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Indicatore CCI

L’indicatore CCI (Commodity Channel Index) è uno degli indicatori più utilizzati in analisi tecnica, uno strumento estremamente utile nel momento in cui si va a valutare la ciclicità di sviluppo dei prezzi di un asset e il momentum dei trend.

Appartenente alla categoria degli oscillatori, il CCI si contraddistingue dagli stocastici più rinomati per il fatto di non essere normalizzato. Questa caratteristica cruciale gli permette di restituire segnali estremamente interessanti in circostanze ben precise.

Questo approfondimento, pertanto, andrà ad analizzare a fondo quale tipo di informazioni possono essere ricavate dall’indicatore CCI e in che modo è possibile sfruttarle al fine di ottenere un’analisi tecnica efficace.

Non per ultimo, verranno prese in considerazioni le migliori piattaforme che permettono di realizzare investimenti finanziari sicuri con l’indicatore CCI. A seguire una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche dell’indicatore CCI:

Tipologia:Oscillatore di momentum
👌Affidabilità:Alta
📱Come imparare:Usare le 🥇Migliori demo gratuite
👍Voto:4,76/5
📖Autore:Donald R. Lambert
Caratteristiche indicatore CCI

Indicatore CCI: cos’è?

Come si è detto, l’indicatore CCI appartiene alla macro-categoria di strumenti di analisi del momentum dei trend di un asset. Questo lo rende particolarmente efficace nel verificare i momenti di accumulazione dei prezzi e di inversione di trend.

Ideato negli anni ’80 da Donald R. Lambert, l’indicatore Commodity Channel Index, come il nome stesso suggerisce, fu inizialmente pensato per essere applicato al settore delle commodities, ovvero delle materie prime. Tuttavia fu lo stesso Lambert ad adattarlo anche ad altri mercati, secondo una formulazione teorica che sarebbe poi passata alla storia con il nome Cyclical Trends.

Questa formulazione teorica, che accomuna il mercato delle materie prime con quello delle valute e dei beni (in particolar modo azioni e obbligazioni), infatti, fa leva sulla capacità del CCI di individuare patterns di sviluppo che tendono a presentarsi ciclicamente in base al periodo selezionato per l’analisi.

Sebbene in apparenza il CCI si presenti come un normale oscillatore e, di conseguenza, possa venir principalmente utilizzato per l’individuazione dei livelli di iper-comprato e iper-venduto, in questo approfondimento verrà mostrato in che modo sfruttarne a pieno il potenziale, sia utilizzandolo insieme ad altri indicatori sia sfruttandolo singolarmente.

In questo modo si rende possibile non solo individuare i segnali di trading comunicati dal CCI ma anche scoprire quali altri indicatori permettono di correggerli e perfezionarli in modo da restituire un’immagine più fedele di quelli che sono i plausibili movimenti futuri dell’asset analizzato. Se utilizzato con consapevolezza il CCI permette di ottenere previsioni di Borsa di elevata precisione e stabilire i termini per un’ottima gestione dei rischi di ciascuna operazione.

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Dove utilizzare l’indicatore CCI: migliori piattaforme consigliate

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Per utilizzare a pieno l’indicatore CCI non è affatto sufficiente munirsi di una piattaforma che lo metta a disposizione. Come tutti gli indicatori creati prima del 2000, infatti, il CCI è presente nella strumentazione di tutti i principali broker di trading online.

Il suggerimento più prezioso in questa circostanza, dunque, riguarda per lo più le piattaforme di investimento  che permettono di utilizzare il CCI insieme a quegli indicatori che meglio si abbinano ad esso e, soprattutto, che mettono a disposizione un conto di trading online demo gratuito e illimitato.

Solo sfruttando questo, infatti, sarà possibile padroneggiare al massimo il Commodity Channel Index. Sebbene una prima lettura del grafico con il CCI risulti essere immediata, infatti, riuscire a individuare tutti i segnali e le informazioni comunicate da questo indicatore non lo è affatto e gli analisti di InvestimentiFinanziari.net consigliano caldamente di approfondirne le potenzialità prima su un conto demo.

