essere definita fedele e ciò significa che vi è una maggiore trasparenza e presentano dei rischi operativi minori per il trader finale;
  • ETF a replica sintetica (unfunded): in questo tipo di ETF il gestore decide di applicare una replica che non è basata sull’investimento nella quasi totalità dei titoli presenti nel paniere dell’indice di riferimento. Il gestore stipula dei contratti a swap appositi con una controparte. Questi fondi a gestione passiva, quindi, possono anche essere nominati come “ETF su swap”. La replica sarà meno fedele e un trader dovrebbe considerare i rischi della controparte di volta in volta. 

Dal punto di vista della politica applicata sui dividendi da parte dell’ETF, questa può variare in due tipologie distinte:

  • Gestione dei dividendi per accumulazione: per gli ETF di questo tipo il gestore decide di non distribuire i dividendi tra tutti gli investitori ma di reinvestirli nel fondo stesso in modo da farne crescere il valore in poco tempo e aumentare anche il patrimonio gestito dal fondo;
  • Gestione dei dividendi per distribuzione: il titolare del fondo applica una gestione non dissimile da quella applicata dalla gran parte delle società quotate in borsa. I dividendi, quindi, sono distribuiti tra gli investitori e la distribuzione può essere su base trimestrale, semestrale o annuale. 

Al di là di questi due elementi principali che caratterizzano gli ETF, vi sono altri fattori che possono identificare la tipologia di fondo su cui un trader investirà. Questi sono:

  • La percentuale dei costi di gestione annuali;
  • Com’è impostata la distribuzione geografica del fondo;
  • La diversificazione settoriale.

Tenendo in considerazione tutti questi elementi che sono stati presentati e descritti, un investitore sarà capace di valutare l’opportunità rappresentata da un determinato ETF e comprendere se sia un investimento valido per i propri obiettivi. 

Migliori ETF Digital Economy su cui investire: Classifica 2022

📑ISIN & TICKER💸COMMISSIONI👍VOTO💰DOVE COMPRARE
IE00BYZK4883 – DGTL0,40%⭐⭐⭐⭐⭐eToro / Capital.com / Trade.com
LU2023678878 – EBUY0,45%⭐⭐⭐⭐⭐eToro / Capital.com / Trade.com
IE00BL643144 – DIGI0,69%⭐⭐⭐⭐⭐eToro / Capital.com / Trade.com
Tabella riepilogativa Migliori ETF Digital Economy

Nella guida di oggi sono stati selezionati, dopo diverse valutazioni sulle loro caratteristiche, quelli che possono essere considerati i migliori ETF Digital Economy con cui un trader può investire sul mercato. Prima di trattare quello che è il focus dell’articolo, è necessario fare una breve presentazione di quelli che sono gli indici che questi ETF vanno a replicare, prima di analizzarli singolarmente.

Come è stato anticipato, gli ETF presentati in questa guida replicano l’andamento di indici legati alle società del settore digitale. Queste società possono appartenere a diversi settori economici. Il rapido processo delle nuove tecnologie dell’informatica ha portato ad un forte cambiamento dell’economia mondiale e molti fornitori di servizi tradizionali sono stati sostituiti da controparti digitali o sono in procinto di esserlo. Il processo in corso non riguarda solamente le società pioniere dell’innovazione, ma anche quelle che forniscono l’infrastruttura necessaria per operare online. 

Migliori ETF Digital Economy su cui investire: Classifica 2022
Migliori ETF Digital Economy su cui investire: Classifica 2022

L’area geografica di riferimento degli ETF in questa guida è sia quella americana che europea. Per gli investitori italiani la prima opzione può presentare delle problematiche legate al rischio che si andrebbe incontro con il cambio EUR/USD se non vi è la copertura valutaria. I 3 migliori ETF legati all’economia digitale che verranno approfonditi nei paragrafi successivi sono:

  • iShares Digitalisation UCITS ETF;
  • Lyxor MSCI Digital Economy ESF Filtered (DR) UCITS ETF – Acc;
  • HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF.

