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Williams % Range: Cos’è e come funziona- segnali grafici

Il Williams % Range rientra nella categoria di oscillatori momentum con cui individuare se il mercato si trova in uno stato di ipercomprato o ipervenduto.

L’indicatore di trading in questione ha raggiunto un successo notevole tra svariati traders in quanto consente di ottenere diversi segnali di trading. Infatti, offre diverse ma interessanti chiavi di lettura del mercato, soprattutto se viene combinato con ulteriori strumenti simili. 

Ciò che la guida andrà ad approfondire riguarderà il Williams % Range, i cui primi studi appaiono già nel 1973 e come applicare questo indicatore al trading on-line. Per questo motivo, prima di giungere al fulcro dell’argomento principale, appare importante chiarire l’importanza della scelta della piattaforma con cui investire. 

Perché come disse lo stesso Larry Williams, ideatore dell’oscillatore in questione:

“Il successo è il risultato di uno studio senza fine e di esperienza sul campo, non di un istinto naturale”

Considerando che non tutte le soluzioni potrebbero rivelarsi sicure e professionali come sembrano, nel corso della guida non mancherà una menzione a quelle che, attualmente, sono le migliori piattaforme di trading online con cui utilizzare l’indicatore Williams Percent Range.

Tipologia:Oscillatore momentum
👌Affidabilità:Alta
📱Come imparare:🥇Le migliori demo gratuite
👍Voto:4,65/5
📖Autore:Larry Williams
Principali caratteristiche indicatore Williams % Range

Cos’è il Williams Percent Range?

Come già accennato durante l’introduzione, il Williams Percent Range è un indicatore di momentum studiato, per la prima volta, dal noto trader ed analista Larry Williams nel 1973. Lo scopo dell’investitore americano era quello di trovare uno strumento per l’analisi tecnica con cui riuscire a scandire alcune precise fasi del mercato. 

Il Williams %R è tra gli indicatori più comunemente utilizzati perché segnala eventuali divergenze di mercato: nello specifico, individua la forza di un trend e fasi di ipercomprato o ipervenduto. In questo modo, riesce a suggerire la possibilità di eventuali inversioni di tendenza, fornendo delle indicazioni essenziali per elaborare tattiche mirate per ottenere vantaggi da qualsiasi occasione si presenti.

Come suggerì lo stesso Williams, nel trading on line bisogna ricordarsi che: ”Comprare e vendere al momento giusto è ciò che fa veramente la differenza”.

Dunque, l’uso di appositi strumenti per studiare ed interpretare i mercati, proprio come l’indicatore W%R, potrebbe esser la carta vincente per ottenere dei risultati concreti.

Dove usare il Williams Percent Range: migliori piattaforme consigliate

Prima di iniziare a svelare il funzionamento e le principali caratteristiche dell’oscillatore momentum W%R, è importante riprendere il discorso legato alle migliori piattaforme di trading online.

Purtroppo, non tutti i servizi di trading sono professionali ed affidabili come potrebbero apparire agli occhi di utenti alle prime armi. Per questa ragione, è bene prestare attenzione a specifici requisiti: è davvero importante optare esclusivamente per broker regolamentati e certificati da appositi enti di controllo. Dopo essersi assicurati che la piattaforma dimostra trasparenza ed affidabilità, si potrà iniziare a valutare secondo esigenze personali e soggettive.

Per agevolare la scelta del broker con cui iniziare a fare trading online CFD, ecco una tabella riepilogativa sulle migliori piattaforme a cui potersi affidare:

TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: CYSEC / CONSOB

Demo: 50.000€

VANTAGGI:

  1. Trading Algoritmic
  2. Spreads da 0.1
  3. Copytrading
  4. Segnali operativi
TRADING

Voto: 10/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Copia Trader Migliori
  2. App Gratis
  3. Portafogli gestiti
  4. Azioni pure a 0 spese
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: STP / DMA

Licenze: FCA / CYSEC / ASIC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Trading Automatico
  2. Expert Advisor e Segnali
  3. Spreads bassi
  4. Social e CopyTrading
TRADING

Voto: 9,5/10

Tipo: CFD / DMA

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: 100.000$

VANTAGGI:

  1. Segnali gratuiti
  2. MetaTrader 4
  3. Live Coaching
  4. Azioni reali DMA
TRADING

Voto: 9,9/10

Tipo: Market Maker CFD

Licenze: FCA / CYSEC

Demo: Illimitato

VANTAGGI:

  1. Intelligenza Artificiale
  2. App Gratis
  3. Zero commissioni
  4. Formazione avanzata

Come usare il Williams Percent Range

Per capire come usare il Williams Percent Range per i propri investimenti finanziari bisogna iniziare fornendo un esempio pratico. L’immagine qui inserita è stata ricavata dal conto dimostrativo gratuito eToro, al cui grafico è stato semplicemente applicato l’indicatore, avendo l’opportunità di configurarlo secondo le impostazioni preferite.

