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Stop Loss

Lo Stop Loss è un ordine pendente e condizionale, che chiude una posizione quando si è raggiunto un certo livello di perdite, da noi indicato in fase di apertura dell’ordine.

Siamo davanti ad uno strumento molto comune e molto utilizzato nel mondo del trading online, che oggi andremo ad analizzare nel profondo.

Per comprendere il significato, le funzionalità, le possibilità di applicazione e anche le implicazioni a livello di strategie di trading. La controparte del take profit è uno strumento di fondamentale importanza nella gestione del rischio e nella limitazione, come vedremo, dei danni.

Cos’è lo Stop-Loss

Lo Stop Loss è un ordine condizionale, che si attiva quando la posizione alla quale è collegato ha realizzato un determinato livello di perdite.

La sola definizione scolastica, quando si tratta di spiegare specifici strumenti di trading tecnico non ci è mai o quasi gradita, motivo per il quale, per capire davvero cosa sia lo stop loss, andremo a scomporre questa definizione.

  • Ordine condizionale

O ordine pendente. Si tratta di una categoria di ordini che vengono eseguiti se e solo se viene soddisfatta la condizione specifica alla quale sono collegati. Nel caso dello stop loss, questo si attiva quando una posizione che abbiamo individuato riporti il livello di perdite da noi indicato.

  • Perdite

Non tutte le posizioni aperte riescono a farci guadagnare. Molte, al contrario, si muovono in senso inverso rispetto a quanto avevamo preventivato. Lo stop loss è collegato proprio a queste perdite. Possiamo ad esempio impostarlo su un trade sulle azioni Amazon, indicando nel 10% il massimo che siamo disposti a perdere.

Una volta che il prezzo delle azioni Amazon sarà inferiore del 10% rispetto al nostro prezzo di acquisto, lo stop loss si innescherà e andrà a chiudere la nostra posizione.

  • Collegamento con un altro ordine

Pur trattandosi di un ordine a tutti gli effetti, lo Stop Loss in realtà non apre posizioni sul mercato, ma ne chiude una che era già aperta. Lo Stop Loss esiste pertanto soltanto in collegamento ad un’altra posizione che abbiamo in portafoglio.

Stop loss guida
Lo stop loss è particolarmente utile durante le fasi di trend negativo

Tra pochissimo avremo modo di vendere con un esempio pratico il funzionamento dello stop loss. Funzionamento che può essere poi analizzato nella pratica anche con un conto demo trading gratuito (qui quello di eToro) – che ci permetterà di toccare con mano il funzionamento di questo importantissimo strumento di trading.

Stop Loss come funziona

Lo stop loss interviene a chiudere posizioni che si trovano oltre una certa soglia di perdita. Il funzionamento concettuale di questo strumento – che poi è legato a doppio filo alla sua stessa utilità – è relativamente facile da comprendere, soprattutto se dovessimo metterlo subito in pratica.

Più avanti forniremo due esempi, con due broker che riteniamo essere tra i migliori per chi inizia nel mondo del trading e vuole implementare questo tipo di strumenti. Per ora cercheremo di spiegare in via teorica quale sia il funzionamento esatto dello stop loss.

  • L’ordine centrale

L’ordine centrale è quello sulla quale si esercita la condizionalità dello stop loss. Possiamo immaginarlo come un acquisto di azioni Amazon, oppure ancora di un microlotto di oro, o in alternativa di un ETF. Sono tutti strumenti che, una volta acquistati, possono aumentare o perdere di valore.

  • L’andamento

Come abbiamo appena detto e come dovrebbe essere chiaro per chiunque abbia una minima contezza di quanto avviene sul mercato, l’andamento di un titolo può essere al rialzo o al ribasso. Lo stop loss può essere collocato in qualunque punto sia prevista una perdita. Nel caso in cui dovessimo fissarlo in quota profitto, si tratterebbe di un take profit.