Tutti questi fondi sono stati selezionati con cura dal team di esperti di InvestimentiFinanziari.net e per ognuno verranno evidenziate quelle che sono le caratteristiche principali e i possibili vantaggi che possono rappresentare per un trader interessato a questi strumenti finanziari. 

iShares Digitalisation UCITS ETF

Il primo ETF basato su aziende legate alla digital economy è l’iShares Digitalisation UCITS ETF. Questo fondo a gestione passiva gestisce un patrimonio dall’ampiezza pari a 1.234 milioni di EUR. Si tratta dell’ETF più ampio presente in questa guida. La replica p basata su quella fisica totale dell’indice di riferimento che è lo STOXX Global Digitalisation Index

Principali caratteristiche iShares Digitalisation UCITS ETF:

📄ISIN & Ticker:IE00BYZK4883 – DGTL
Tipologia di ETF:ETF Indicizzato (per es)
💡Indice di Riferimento:STOXX Global Digitalisation Index
💰Commissioni annue:0,40%
💻Dove comprare:eToro / Capital.com / Trade.com
Tabella riassuntiva principali caratteristiche iShares Digitalisation UCITS ETF

Per ciò che riguarda i costi di gestione annuali che un trader deve sostenere questi si attestano allo 0,40%. Oltre ad essere l’ETF più ampio, quindi, è anche quello più economico da gestire tra quelli selezionati in questo articolo. L’emittente del fondo è iShares, mentre la volatilità annuale è del 17,67%. La politica di gestione dei dividendi è del tipo ad accumulazione. Il domicilio del fondo è in Irlanda e una brutta notizia per i traders europei è che non vi è la copertura valutaria perché la moneta dell’ETF è l’USD. L’anno in cui l’ETF è stato lanciato è il 2016. Si tratta, quindi, di un fondo a gestione passiva abbastanza recente ma che per le sue caratteristiche sta mostrando di essere capace di andamenti interessanti. 

Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc

Il secondo ETF presentato in questa guida è il Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc. Questo fondo ha un patrimonio gestito che arriva a 139 milioni di USD. Ciò lo mette al secondo posto tra gli ETF più ampi tra quelli selezionati. La volatilità nel corso di 1 anno si aggira intorno al 21,89%. Data di lancio dell’ETF è il 2020. Si tratta di un fondo molto giovane e che deve ancora dimostrare agli investitori di poter essere stabile nel corso del tempo, nonostante si sia reso protagonista di buoni trend. 

Principali caratteristiche Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc:

📄ISIN & Ticker:LU2023678878 – EBUY
Tipologia di ETF:ETF Indicizzato (per es)
💡Indice di Riferimento:Lyxor Index Fund
💰Commissioni annue:0,45%
💻Dove comprare:eToro / Capital.com / Trade.com
Tabella riassuntiva principali caratteristiche Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF

I costi delle commissioni annue per i traders sono dello 0,45%. Una cifra abbastanza in linea con quelli che sono i costi degli altri ETF presenti in borsa. L’emittente del fondo è Lyxor ETF, mentre la politica di gestione dei dividendi si basa sull’accumulazione. L’amministratore è la Société Générale Securities Services France. Anche questo ETF, come quello precedente, non ha una copertura valutaria. Ciò significa che i traders europei dovranno valutare di volta in volta il rischio legato al cambio valutario USD/EUR. Il domicilio del fondo si trova in Lussemburgo e la replica è del tipo a replica fisica totale

HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF 

Terzo e ultimo ETF legato alla digital economy ad essere presentato è l’HANetf Digital infrastructure and Connectivity UCITS ETF. Si tratta del fondo a gestione passiva meno ampio tra quelli elencati nell’articolo, con un patrimonio gestito pari a 29 milioni di EUR. La replica di questo ETF è quella basata sulla replica fisica totale. Si tratta, quindi, di un fondo molto fedele all’indice di riferimento. La valuta dell’ETF è il dollaro americano e anche per questo fondo non vi è la copertura valutaria. Come si è già detto altre volte, i traders italiani dovrebbero prestare attenzione agli eventuali rischi legati al cambio USD/EUR. 