A seguire sono elencate le migliori piattaforme con cui fare trading online con il Commodity Channel Index, tanto sul conto demo quanto, successivamente, con il conto reale:

Indicatore CCI: formula e variazioni

A seguire verrà esposta la formula dell’indicatore CCI così come progettata da Daniel R. Lambert. Questo non significa affatto che l’investitore dovrà procedere al calcolo manuale: le migliori piattaforme di trading elencate in precedenza, infatti, lo mettono immediatamente a disposizione e, una volta selezionato, il calcolo verrà svolto in automatico in poche frazioni di secondo.

Comprendere la composizione e la formula del CCI risultano essere utili, piuttosto, a comprenderne il funzionamento e le informazioni che questo elabora per restituire dei segnali di trading. In questo modo non solo sarà possibile valutare in quali situazioni questo risulta essere maggiormente indicato ma anche la tipologia di indicatori complementari da utilizzare come supporto all’analisi tecnica.

La formula del CCI è la seguente:

CCI = (TP – SMATP)/(0.015*Dm)

Si prendano in considerazione i singoli elementi:

  • TP indica il typical price, dato dalla media aritmetica dei prezzi massimi, minimi e di chiusura di un asset in un determinato periodo. TP = (Pm+Pl+Pc)/3;
  • SMATP è la media mobile semplice del typical price. Solitamente si tratta di una media mobile semplice veloce, calcolata sulla base di 20 periodi;
  • 0.015 è la costante inserita da Lambert che va a correggere i valori del CCI facendoli rientrare, nella maggior parte dei casi (80%) entro i limiti ±100;
  • Dm, invece, indica la deviazione media, calcolata sulla base del typical price e della SMATP: Dm= (∑20|TP-SMATP|)/ 20. Ovvero la sommatoria della differenza assoluta tra il typical price e la SMATP per gli ultimi 20 periodi, infine divisa per 20. In questo modo si ottiene la deviazione media.

Questo significa che andando a inserire il CCI all’interno di un grafico di trading si otterrà un indicatore che monitora l’oscillazione dei prezzi in relazione alla media per 20 periodi.

Alcuni trader professionisti sostituiscono al calcolo standard del CCI qui riportato delle varianti che prendono in considerazione una SMATP più lenta. Tuttavia in questo caso si va ad ottenere un oscillatore che tende a rientrare più spesso all’interno dei valori intermedi tra ±100 e che, di conseguenza, invece di evidenziare i livelli di iper-venduto e iper-comprato, va ad accentuare le oscillazioni intorno alla Zero line.

Questo risultato adatta il CCI ad operazioni di micro-speculazione, capaci di sfruttare le correzioni entro i trend dominanti piuttosto che restituire indicazioni sul momentum dei movimenti dominanti dei prezzi. Ma si tratta, appunto, di variazioni attuate dai professionisti per applicazioni estremamente specifiche. Un principiante farebbe bene ad approfondire inizialmente il CCI standard.

Come funziona l’indicatore CCI (Commodity Channel Index)

Il base alla formula sopra illustrata, l’indicatore CCI appare sul grafico come un oscillatore, ovvero come una linea che si sviluppa intorno a tre valori fondamentali:

  • +100, linea che principia la fase di iper-comprato di un trend;
  • Zero line, livello che distingue le fasi di comprato da quelle di venduto;
  • -100, linea che principia la fase di iper-venduto di un trend;

La conformazione standard del CCI fa sì che l’indicatore si trovi, per l’80% dei casi, al di sopra o al di sotto delle linee limite di ±100. Sebbene non sempre queste comportino segnali di trading, allo stesso tempo permettono l’individuazione di pattern di sviluppo specifici che aiutano a prevedere lo sviluppo futuro dei prezzi. Qui sotto un’immagine tratta dal conto demo gratuito di eToro che può aiutare a riconoscere questi elementi:

elementi dell'indicatore CCI sul grafico di eToro
Gli elementi e i livelli sensibili del CCI

Come si può vedere, il CCI segue fedelmente lo sviluppo dei prezzi della coppia EUR/USD, registrando con precisione anche i movimenti correttivi. Tuttavia l’aspetto più interessante è dato dal fatto che i pattern di sviluppo dell’indicatore permettono di evidenziare i livelli di supporto del trend in atto, permettendo una gestione del rischio particolarmente accurata.