Williams Percent Range rappresentazione grafica dell'indicatore
Come si legge il Williams Percent Range? Rappresentazione grafica dell’oscillatore momentum

L’oscillatore momentum in questione, posto al di sotto dei prezzi, può muoversi intorno a quattro valori da dover conoscere necessariamente:

  • -20 e -80: trattasi di una fascia intermedia, in quanto l’asset si trova in una fase in cui gli investitori non mostrano interesse, per cui si rileva una semplice contrazione di prezzo;
  • 0 e -20: soglia di iper-comprato, quindi si concentra un elevato interesse verso l’acquisto dell’asset da parte degli investitori;
  • -80 e -100: soglia di iper-venduto, al contrario, gli investitori focalizzano le proprie operazioni sulla vendita dello strumento finanziario.

Ciò significa che il W%R oscilla tra lo 0 e il -100, mettendo al corrente gli investitori di situazioni di esaurimento del trend. Nello specifico, può segnalare casi in cui un bene non riesce a stabilizzare i prezzi di chiusura attorno ai minimi/massimi di mercato, allora ci si potrebbe aspettare un’inversione. 

Come configurare il Williams Percent Range

Utilizzare l’indicatore momentum qui preso in analisi è molto più semplice di come potrebbe sembrare. Difatti, in questo caso, è possibile mostrare un esempio partendo dal conto dimostrativo gratis di eToro. Una volta selezionato il mercato di riferimento a aver aperto il grafico, sarà sufficiente andare in impostazioni e scegliere gli strumenti scelti, proprio come dall’immagine:

Come si imposta il Williams Percento Range
Primo step per applicare il Williams Percent Range ad un grafico di trading online

Successivamente, si aprirà la tipica schermata che mostra i parametri da impostare per il Williams Percent Range:

Williams % Range impostazioni
Come configurare il Williams % Range: i parametri

Di norma, il settaggio su 14 periodi è un’impostazione di default: sebbene gran parte degli investitori preferisce operare in tale direzione, si ha comunque l’opportunità di variare in base alle modalità operative che si scelgono.

Per quanto riguarda i livelli di iper-comprato e iper-venduto, è preferibile lasciarli invariati. Il motivo è molto intuitivo: si tratta dei valori da cui parte l’oscillatore stesso, dove –20 indica una tendenza rialzista, mentre -80 quella ribassista. Le immagini esemplificative qui riportate mostrano l’intuitività con cui anche i meno esperti possono personalizzare e configurare grafici di trading a seconda delle modalità operative con cui s’intende procedere.

Williams Percent Range: formula

Sebbene le migliori piattaforme di trading offrano l’opportunità di sfruttare uno strumento come il Williams Percent Range in maniera davvero semplice, in quanto come visto in precedenza, basterà applicarlo al grafico e magari settarlo come più si ritiene giusto, conoscerne la formula consente una full immersion totale alla scoperta di uno degli indicatori più popolari tra i traders.

Dunque, il Williams Percent Range si calcola così:

%R  = [PC – H(n)] / [H(n) – L(n)] * 100

Gli acronimi indicano: 

  • PC: prezzo di chiusura;
  • H(n): massimo calcolato su un dato n di periodi;
  • L(n): minimo calcolato su un dato n di periodi.

Partendo da questa formula, si può iniziare a chiarire un dubbio che attanaglia numerosi traders: sì, il Williams Percent Range è molto simile all’indicatore Stocastico. Le similitudini si fanno ancora più evidenti nei casi in cui all’oscillatore realizzato da Williams si applica anche una Media Mobile Esponenziale. Tuttavia, esistono delle notevoli differenze tra i due rese evidenti dalle formule differenti alla base dei due oscillatori.

Mentre il William %R si riferisce esclusivamente ai prezzi di chiusura da confrontare con il range massimo raggiunto durante un preciso numero di periodi, lo Stocastico mostra i livelli dei minimi su periodi diversi. Allo stesso tempo, si può affermare che entrambi producono graficamente le medesime linee, ma il W%R presenta una struttura definita “capovolta”.