Principali caratteristiche HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF:

📄ISIN & Ticker:IE00BL643144 – DIGI
Tipologia di ETF:ETF Indicizzato (per es)
💡Indice di Riferimento:BITA Digital Infrastructure Index 
💰Commissioni annue:0,69%
💻Dove comprare:eToro / Capital.com / Trade.com
Tabella riassuntiva principali caratteristiche HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF

Questo ETF è quello che presenta i costi di gestione annuali più elevati tra i 3 selezionati. Infatti, questi si attestano allo 0,69%. L’indice di riferimento è il BITA Digital Infrastructure Index. La politica di gestione dei dividendi è quella per accumulazione, mentre il domicilio del fondo si trova Irlanda. L’emittente dell’ETF è HANetf e l’amministratore è BNY Mellon Fund Services (Ireland) DAC. La volatilità ad 1 anno per questo fondo è di circa il 21,38%. La data di lancio dell’ETF è stata nel 2020. Si tratta, quindi, di un fondo molto giovane e su cui gli analisti stanno prestando particolare attenzione. 

Come investire in ETF Digital Economy

Sono stati presentati e descritti gli ETF migliori legati alla digital economy selezionati per questa guida e i traders che decidono di investire dovrebbero approfondire brevemente quelle che sono le opportunità che i mercati offrono per questo tipo di asset. Chi desidera accedere ai mercati per concretizzare un investimento può scegliere di percorrere 2 possibili strade:

  • Rivolgersi ad un broker che metta a disposizione una piattaforma di trading online;
  • Scegliere di operare grazie ad un istituto bancario.

Tutte e due le possibilità di investimento possiedono delle caratteristiche intrinseche che le rendono molto diverse l’una dall’altra e che rispondono alle esigenze di traders diametralmente opposti. Infatti, se un investitore decide di affidarsi ad una piattaforma di trading online avrà la garanzia di essere pienamente autonomo nelle proprie operazioni e avrà a disposizione gli strumenti tecnici più moderni. Coloro che scelgono di rivolgersi ad una banca, invece, otterranno il vantaggio di essere seguiti passo per passo da un consulente finanziario. Ciò, però, comporta all’investitore di farsi carico di numerose spese commissionali e non avrà la stessa autonomia sul proprio portafoglio finanziario. 

Purtroppo, non è possibile definire quale dei due metodi di investimento sia il migliore per quanto riguarda strumenti finanziari come gli ETF legati alla digital economy. La scelta finale è sempre in mano al trader e per fornire ai lettori della guida le informazioni necessarie ad effettuare operazioni che rispondano alle proprie esigenze verranno descritte nei prossimi paragrafi questi due metodi di accesso ai mercati. 

Trading ETF Digital Economy: Migliori piattaforme e soluzioni consigliate

Migliori piattaforme per ETF Digital Economy [CLASSIFICA 2022]

TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: CYSEC / CONSOB

Demo: 50.000€

VANTAGGI:

  1. Trading Algoritmic
  2. Spreads da 0.1
  3. Copytrading
  4. Segnali operativi
TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Copia Trader Migliori
  2. App Gratis
  3. Portafogli gestiti
  4. Azioni pure a 0 spese
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: STP / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Trading Automatico
  2. Expert Advisor e Segnali
  3. Spreads bassi
  4. Social e CopyTrading
TRADING

Voto: 9,5/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Segnali gratuiti
  2. MetaTrader 4
  3. Live Coaching
  4. Azioni reali DMA
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: Market Maker CFD

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: Illimitato

VANTAGGI:

