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ETF Petrolio

Gli ETF sul petrolio sono uno degli strumenti preferiti dai piccoli investitori per accedere al mercato finanziario del greggio. Strumenti che possono essere sicuramente essere tenuti in considerazione per l’allargamento di un portafoglio.

Ci sono però necessariamente delle questioni che vanno affrontate prima di decidere se investire con gli ETF petrolio, questioni che riguardano da vicino sia il mondo delle materie prime, sia gli investimenti in petrolio in senso stretto.

Potrebbe essere conveniente o meno investire in ETF su questa commodity, anche in relazione alle alternative oggi disponibili tramite i broker che permettono di investire sul petrolio.

ETF Petrolio: la nostra guida completa
Il petrolio è una delle materie prime più importanti al mondo

Si dovrà anche affrontare la questione che riguarda da vicino la convenienza di ETF e di ETC per i piccoli risparmiatori: non sono oggi l’unico canale e soprattutto non tutti sono uguali.

Sceglieremo dunque anche i Migliori ETF sul petrolio oggi disponibile anche tramite la Borsa di Piazza Affari. Perché uno dei vantaggi innegabili di questo specifico modo di investire sul petrolio è che tali fondi sono appunto scambiati su mercati regolamentati.

ETF Petrolio: tipologie

Ci sono diversi tipi di ETF sul petrolio: quelli sul Brent, quelli sul WTI, quelli armonizzati e non, gli ETF petrolio con leva o senza leva.

È assolutamente inutile parlare del sottostante in questo caso e della composizione dei portafogli degli ETF petrolio, perché appunto si tratta di una materia prima, ovvero una sostanza che può essere venduta sui mercati ad un prezzo omogeneo, proprio perché fungibile.

A dover necessariamente interessare chi investe su questo tipo di titoli sono le differenze che troviamo sui diversi ETF Petrolio:

  • Brent e WTI: sono le due qualità di petrolio che vanno per la maggiore sui mercati internazionali.

Fatte salve minime differenze su stoccaggio e approvvigionamento, si può fondamentalmente evitare, almeno da piccoli risparmiatori, di concentrarsi su questa specifica differenza.

Si troveranno online sicuramente guide che ritengono questa divisione cruciale per chi vuole investire. La verità è che non lo è e scegliere l’uno o l’altro, soprattutto in un ottica di lungo periodo, non può fare la differenza.

Entrambi in genere sono presenti sui broker specializzati in materie prime ed entrambi possono essere trovati come sottostante principale degli ETF.

  • Armonizzati e non: non torneremo ulteriormente sulla questione ETF armonizzati contro ETF non armonizzati.

Terremo conto della presenza o meno di questa caratteristica – importante sotto il profilo fiscale -negli ETF Petrolio che abbiamo scelto come migliori. Ma anche qui siamo davanti ad una differenza relativamente di poco conto.

  • ETF Petrolio con leva e senza leva: perché se ne possono trovare con leva 3, 5, 7.

La leva finanziaria moltiplica l’andamento dell’asset sottostante, ma non sempre è un’ottima idea. Il petrolio è infatti una materia prima molto volatile e che muove molto velocemente i suoi prezzi di riferimento. Il che vuol dire che si dovrà sempre tenere conto del fatto che operare con leva vuol dire moltiplicare la volatilità di un asset già molto volatile.

E che chi vuole una leva modulare può trovarla da broker che offrono petrolio come CFD. Con IQ Option (qui per il sito ufficiale) si può fare trading con leva sul petrolio, partendo da 1 euro per posizione e con condizioni che, per questo tipo di trading, sono mediamente più convenienti degli ETF che circolano oggi.

  • Valuta di denominazione dell’ETF Petrolio

Se ne possono trovare di denominati in dollari, che sono la valuta di riferimento per questo asset, così come se ne possono trovare di denominati in Euro, per chi volesse comunque ammortizzare, almeno indirettamente, il rischio di cambio.

Anche qui la differenza è contabile, nel senso che avere un ETF Petrolio già quotato in euro permette di avere un rendimento e un andamento al netto del cambio di rapporti di valore tra EUR e USD.