Conoscere le funzionalità e i modi d’uso di un indicatore di trading è il primo passo per sapere come e quando entrare sul mercato. Per tale motivo, potrebbe interessarti anche la lettura di:

Williama Percent Range: come leggere l’indicatore

Applicare l’oscillatore Williams Percent Range a dei grafici significa ricavare delle informazioni da cui partire per decidere come inserirsi sul mercato.

Più nello specifico, di solito questo offre tali segnali:

  • d’acquisto: leggibile nel momento in cui un asset si trova nella fascia iper-comprato;
  • di vendita: al contrario, quando uno strumento finanziario si trova nella fascia iper-venduto;
  • divergenza di trend: quando una linea dell’oscillatore in questione segue una tendenza apposta a quella principale dell’asset.

Per capire meglio quanto appena spiegato, è bene passare direttamente all’azione usufruendo di un grafico offerto dall’account di prova gratuito eToro:

Interpretazione dei segnali del Williams Percento Range
Williams % Range: caso rialzista

In questo specifico caso, il grafico sulle azioni ENEL è stato impostato su un time frame di un’ora; consigliato per investimenti sul medio periodo. Ciò che si è stato messo in evidenza è il trend rialzista mostrato dall’andamento delle candele. L’oscillatore momentum William Percent Range si è rivelato utile per confermare la forza della tendenza al rialzo, verificatasi dopo una fase incerta di mercato. Collocandosi ad un valore di -5, l’indicatore offre un chiaro segnale d’acquisto.

Caso ribassista William Percent Range

Dopo aver mostrato un pratico esempio di fase rialzista confermata dai valori dell’indicatore di trading Williams % Range, si potrebbe rivelare utile analizzare il caso opposto. Come si può notare dall’immagine qui riportata e che riguarda le azioni Moderna, identificare un trend al ribasso non è assolutamente un’operazione complicata:

Williams % Range: caso ribassista
Segnali di trading col Williams % Range sul grafico del conto demo gratuito eToro: quando procedere con la vendita allo scoperto

Dopo una fase laterale di mercato, in cui il titolo si è mostrato un po’ incerto, ha seguito una tendenza al ribasso. Tutto ciò viene confermato dal valore dell’oscillatore che si trova a -80, accompagnando i movimenti negativi intrapresi dal grafico.

In termini di investimenti finanziari, questo si traduce in un segnale di vendita: procedendo in questa direzione, grazie ai CFD, ci si assicurerà dei risultati positivi nonostante il mercato sembri poco propenso.  Tale esempio costituisce solo l’inizio per una corretta analisi dei mercati; sarà la combinazione tra diversi indicatori e un attento studio dell’analisi fondamentale a condurre i traders verso operazioni il più sicure e precise possibili.

Divergenze di trend

Una delle particolarità che rendono l’indicatore Williams %R così interessante riguarda le divergenze di trend. Seppure non si presentino molto spesso, quando capita è bene cogliere al volo l’occasione, in quanto offrono l’opportunità di anticipare la prossima tendenza di un asset.

Si parla di:

  • divergenza rialzista: quando i prezzi di un asset toccano nuovi minimi, mentre l’indicatore mostra dei minimi crescenti;
  • divergenza ribassista: se un bene di mercato raggiunge nuovi massimi e l’oscillatore in questione segna dei minimi decrescenti.

L’efficacia del W%R, in casi del genere, è data dal fatto che evidenzia i momenti in cui un trend perde la propria forza, anticipando una probabile inversione. Sulla base di ciò, un trader potrà decidere s se aprire una posizione in long, oppure optare per lo short selling.

Williams Percent Range: strategie di trading

 É naturale che ogni indicatore di trading mostri maggiore utilità quando si applica seguendo una specifica e mirata strategia di trading. Ad esempio, è importante sapere che questo s’impone come un evegreen per tutti i traders interessati al Forex: il mercato più liquido e caotico al mondo, caratterizzato da un’estrema volatilità giornaliera.

Tuttavia, non si può considerare l’oscillatore di Larry Williams infallibile: come per qualsiasi strumento interessato all’analisi tecnica, c’è sempre il rischio di incorrere in falsi segnali di trading. Per ovviare a tale problematica sarà sufficiente combinare diversi indicatori, in modo da ricavare delle informazioni precise per una chiara interpretazione di mercato.

Tra le strategie utili che vedono l’applicazione del Williams % Range, c’è quella che vede l’utilizzo di uno degli indicatori basic per chiunque faccia trading online: la Media Mobile Esponenziale.