  • Esecuzione condizionale ma automatica

Lo stop loss si innesca automaticamente se e soltanto se la condizione dell’ordine è soddisfatta. Immaginiamo di aver comprato le azioni Amazon di cui sopra a 3323 USD. Nel caso in cui avessimo fissato lo stop loss a 3300 USD, raggiunto quel prezzo, si innescherebbe l’ordine di chiusura di posizione in modo completamente automatico.

Corso su come impostare l’ordine di Stop Loss correttamente

Gli ordini di Stop Loss vengono in genere impostati sul livello delle resistenze, o meglio, poco al di sotto, dimodoché in assenza di rimbalzo si evitino ulteriori perdite. Tra pochissimo vedremo come impostare praticamente un ordine di stop loss, tenendo conto o meno delle resistenze che vengono calcolate da taluni servizi di segnali di trading, oppure ancora da analisi tecniche proprie, utilizzando o meno indicatori.

La nostra parte pratica sullo Stop Loss sarà eseguita appoggiandoci a due broker che riteniamo, come già detto, ideali per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di strumentazione.

Abbiamo scelto eToro (qui per il sito ufficiale), broker di accesso immediato e con moltissimi titoli a listino, nonché FP Markets (qui per il sito ufficiale), broker che invece basa su MetaTrader il suo trading.

Stop Loss come si usa: 1° esempio

Piazzare un ordine stop loss con eToro è relativamente semplice, complice anche l’estrema linearità della piattaforma proprietaria del broker. Se non lo abbiamo ancora fatto, dovremo aprire un conto demo con eToro, che mette a disposizione di chiunque, senza costi, una piattaforma che replica in tutto e per tutto il funzionamento della piattaforma con conto reale.

Dopo aver aperto via web la piattaforma, dovremo individuare un titolo sul quale puntare, corredando l’ordine con uno stop loss. A scopo di esempio sceglieremo di nuovo le azioni Apple. Una volta aperta la piattaforma si possono trovare sotto Mercati>Azioni>Tech>AAPPL.

Clickiamo sul nome dell’azione e verremo portati alla sua pagina di approfondimento. Qui clickando invece su INVESTI, ci troveremo davanti la schermata che alleghiamo. Lo stop loss non è impostato automaticamente, dovremo cliccarci sopra e indicare un livello di prezzo che riteniamo giusto affinché si inneschi lo stop loss.

Stop loss eToro
Impostare lo stop loss su eToro è semplice e immediato

Possiamo inoltre notare che con eToro è possibile impostare il trailing stop loss, ovvero la possibilità di avere uno stop loss mobile. Come funziona?

Semplice, invece di indicare un prezzo al quale l’ordine dovrà chiudersi automaticamente, dovremo indicare una distanza in PIP dal prezzo massimo raggiunto dall’azione durante la durata del nostro ordine. Così se il mercato dovesse muoversi al rialzo, lo stop loss che abbiamo impostato si muoverà di conseguenza.

Un buon modo per preservare almeno in parte i profitti che abbiamo ottenuto e una buona innovazione che questo broker ha introdotto sulla sua piattaforma proprietaria. Clickando su Apri Posizione, il nostro ordine sarà avviato – così come sarà innescato al raggiungimento della soglia lo stop loss.

2° esempio sullo Stop Loss

Per il secondo esempio utilizzeremo FP Markets con la sua unica piattaforma di riferimento, ovvero per l’appunto l’arcinota MetaTrader. Le indicazioni che troviamo in questo specifico paragrafo diventano dunque valide per tutti coloro i quali investono con MetaTrader, anche su altro broker.

Apriamo un conto demo con FP Markets se non lo abbiamo già fatto. Una volta che avremo aperto il nostro conto demo, potremo accedere alla piattaforma MetaTrader per fare i primi ordini di prova che includono lo stop loss. Qui per facilità utilizzeremo EUR/USD, ovvero la coppia che confronta il valore di Euro contro Dollaro USA.

Per trovare EUR/USD potremo pigiare su F9, che è lo shortcut da tastiera per accedere ad un nuovo ordine. Nel menù SIMBOLO individuiamo per l’appunto EUR/USD, che è una delle prime coppie elencate sul grosso dei broker. Potremo così impostare Volume, che è la quantità di denaro che intendiamo investire, nonché lo Stop Loss.