Migliori ETF petrolio

Ci sono diversi ETF Petrolio di qualità, che possono soddisfare le necessità di investimento in questa materia prima da parte dei piccoli risparmiatori.

Ne abbiamo selezionati diversi, puntando come si suole in questo tipo di prodotti, principalmente su quelli che offrono la maggiore liquidità.

Liquidità che è il fattore X per un ETF/ETC che è basato proprio sull’andamento di un singolo bene in paniere.

Wisdomtree WTI Crude Oil

ISIN: GB00B15KXV33 Valuta di base: USD Commissioni di gestione: 0,49% Patrimonio: circa 1.600 miliardi di euro Replica: sintetica

Wisdomtree WTI Crude Oil è tra gli ETC sul petrolio maggiormente utilizzati al mondo. Lo abbiamo citato per primo perché disponibile anche presso la Borsa di Milano.

Prende come riferimento del prezzo il Bloomberg Crude Oil Subindex, indice gestito da Bloomberg appunto sull’andamento del prezzo del petrolio.

Ben capitalizzato, commissioni di gestione entro livelli accettabili, replica sintetica. Sicuramente uno dei titoli migliori del settore.

USO United States Oil Fund

ISIN: US91232N1081 Valuta di Base: USD Commissioni di gestione: 0,45% (totale spesa 0,73%) Patrimonio: 4.000 miliardi di dollari Replica: fisica

È il fondo più conosciuto al mondo quando si parla di ETF petrolio. È quello con la più alta capitalizzazione e soprattutto è uno dei pochi, di queste dimensioni, ad essere esposto con replica fisica e non con replica sintetica.

Costi relativamente bassi, almeno rispetto a quelli che in genere si vedono su questo tipo di mercati, con la possibilità anche di acquistarlo tramite un broker come eToro – qui per consultare i listini, broker in grado di offrire anche leva finanziaria e vendita allo scoperto su questo specifico fondo.

Wisdomtree Brent Crude Oil

ISIN: JE00B78CGV99 Valuta di base: USD Commissioni di gestione: 0,49% Patrimonio: 1.100 miliardi di dollari circa Replica: sintetica

Controparte di Wisdomtree che questa volta non basa il suo andamento sul WTI, ma sul Brent. Le differenze sono minime: questo ETC ha reso tendenzialmente di più della sua controparte WTI da parte dello stesso emittente, a prezzo però di una liquidità molto ridotta.

Un titolo che, del nostro trittico, deve essere considerato come quello maggiormente rischioso, proprio in virtù di una minore capitalizzazione.

Alternative agli ETF per investire in petrolio

Ci sono alternative come i CFD per investire sul Petrolio, per chi non dovesse desiderare gli ETF.

Prima di controllare però quali sono le possibilità che sono offerte da questo specifico mercato, dobbiamo segnalare i vantaggi degli ETF e degli ETC rispetto alle altre forme di investimento sul petrolio:

  • Quotazione su mercati regolamentati

È il fulcro intorno al quale girano appunto gli ETF (e ETC nel caso degli ETF sulle materie prime). Si tratta di fondi che possono essere scambiati sulle principali borse, come se si trattasse di azioni.

Un vantaggio che permette di accedere a questo tipo di titoli tramite un classico deposito titoli con la banca.

  • Costi di gestione bassi

Almeno rispetto a quanto viene offerto da fondi a gestione attiva che magari inseriscono anche altri tipi di titoli in portafoglio.

Sono vantaggi che possono tenere però il confronto con quanto viene offerto dai CFD? CFD che sono offerti sul petrolio praticamente da ogni broker – li puoi trovare anche da eToro – e che sono oggi uno degli strumenti principali per investire in petrolio (e in altri titoli)?

I CFD hanno sicuramente dei vantaggi per chiunque volesse avvicinarsi appunto al mercato delle materie prime in generale e in particolare a quello del petrolio:

  • Investimenti frazionabili al massimo

Il che vuol dire che con il broker giusto possiamo anche decidere di investire soltanto 1 euro. Possibilità che ti è offerta ad esempio da IQ Option (qui per il sito ufficiale) – broker con il quale puoi aprire un conto reale anche a partire da 10 euro.