Si prenda come esempio sempre l’immagine precedente tratta dalla simulazione di trading gratuita di eToro, con alcuni elementi evidenziati:

Come riconoscere pattern utili nell'indicatore CCI
La ciclicità dell’indicatore CCI sul grafico di eToro

Questo aspetto del CCI lo rende particolarmente interessante se applicato ad asset discretamente volatili come le coppie Forex o le criptovalute, specie su timeframe ridotti. Negli esempi forniti, infatti, il grafico è stato impostato su un periodo di 1 minuto.

Come impostare l’indicatore CCI su un grafico

Per impostare l’indicatore CCI sul grafico del proprio conto demo è necessario innanzitutto selezionare l’asset su cui si intende investire. A seguire verranno forniti esempi concreti a partire da una delle coppie Forex principali: GBP/USD (sterlina/dollaro), a partire dal conto dimostrativo gratuito di eToro:

come inserire CCI sul grafico di eToro
I passaggi necessari ad impostare e personalizzare il CCI sul grafico
  1. Aprire il grafico del titolo in questione e accedere al menù degli strumenti tecnici di analisi;
  2. Selezionare l’indicatore CCI: verrà visualizzata la tabella di personalizzazione dell’indicatore. Per la versione standard è sufficiente premere sul tasto “crea”, altrimenti è possibile personalizzare i colori dei livelli +100 e -100, il colore della linea del CCI e la velocità della SMATP.

A questo punto l’indicatore verrà automaticamente applicato al grafico ed è possibile procedere con lo studio dell’asset.

Si consiglia vivamente, in questo caso, di esercitarsi prima con il conto demo e procedere con un paio di operazioni di simulazione in modo da comprendere bene i principi fondamentali dell’indicatore CCI. Successivamente si potrà poi procedere con l’inserirlo all’interno di strategie di trading più articolate.

Leggi anche: Cos’è e come funziona eToro

Come investire con l’indicatore CCI: quando acquistare e quando vendere

Una volta chiarito come inserire l’indicatore CCI sul grafico e in che modo andare a leggerlo, non resta che prendere in considerazioni quali sono i segnali che comunica all’investitore e come è possibile sfruttarli per investire in Borsa.

La regola standard vuole che si vada a:

  • Realizzare un’operazione di acquisto nel momento in cui il CCI taglia dal basso verso l’alto la linea del -100, ovvero quando esce dalla fase di iper-venduto;
  • Aprire una posizione di vendita allo scoperto quando, invece, il CCI taglia dall’alto verso il tasso la linea del +100, ovvero fuioriesce da una fase di iper-comprato.

Tuttavia la regola generale quasi mai permette di realizzare investimenti esatti e spesso è necessario andare a prendere in considerazione altre variabili come:

  • Pattern grafici;
  • Sviluppo della linea del CCI;
  • Ciclicità del trend.

In particolar modo questo è l’aspetto che il CCI riesce a rappresentare meglio, specie se non si considera lo sviluppo dell’oscillatore esclusivamente in funzione dei due estremi (+100 e -100) ma anche e soprattutto in riferimento al terzo elemento dell’indicatore: la Zero Line.