  1. Intelligenza Artificiale
  2. App Gratis
  3. Zero commissioni
  4. Formazione avanzata

La tabella inserita sopra riporta un elenco di quelle che sono le migliori piattaforme di trading online che rendono l’accesso ai mercati un’operazione semplice da eseguire comodamente da casa attraverso un computer o smartphone. Tutti i broker elencati hanno dimostrato di essere sicuri e affidabili, potendo vantare di possedere le autorizzazioni delle autorità di controllo europee come CONSOB o CySEC. Ciò garantisce ai traders che adoperano queste piattaforme l’impossibilità di imbattersi in eventuali truffe a danno dei propri capitali. Alcune di questi broker meritano degli ulteriori approfondimenti. 

Per esempio, un broker degno di nota è Capital.com (qui il sito del broker). Questa piattaforma di trading è riuscita ad attrarre numerosi investitori grazie agli strumenti messi a disposizione e alla sua facilità di utilizzo. Infatti, questo broker ha a cuore l’esperienza degli utenti principianti e perciò risulta essere molto intuitivo. Inoltre, è presenta una sezione all’interno del broker con molto materiale formativo composto da ebook scaricabili senza costi, video aule e molto altro.

Con Capital.com, quindi, un investitore sarà capace di elaborare in poco tempo dei buoni piani di trading e di imparare come funzionano i mercati. Per ciò che riguarda i costi Capital.com non presenta commissioni, l’unica cifra che si è tenuti a pagare è relativa allo spread. È possibile testare il broker aprendo un conto demo gratuito

Altro broker molto famoso è FP Markets (qui per il sito ufficiale). Questa piattaforma di trading solitamente è scelta dagli investitori più esperti perché è più complessa e completa rispetto alla media del settore. Le piattaforme per effettuare le proprie operazioni, infatti, sono MetaTrader e IRESS platform. Nonostante ciò, anche i traders principianti potranno muoversi agilmente sui mercati grazie alla piattaforma proprietaria molto intuitiva. Sul lato sicurezza questo broker è in possesso delle autorizzazioni degli enti di vigilanza europei e per chi vuole testare quelle che sono le qualità di FP Markets si può aprire un conto demo gratuito senza limiti di tempo e rischi di perdere capitali reali. 

Comprare ETF Digital Economy con eToro

Un paragrafo a parte lo merita eToro (clicca qui per il sito ufficiale). Si tratta del broker numero al mondo per numero di utenti attivi giornalmente. Infatti, nel corso degli anni eToro è riuscito a raggiungere un numero di clienti pari a più di 10 milioni. Questi sono stati attratti da quelle che sono le qualità di eToro come gli strumenti esclusivi a disposizione e i costi applicati per le proprie operazioni. Sul lato sicurezza i traders possono essere rassicurati dal fatto che questo broker è in possesso delle autorizzazioni CONSOB e CySEC. In questo modo si avrà la garanzia di non incorrere in eventuali truffe a danno dei propri capitali. 

eToro è un ottimo intermediario per gli ETF Digital Economy
eToro è un ottimo intermediario per gli ETF Digital Economy

Il listino di asset disponibile è molto ampio e eToro non ha commissioni. L’unica sorta di tributo che si dovrà pagare riguarda lo spread, tra i più bassi del settore. Gli strumenti principi di questo broker sono il Social Trading e il Copy Trading. Per comprendere il primo è sufficiente immaginare eToro come un social network. Qui gli utenti hanno a disposizione un proprio profilo con cui possono scambiarsi e postare opinioni riguardanti i vari strumenti finanziari in listino all’interno del broker. 

Il Copy Trading, invece, è un metodo di investimento automatico con cui i traders possono copiare alla lettera le operazioni condotte dai top investors presenti sulla piattaforma. Così facendo anche coloro che sono alle prime armi potranno imparare dai migliori ed iniziare ad ottenere i primi eventuali profitti. Chi desidera testare le qualità di eToro può aprire un conto demo gratuito. Utilizzando questo verranno forniti dei capitali virtuali e non si potranno subire eventuali perdite. 