  • Commissioni zero, si paga solo lo spread

IL costo di gestione di ETF sul petrolio tramite la banca può essere molto più alto di quello dichiarato. Per quanto concerne invece i CFD sul petrolio, si paga presso i migliori broker soltanto una piccola commissione composta dallo spread. Di commissioni fisse, quando si decide di investire tramite contratti per differenza, non ce n’è traccia.

Anche FP Markets ha investimenti a zero commissioni, un broker che offre tutte le principali materie prime, compreso il petrolio.

Investire in ETF Petrolio è rischioso?

Gli ETF Petrolio sono rischiosi tanto quanto il sottostante che rappresentano. Sì, sono strumenti rischiosi.

Il petrolio – così come il grosso delle materie prime, è un asset molto volatile, il che vuol dire che dovremo prendere le giuste precauzioni per inserire questo tipo di prodotti all’interno del portafoglio di investimento che abbiamo preparato.

  • Volatilità: il petrolio può perdere o guadagnare diversi punti percentuale di valore anche nel giro di poche ore di contrattazione.

Anche quando si sceglie di investire tramite ETF/ETC, il rischio è quello di trovarsi con perdite di valore molto importanti anche nel giro di porzioni di giornata di contrattazioni.

Bisogna tenere sempre conto di questa volatilità – evitare di vendere in panico e gestire i propri investimenti tenendo sempre a mente che siamo davanti ad un asset con grafici molto poco lineari.

  • Cambio: perché il dollaro è pur sempre quotato in dollari su praticamente tutte le principali piazze mondiali.

Scegliere un ETF denominato in Euro può aiutare a risolvere il problema, ma soltanto apparentemente. Se l’EURO dovesse apprezzarsi contro il Dollaro, il valore delle quote dell’ETF che abbiamo acquistato finirebbe comunque per comprimersi.

  • OPEC: dove si riunisce la grande parte dei paesi produttori di petrolio. Possono prendere decisioni di cartello e dunque molto importanti come impatto sull’offerta di petrolio sul mercato.

Di contro la domanda di petrolio, almeno stando in condizioni normali il ciclo economico mondiale, difficilmente può modificarsi rapidamente.

Questo è un ulteriore motivo di preoccupazione e di instabilità per un asset che deve essere sicuramente considerato come ad alto rischio.

Il consiglio di chi scrive è di destinare un massimo del 10% del proprio portafoglio a questo tipo di asset – soprattutto se il profilo di rischio che si vuole mantenere è basso.

I rischi che abbiamo appena elencato possono esser ammortizzati ricorrendo appunto ad un investimento diversificato, che tenga conto della costruzione di un portafoglio che sia diversa per comparto e per paese di provenienza.

Da broker con listini forniti e completi si ha l’occasione di comporre dei portafogli che possano inserire all’interno anche ETF sul petrolio ammortizzandone i rischi.

Scegliendo magari tra prodotti che non siano correlati strettamente all’andamento del petrolio stesso.

Come comprare ETF Petrolio

Si possono acquistare ETF Petrolio sia tramite deposito titoli, sia tramite i servizi dei broker CFD. Si tratta di due modalità di acquisto molto diverse tra loro, delle quali parleremo con maggiore dovizia di particolari tra pochissimo.

Investire in ETF Petrolio tramite la banca: Pro e contro

Banche e depositi titoli sono la via normale, se così vogliamo definirla, per qualunque tipo di investimento. È altrettanto vero però che oggi questo tipo di strumenti devono necessariamente fronteggiare la concorrenza di broker specifici e di broker CFD.

PRO della scelta della banca

  • Conto corrente e trading dallo stesso interlocutore, per una maggiore semplicità;
  • Compriamo ETF su mercati regolamentati come la Borsa di Piazza Affari;
  • Servizi aggiuntivi di gestione del capitale, anche tramite consulenti dedicati sopra certe soglie di capitale.