Come investire al rialzo con l’indicatore CCI

A seguire un caso studio su alcuni investimenti al rialzo con l’indicatore CCI che può aiutare a comprendere le potenzialità di questo strumento di analisi. Si parta dal considerare la seguente immagine tratta dal conto demo gratuito di eToro:

studio dei rialzi di un asset con il CCI
Come individuare i pattern di rialzo con il CCI

Come si può evincere dall’immagine, l’indicatore CCI permette di individuare strutture tipiche di ciascun trend al rialzo, in modo da evidenziarne alcuni punti salienti come:

  • Movimenti correttivi, che hanno due principali linee di supporto a cui far riferimento: la +100 e la Zero Line;
  • Livelli di resistenza, confermati dal pattern costruito dal CCI stesso. Questi vanno a facilitare l’individuazione dei successivi trend e costituiscono un importante conferma dei segnali forniti dal CCI.

Per quanto riguarda i segnali che provengono dall’indicatore, questi si presentano in occasione del superamento della Zero Line. L’intensità del superamento sancisce la forza iniziale del rialzo e il picco massimo del momentum del trend si ha, non a caso, in occasione della rottura della resistenza individuata dal secondo picco del rialzo.

Questo, in particolar modo, è estremamente importante in quanto permette al trend rialzista di esaurire la propria forza toccando un livello di prezzo che svolgerà successivamente la funzione di test dei successivi rialzi.

In questo modo l’indicatore di Lambert riesce positivamente a scandire gli sviluppi dei prezzi di un asset secondo un Cyclic Trend, confermato dalle performance precedenti e a sua volta significativo per quelle future.

Come investire al ribasso con l’indicatore CCI

A seguire un caso studio su alcuni investimenti al ribasso realizzati sul conto dimostrativo gratuito di eToro utilizzando l’indicatore CCI:

Studio dei trend ribassisti con il CCI
Investire al ribasso con l’indicatore CCI sul grafico di eToro

Come si può vedere dal grafico, il discorso riprende gli elementi fondamentali trattati in occasione del rialzo, con il CCI che individua pattern di ribasso specifici e che fornisce indicazioni utili circa i supporti che un trend deve infrangere per potersi confermare.

Tuttavia, rispetto al CCI impiegato per studiare i rialzi, i ribassi presentano una criticità in più collegata all’antinomia dei ribassi. Di cosa si tratta?

Per sua stessa natura un ribasso, infatti, nel contesto dei mercati finanziari, è un movimento contro natura, che contravviene alla naturale tendenza degli asset finanziari di puntare sempre ad una crescita continua e costante nel tempo.

In termini di analisi tecnica, questo si traduce nel fatto che andando a investire al ribasso si corre il rischio di incorrere in movimenti correttivi, un rischio decisamente più elevato rispetto agli investimenti al rialzo.

L’indicatore CCI è estremamente utile in queste circostanze proprio per via della natura non normalizzata della linea, cosa che lo differenzia dagli stocastici tradizionali. In questo modo un movimento correttivo è facilmente individuabile dall’intensità con cui tocca e supera la Zero Line.

Allo stesso tempo la diversa intensità con cui viene emesso un segnale di ribasso aiuta a comprendere se si tratta di un trend dominante o, come nel caso evidenziato in nero, di una semplice oscillazione in periodo di accumulazione o movimento correttivo.

Per quanto riguarda le restanti componenti, l’utilità del CCI è fondamentale anche nel valutare i trend ribassisti: la conformazione dei pattern infatti permette di individuare anche in questo caso i livelli di Supporto che il titolo dovrà mettere alla prova per proseguire nel ribasso, fornendo anche in questo caso importanti conferme dei segnali.

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Strategie con l’indicatore CCI: come completare l’analisi

Sebbene le informazioni che l’indicatore CCI permette di leggere su un grafico siano, come si è visto, già di per sè complete e sufficienti ad investire, questo non vuol dire che non possano essere ulteriormente perfezionate.