Leggi anche:

Comprare ETF Digital Economy in Banca: Conviene?

I traders che sono più propensi ad affidarsi ai servizi di un istituto bancario per accedere ai mercati devono sapere che decidono di operare in maniera più classica. Infatti, gli investimenti fatti tramite una banca possiedono delle caratteristiche molto diverse rispetto a quelli condotti con un broker online. Conviene, quindi, comprare ETF Digital Economy?

Infatti, adoperando una banca si avrà l’innegabile vantaggio di essere seguiti costantemente da un consulente finanziario, ma si tratta davvero di un vantaggio? Purtroppo, per poter usufruire di questo servizio si dovranno pagare diversi costi di gestione. Inoltre, solitamente quando si opera con una banca vengono applicate numerose commissioni e imposte.

Ciò si scontra con quelle che sono le motivazioni principali per cui un trader sceglie un ETF come strumento di investimento: i costi vantaggiosi. Questi verrebbero soppiantati dalle commissioni applicate e renderebbe sconveniente per un investitore alle prime armi adoperarli. Inoltre, solitamente le banche sono restie a proporre nel proprio listino gli ETF. 

Nonostante il vantaggio di avere un esperto al proprio fianco, oltretutto, non si godrebbe della stessa indipendenza sui propri movimenti garantita da una piattaforma di trading online. Ciononostante, la scelta finale su che tipologia di accesso ai mercati scegliere è strettamente personale e i traders dovrebbero decidere in base ai propri obiettivi e possibilità finanziarie. 

Analisi Tecnica ETF Digital Economy

Gli investitori che scelgono di affidarsi ai servizi di un broker online per accedere ai mercati e operare con gli ETF Digital Economy dovrebbero sin da subito iniziare a confrontarsi con quella che è l’analisi tecnica. Questo è uno studio che per i principianti risulta essere abbastanza complicato all’inizio, ma non lo è quando lo si impara a conoscere. Infatti, dedicando abbastanza tempo al tema si potranno condurre studi approfonditi in maniera indipendente sugli ETF legati all’economia digitale. In un’analisi tecnica si andranno ad utilizzare dei grafici e indicatori di trading.

Per poter condurre un buono studio tecnico occorre impostare questi due elementi fondamentali:

  • Un arco temporale: si può impostare un grafico per effettuare un’analisi sul breve, medio o lungo periodo di tempo andando a settare il time frame a seconda dei propri obiettivi finanziari;
  • Gli indicatori di trading: questi sono elementi che vengono inseriti sul grafico e che danno la possibilità di osservare nel dettaglio alcune caratteristiche dell’asset di proprio interesse, ad esempio la volatilità o il prezzo. 

Per fornire un esempio di analisi tecnica sotto è stata inserita un’immagine di uno studio sulliShares Digitalisation UCITS ETF. Un grafico del genere può essere ricavato utilizzando una piattaforme consigliate come Trade.com. Come indicatore tecnico si è scelto di adoperare un indicatore Alligator. Questo è formato da tre medie mobili le cui intersezioni permettono di cogliere quelli che sono i segnali di ingresso e di uscita di un dato arco temporale. Il time frame è stato impostato a 1 ora per permettere di individuare quelle che potrebbero essere le eventuali operazioni nel breve e medio periodo di tempo. 

Analisi Tecnica ETF Digital Economy
Analisi Tecnica ETF Digital Economy

Siccome la replica adottata dal fondo è quella del tipo fisico totale è possibile ottenere una panoramica dell’andamento delle società legate all’economia digitale. Come si può vedere il periodo di riferimento è l’ultimo semestre del 2021. Come si può osservare, vi sono due ribassi consecutivi intervallati da un rialzo correttivo di quasi 13 giornate. Il primo ribasso dura circa una settimana e il secondo solamente qualche giorno. In seguito vi è un lungo e deciso ribasso di quasi 15 giorni a cui segue un rialzo correttivo di circa 7 giorni.