Intanto, ti consigliamo di approfondire:

Williams Percent Range e Media Mobile Esponenziale

Per ottimizzare i propri investimenti ed assicurarsi un’analisi tecnica vincente, una delle tattiche più comuni tra i traders riguarda la combotra il W%R e l’EMA. In questo secondo caso, ci si riferisce ad uno strumento davvero semplice da applicare al grafico. Si consiglia di impostarla a 14 periodi, così che possa correggere eventuali falsi segnali.

Grazie al grafico ottenuto dal conto demo eToro gratuito, è possibile avere un’idea più chiara di quanto appena affermato:

Williams Percent Range e Media Mobile Esponenziale
Williams % Range e Media Mobile Esponenziale: come combattere i falsi segnali

L’immagine qui riportata mostra due esempi di cui far tesoro. Nel primo caso, si può notare come l’uso della Media Mobile si sia rivelato importante per evitare falsi segnali: l’EMA non accompagna il l’oscillatore William Percent Range. Nel secondo esempio, la strategia si fa ancora più efficace: la Media Mobile Esponenziale a 14 periodi mostra un segnale di inversione così come riportato anche dall’indicatore W%R. 

Attenzione: prima di investire, bisogna sempre attendere che l’EMA confermi il segnale ricevuto dall’oscillatore momentum. Per investitori che preferiscono strategie più rapide, sarebbe consigliabile considerare l’uso di ulteriori indicatori di trend. 

A cosa serve il Williams Percent Range?

Prima di giungere alle conclusioni, appare doveroso sintetizzare a cosa serve il Williams Percent Range. Naturalmente, nel corso della guida è stato già reso evidente come questo indicatore sia tra i più utilizzati in quanto si rivela tanto efficace quanto immediato nella lettura sul grafico.

Insomma, il Williams % Range serve per:

  • individuare zone di iper-comprato e iper-venduto;
  • identificare divergenze di trend;
  • anticipare eventuali inversioni di mercato;
  • capire se investire in long oppure in short.

Infine, è bene ricordare che per ricavare segnali più nitidi bisogna applicare diversi indicatori, operando in base alle principali caratteristiche degli assets di mercato su cui si vuole negoziare.

Prima di concludere è bene ricordare che attraverso un corretto utilizzo di questo indicatore, i traders riescono ad inserire anche strumenti essenziali per la gestione del rischio come lo Stop Loss o il Take Profitcosì da garantirsi dei profitti e limitare eventuali perdite. Prima di concludere, a tal proposito è doveroso riportare l’ultima citazione del noto analista Williams che potrebbe esser un riferimento per chiunque voglia realmente fare trading:

“L’arte del trading combina la capacità di scegliere le tecniche di entrata e il money management. Questa è l’essenza di ciò che dovete imparare a padroneggiare. I traders migliori sanno che è il money management l’aspetto di gran lunga più importante per massimizzare i profitti.”

Williams Percent Range: considerazioni finali

Nel corso della guida è stato preso in esame uno degli indicatori di trading online più popolari e realmente efficaci del settore: il Williams Percent Range. Senza dubbio, rientra tra quelli di cui servirsi per conoscere la direzione e la forza di un trend, ma soprattutto da cui partire per definire le zone di mercato iper-comprate o iper-vendute.

Grazie ai dati ricavabili da quest’oscillatore, ancor più chiari e precisi se se ne combinano diversi, i traders avranno l’opportunità di operare seguendo l’attuale situazione di mercato. Per quanto sia concretamente uno strumento valido, non bisogna sottovalutare le piattaforme di trading che si scelgono per intraprendere la propria attività.

Infatti, questo è il primo step per garantirsi un percorso di trading online sicuro e, nel tempo, anche remunerativo grazie a strumenti di qualità come il Williams %R; un vero e proprio asso nella manica per leggere ed intrepretare i mercati.

FAQ Williams Percent Range: Domande Frequenti

Cos’è il Williams % Range?

Il Williams % Range è un oscillatore momentum di trading online utile per definire le zone di iper-venduto e iper-comprato di mercato.

Dove utilizzare il Williams % Range?

Per applicare correttamente questo indicatore è bene affidarsi alle migliori piattaforme di trading, il cui primo tratto distintivo riguarda regolamentazioni rilasciate da enti come la CySEC.

Come si usa il Williams % Range?

Per ottimizzare al massimo i dati rilevabili dall’indicatore è consigliabile combinarlo con altri strumenti, come la Media Mobile a 14 periodi che elimina i pericoli di falsi segnali.

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