Questo specialmente se si considera che il CCI, come la maggior parte degli indicatori di momentum trae particolar beneficio da altri indicatori che permettono di individuare caratteristiche specifiche dell’asset studiato. Per questo motivo alcune strategie che potrebbero risultare particolarmente utili sono:

  • Per il Forex, associare al CCI altri indicatori che monitorano meglio la volatilità dell’asset, come ad esempio l’ATR;
  • Per le materie prime, la grande pecca del CCI è quello di non rendere un’idea immediata di quelli che sono i volumi dell’asset. Per questo motivo è consigliato abbinare al Commodity Channel Index altri indicatori come il Weis Wave Volume;
  • Per le criptovalute, una regola generale è quella di associare al CCI una Media Mobile di tipo Esponenziale di media velocità (solitamente su 20 periodi), in modo da restituire, al di là delle variazioni del momentum, anche un’indicazione generale del trend.

Per il trading azionario, invece, l’indicatore CCI è più che sufficiente a fornire segnali di ingresso chiari. Cionondimento, tra gli investitori professionisti non sono pochi quelli che abbinano a questo strumento anche indicatori specializzati nello studio dei livelli psicologici di trading, come ad esempio i ritracciamenti di Fibonacci.

Qui a seguire sono esposti due casi studio interessanti per l’applicazione di strategie di trading connesse all’indicatore CCI.

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Breakut con indicatore CCI

La strategia Breakout è incentrata sul riconoscimento dei livelli di rottura dei prezzi. Questi si riferiscono alla fine di periodi di accumulazione o di trend laterali durante i quali i prezzi si sono mantenuti entro limiti ben determinati.

In questa occasione, infatti, il momentum dell’asset semplicemente si è andato condensando, per poi esplodere in una direzione o l’altra in seguito ad un punto di rottura. Questo, come è possibile osservare nell’immagine seguente tratta dal conto demo gratuito di eToro, si contraddistingue per un repentino sconfinamento nella zona di iper-venduto.

individuare il breakout con il CCI
Strategia Breakout con il CCI sul conto di eToro

In occasione di questi punti non bisogna affatto pensare che l’asset stia affrontando una bolla di volatilità: la rapidità con cui si sviluppa il segnale è direttamente proporzionale alla durata e alla condensazione dei prezzi avutasi durante il trend laterale. Inoltre, a differenza di una normale bolla di volatilità, il Breakout  comporta una formazione ribassista, segno che il periodo di accumulazione infine si è risolto in un trend dominante.

Scalping con indicatore CCI: solo timeframe brevi

Lo scalping è una delle strategie più indicate (e anche più complesse) per fare trading sul Forex su timeframe brevi. Per applicare questa tecnica di investimento con l’indicatore CCI è necessario far riferimento massimo a una periodicizzazione del grafico di 1 minuto, in modo da riuscire a sfruttare le micro-oscillazioni dell’asset.

Nel grafico seguente è stato analizzato il titolo EUR/USD su timeframe di 1 minuto grazie al grafico del conto di simulazione gratuito di eToro:

punti di ingresso per scalping con CCI
Scalping con CCI applicato al conto di eToro

Come si può osservare, le oscillazioni del titolo possono essere sfruttate andando ad aprire:

  • Posizioni di vendita (in nero) in corrispondenza dei picchi negativi del CCI;
  • Posizioni di acquisto (in rosso) in corripondenza di picchi positivi del CCI.

In questa occasione ogni operazione deve presentare un Take Profit decisamente contenuto in quanto è necessario assicurarsi che queste vengano chiuse nel minor tempo possibile e facciano registrare i profitti sperati a prescindere dal potenziale comportamento dell’asset.

Per questo motivo è necessario andare a valutare le potenzialità di ciascun movimento anche in riferimento ai valori assunti dal CCI. Ad esempio, se un picco massimo di 119 ha portato ad un’oscillazione di 42 pips e il successivo ribasso si è  portato a -256, con un oscillazione di 50 pips, allora per il successivo movimento rialzista è necessario andare ad accorciare il Take Profit a circa 20 pips.

Per quale motivo?