In situazioni di questo genere è consigliabile fare day trading e sfruttare le buone oscillazioni vissute dall’asset. Potrebbe valere la pena anche effettuare degli acquisti e mantenere la posizione per un periodo lungo. Per maggiori approfondimenti su quella che potrebbe essere la giusta strategia da adottare, è consigliabile continuare con la lettura delle previsioni sugli ETF Digital Economy. 

Leggi anche: Migliori segnali di trading

Comprare ETF Digital Economy previsioni 2023 / 2024

Quali sono le previsioni che gli analisti hanno individuato per il prossimo biennio 2023/2024 sugli ETF Digital Economy? Attualmente i settori tecnologici stanno vivendo una grande carenza sulla produzione dei semiconduttori che non riesce a soddisfare la domanda. Ciò sta portando dei problemi a tutte le società legate al digitale in maniera diretta e indiretta.

Questa problematica è legata principalmente allo scoppio della pandemia da Covid-19 iniziata nel 2020. Questa ha portato a numerose restrizioni alla movimentazione e al settore della logistica, con la relativa crescita esponenziale della domanda di servizi digitali. Ciononostante, la digital economy è il futuro ed è probabile che possa riprendersi nei prossimi mesi proprio grazie alla domanda molto alta. 

L’analisi tecnica mostrata nel paragrafo soprastante ha reso chiaro come attualmente le società legate all’economia digitale stiano vivendo un generale calo, corroborato dall’andamento oscillatorio nell’ultimo semestre del 2021. Questo trend, come accennato, è probabile che si inverta e il comparto digitale torni a crescere in maniera duratura.

Già nel corso del 2022 molte società digitali hanno mostrato segnali di crescita che fanno ben sperare. Infatti, le previsioni per il biennio 2023/2024 sono principalmente positive. Sono due gli scenari individuati dagli analisti esperti, come mostrato nell’immagine d’esempio sottostante.

Previsioni 2023/2024 ETF Digital Economy
Previsioni 2023/2024 ETF Digital Economy

Dal grafico si può osservare che è probabile che nel corso del 2023 vi siano diverse oscillazioni per gli ETF Digital Economy che li porteranno verso la fine dell’anno a valori superiori a quelli attuali. L’inizio del 2024 dovrebbe aprirsi con un leggero calo che si invertirà nel corso dell’anno in un rialzo lungo e deciso. Altro scenario individuato è quello che vede un leggero ribasso per tutto il 2023. In seguito si dovrebbe avere un’inversione di tendenza ed osservare una lunga crescita per il 2024. 

Bisogna informare come non sia possibile avere dei dati oggettivi su quello che accadrà nei prossimi due anni. Le informazioni che sono state riportate dovrebbero essere considerate solamente uno spunto per elaborare eventuali strategie di mercato.

Investire in ETF Digital Economy Conviene? Vantaggi e svantaggi

Investire negli ETF Digital Economy conviene? I dati fin qui mostrati e descritti possono contribuire a fornire una risposta adeguata a questo quesito. Per farlo può essere utile prendere in considerazione i pregi e difetti legati a questi fondi a gestione passiva. Considerando veritiere le previsioni fatte dagli analisti si potrebbe ritenere che le società legate all’economia digitale miglioreranno le proprie performances nel prossimo futuro. Gli ETF legati ad esse, quindi, potrebbero rappresentare un interessante strumento d’investimento con cui diversificare il proprio portafoglio. 