CONTRO della scelta della banca

  • Costi superiori alle alternative che oggi si possono scegliere per investire sul petrolio tramite ETF o direttamente;
  • Piattaforme di trading antiquate. Chi sceglie di investire tramite deposito titoli dovrebbe accontentarsi di prospettive di lungo e lunghissimo periodo.

Investire in ETF petrolio tramite i broker CFD

Anche i migliori broker ETF che offrono contratti diretti o in CFD offrono la possibilità di fare trading su ETF Petrolio o che replicano indici legati a petrolio e materie prime di questo tipo.

PRO della scelta dei broker CFD:

  • Modularità assoluta dell’investimento: non abbiamo minimi di investimento da coprire per un singolo ordine. Con la banca invece dobbiamo acquistare almeno 1 quota del fondo ETF

Con IQ Option investi a partire da 10 euro per il conto e da 1 euro per la singola posizione.

  • Piattaforme: chi vuole investire professionalmente dovrebbe rivolgersi a broker in grado di offrire le migliori piattaforme.

Un esempio è FP Markets (qui in demo) che propone la possibilità di investire sia tramite MetaTrader, sia tramite IRESS. Per un vantaggio doppio nella scelta.

  • Leva: anche questa assolutamente modulare. Non dobbiamo scegliere l’ETF con la leva che ci interessa a scapito di altri.

Possiamo infatti applicare una leva libera a qualunque tipo di ETF o investimento diretto.

Ricordandoci però che dobbiamo necessariamente tenere conto del fatto che pagheremo spread tra il prezzo ufficiale e quello praticato da questi broker. Spread che è conveniente per chi investe somme contenute, ma che per chi vuole investire milioni (e preferirebbe un costo fisso) potrebbe essere molto meno conveniente.

Conviene investire in ETF Petrolio?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda: ci son investitori che dovrebbero considerare questo tipo di investimento, altri che invece dovrebbero rimanerne alla larga.

Ci sono delle caratteristiche che dovremmo controllare prima anche soltanto di pensare di poter tenere in considerazione questo tipo di investimento per il nostro portafoglio.

  • Serve un’altissima propensione al rischio: perché il petrolio è tra gli asset maggiormente volatili del mondo della finanza.

Chi vuole un asset che mantenga più o meno costante il proprio valore, non può pensare di investire nel petrolio.

  • Trading mobile: nel senso di non tenere le posizioni aperte per sempre, perché appunto il petrolio, altamente volatile, predilige tecniche più dinamiche di trading.

Chi può rispondere a questo identikit dovrebbe poi comunque testare questo tipo di investimento, possibilmente con un conto demo gratis, ottima palestra per chi vuole imparare a fare trading anche su questo tipo di titoli.

Quotazione e grafico degli ETF Petrolio

Le quotazioni e i grafici da seguire per gli ETF Petrolio sono due e sono fondamentalmente quelli degli asset di riferimento, ovvero Brent e WTI.

Trattandosi di beni che, al netto di minime variazioni, viaggiano spesso in parallelo, ci si può accontentare delle quotazioni petrolio che circolano sui principali canali di intermediazione.

Quotazioni petrolio in tempo reale
L’andamento più recente delle quotazioni petrolio

In aggiunta, è necessario seguire anche il grafico del future sul petrolio a più breve scadenza.

Petrolio futures grafico quotazione
Quotazioni petrolio futures in prossima scadenza

Questo anche per tenere conto di quello che è il famoso effetto contango, del quale avremo modo di parlare approfonditamente in una guida specifica dedicata all’argomento, di grande interesse peri chiunque volesse avvicinarsi al mondo delle materie prime.

ETF Petrolio: Considerazioni finali

Gli ETF Petrolio (sebbene sarebbe maggiormente corretto parlare di ETC) sono degli strumenti di trading potenzialmente utili, che però oggi devono essere necessariamente confrontati con quanto viene proposto da canali alternativi, come quelli dei CFD.

Gli ETF sono interessanti quando sono utili più della controparte in altri canali. Questa è la vera scelta che dobbiamo prendere in considerazione prima di fare un investimento di questo tipo.

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