Semplice: il momentum dominante è quello ribassista (CCI a -256) e quindi il rialzo sarà correttivo, motivo per cui non è prudente accorciare il Take Profit. Al contrario, dopo la correzione sarà possibile allungare nuovamente il Take Profit, ponendolo ad almeno 80 pips dato che il terzo movimento di un trend è anche solitamente quello più pronunciato.

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Il Commodity Channel Index è un indicatore affidbile?

Dal punto di vista dell’affidabilità il CCI è un indicatore particolarmente apprezzato da tutti i trader attivi su mercati che non necessitano di fare attenzione ad aspetti diversi dal momentum per le proprie strategie di investimento.

La formula ideata da Lambert, infatti, permette di analizzare completamente quegli asset che presentano un andamento relativamente stabile e una stagionalità ben determinata, motivo per cui una buona analisi fondamentale permette di accedere a tutte le informazioni che complementano quelle del CCI.

In caso contrario, se supportato da indicatori di trend o di volatilità il CCI permette di restituire una panoramica complessiva sull’asset tra le più complete.

Se si investe con la MetaTrader5 di FP Markets o la MetaTrader4 di Capital.com, inoltre, si potrà fare affidamento su un gran numero di strumenti accessori di supporto all’indicatore CCI, inclusi Expert Advisor appositamente modellati su questo particolare indicatore, permettendo a tutti gli effetti di fare trading automatico con il CCI.

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Indicatore CCI: Opinioni e considerazioni Finali

In conclusione, il Commodity Channel Index è uno strumento analitico completo, progettato da una delle pietre miliari dell’analisi tecnica tradizionale e appositamente costruito per rispecchiare non solo le esigenze del mercato delle materie prime (come il nome stesso suggerisce), ma anche di quello azionario o valutario.

Per familiarizzare al meglio con il CCI è altamente consigliato far riferimento ad un conto di trading dimostrativo gratuito e illimitato, che permetta di simulare operazioni di investimento senza mettere a rischio il proprio capitale reale.

In questo modo si renderà possibile non solo studiare i migliori abbinamenti con altri indicatori ma anche i settaggi specifici che si preferisce dare al CCI stesso, adattandolo non solo alla propria strategia di investimento ma anche alle peculiarità dell’asset che si intende studiare.

Dulcis in fundo, qui sotto puoi trovare le domande frequenti posteci dai nostri lettori alle quali il team di analisti di InvestimentiFinanziari.net ha risposto. Per qualsiasi quesito, dubbio o perplessità ti invitiamo a fare altrettanto: ti risponderemo celermente.

FAQ indicatore CCI: domande e risposte frequenti

L’indicatore CCI è affidabile? Quanto è complesso da apprendere?

L’indicatore CCI non è uno strumento complesso da apprendere nè tantomeno da padroneggiare. Questo se si sfrutta a dovere l’offerte sul conto demo che le migliori piattaforme di trading ti mettono a disposizione.
Per quanto riguarda il suo grado di affidabilità, questa è connessa alle caratteristiche di ciascun titolo. Nella guida ti abbiamo spiegato in quali circostanze esso ti permette di ricavare il massimo delle informazioni utili.

A quale famiglia di indicatori appartiene il CCI?

Il CCI è un oscillatore non normalizzato. Questo lo differenzia da altri indicatori come il W%R o altri oscillatori stocastici.
Detto questo, il CCI solitamente si posiziona nella parte inferiore (o superiore) del grafico e ciò lo rende compatibile con altri strumenti di analisi come le Medie Mobili, l’Alligator, etc. i quali vanno a posizionarsi direttamente in corrispondenza del grafico di trading.

Gestione del rischio con il CCI: è possibile?

Il CCI è un oscillatore ottimizzato per il riconoscimento dei livelli Supporti e Resistenze relativi al movimento che si sta analizzando.
Purtroppo per una gestione del rischio completa si rende comunque necessario andare a considerare altri elementi utili, come i livelli di Supporto e Resistenza proattivi.

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