Vantaggi ETF Digital Economy

Iniziando con quelli che sono i vantaggi di questi ETF, si può affermare che i settori a cui si riferiscono sono composti da società con un forte impatto nella vita sociale di tutti i giorni. Basti pensare a colossi come Apple o Google

Grazie agli ETF sarebbe possibile investire in tutte le società di questo genere con un’unica operazione. Ciò permetterebbe ai piccoli traders di inserirsi nel mercato dei titoli legati al digitale senza dover sborsare delle cifre particolarmente elevate. La fornitura di servizi digitali e le necessarie infrastrutture a mantenerli sarà sempre più importante nei prossimi anni e si tratta di un’interessante opportunità per chi vorrebbe coglierla. 

Svantaggi ETF Digital Economy

Gli svantaggi dell’investire in ETF Digital Economy possono essere intravisti in quelli che sono i rischi tradizionali che praticare il trading online comporta. Questi sono l’incertezza intrinseca dei mercati finanziari e il fatto che l’andamento attuale delle società legate al digitale non sia particolarmente brillante. 

Attualmente, inoltre, vi sono molte incertezza per ciò che riguarda il futuro post-covid e come sarà la vita alla fine di questa pandemia che sta cambiando permanentemente molte delle abitudini della vita di tutti i giorni. Un consiglio che si vuole dare è quello di seguire le ultime notizie tecnologiche e quelle relative ai mercati finanziari. In questo modo si potranno ridurre i rischi intrapresi. 

Investire in ETF Digital Economy: Opinioni massimi esperti

Informazioni ulteriori che possono essere fornite per avere una panoramica approfondita sugli ETF Digital Economy sono quelle relative alle opinioni dei massimi esperti. Queste possono aiutare ad affinare le proprie strategie di investimento o elaborarne di nuove. Nel breve periodo non sembrerebbe conveniente comprare ETF legati al digitale, ma sul lungo periodo la situazione è differente. 

Infatti, osservando il rating fornito dagli analisti sul Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc si evince quello che è l’opinione degli esperti:

Investire in ETF Digital Economy: Opinioni massimi esperti
Investire in ETF Digital Economy: Opinioni massimi esperti

La posizione degli analisti è abbastanza neutrale. La maggior parte, infatti, è dell’idea di mantenere la propria posizione (4 neutrali). A questi si aggiungono altri 4 analisti che pensano che vendere sia l’opzione migliore e 3 che sono dell’idea di comprare.  

Considerazioni finali

Arrivati al termine della guida di oggi possono essere presentate le considerazioni finali sugli ETF Digital Economy. Le società che sono presenti all’interno di questi panieri sono società forti, ma nonostante ciò la situazione attuale di questi strumenti non è delle migliori. Alcune motivazioni possono ritrovarsi nella forte carenza di semiconduttori alla base dei dispositivi che compongono l’infrastruttura su cui si basano i servizi digitali. Ciononostante, gli esperti sono propensi a prevedere un’inversione di tendenza per il prossimo biennio. 

Trovarsi pronti per questa eventualità sarebbe consigliabile e in questo senso gli ETF si rilevano dei buoni asset con cui poter effettuare delle operazioni variegate e che consentano di sborsare dei capitali abbastanza contenuti. È consigliabile, però, scegliere di adoperare solamente le migliori piattaforme di trading online, sicure e autorizzate dalle autorità competenti.

FAQ – ETF Digital Economy: Domande e Risposte frequenti

Cosa sono gli ETF Digital Economy?

Per ETF Digital Economy si intendono dei fondi a gestione passiva che hanno degli indici di riferimento al cui interno vi sono società legate all’economia digitale.

Come investire in ETF Digital Economy?

Chi desidera investire in ETF Digital Economy lo può fare adoperando una piattaforma di trading online autorizzata da un ente di controllo come CySEC, oppure rivolgersi ai servizi finanziari di una banca. 

Quali sono gli ETF Digital Economy?

I migliori ETF Digital Economy sui quali gli investitori dovrebbero tenere un occhio sono: l’iShares Digitalisation UCITS ETF, il Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF – Acc e l’HANetf Digital Infrastructure and Connectivity UCITS ETF.

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