Lo Stop Loss offerto da MetaTrader è sul prezzo fisso e non sulla distanza in pip dal prezzo attuale, cosa che rende estremamente più semplice calcolarlo e soprattutto metterlo in corrispondenza di una resistenza. Inseriamo il livello di stop loss e poi clickiamo su Vendi al mercato, se intendiamo puntare sul dollaro, o viceversa su Compra al mercato, se intendiamo invece puntare su EUR.

Stop Loss MetaTrader
Anche MetaTrader offre uno strumento semplice per impostare lo stop loss

Il nostro ordine è pronto per essere eseguito e si innescherà non appena il livello del prezzo di EURUSD raggiungerà la soglia prefissata. MetaTrader è in questo senso, nella versione offerta da FP Markets come in tutte le altre versioni, molto affidabile per quanto riguarda l’esecuzione degli ordini di questo tipo.

Qual’è il valore di Stop Loss consigliato?

Tra le domande maggiormente ricorrenti tra i trader principianti, una è proprio relativa all’ordine di stop loss:

Che valore impostare nell’ordine di stop loss?

Dipende essenzialmente da quanto il trader è disposto a rischiare del suo budget investito in una specifica posizione. In poche parole: dipende dalla propensione al rischio del trader. I traders più esperti assicurano che un buon livello di stop loss è compreso tra il 2 e il 5% dell’investimento.

Il team di Investimentifinanziari.net conviene con questa ipotesi, quindi supponiamo che:

Investo 100 euro in azioni Amazon, l’ordine di stop loss dovrà essere impostato tra i due e i cinque euro in base alla propria scelta e permetterà alla posizione, se raggiunta nell’eventualità tale perdita, di chiudersi in automatico.

Perchè è importante (anzi fondamentale) utilizzare lo Stop Loss

Lo stop loss è uno strumento importantissimo per qualunque trader, che si tratti di un piccolo risparmiatore o di un investitore istituzionale. Ci sono diversi motivi che ci portano a considerare questo tipo di ordine come una delle pietre miliari del mondo del trading e della gestione degli ordini e del portafogli.

  • Quantificare i rischi già ad apertura della posizione

Gli asset come le coppie Forex, le azioni, le materie prime e le criptovalute hanno una particolarità. Possono teoricamente scendere nel valore fino a zero. Non siamo davanti a contratti di opzione dove il massimo che possiamo perdere è calcolato e calcolabile al momento dell’investimento.

Con lo stop loss possiamo impostare un rapporto fisso di rischio/rendimento, chiudendo la posizione automaticamente quando la perdita sarà diventato troppo ingente. In altre parole, possiamo quantificare il rischio massimo che siamo disposti a correre.

  • Evitare brutte sorprese

I mercati non dormono mai – soprattutto quello del Forex – e ragionevolmente non si può rimanere tutto il giorno davanti allo schermo, per evitare di perdersi dei crolli e chiudere in fretta e furia delle posizioni. Lo stop loss sotto questo senso ci può far dormire sonni tranquilli. Perché anche nel caso di catastrofe finanziaria overnight (si, è successo anche questo), potremo essere certi di tornare allo schermo senza brutte sorprese.

  • Programmare strategie complesse e semi-automatiche

Lo stop loss permette anche di andare ad organizzare delle strategie complesse e talvolta semi-automatiche, che intrecciano ordini e posizioni e che una volta avviate, possono gestirsi in larga parte da sole. Le macchine, ovvero i computer, possono essere di grande aiuto anche a chi fa trading, limitare il ripetersi di situazioni che possono essere risolte da regole pre-impostate, etc.

Migliori broker con Stop Loss

Di seguito elenchiamo quelli che sono i migliori 5 broker che permettono di implementare nei propri ordini lo stop loss. Pur trattandosi di una funzionalità oggi molto comune, non tutti i broker che la offro possono essere considerati come di pari grado.

Lo abbiamo citato già nei nostri esempi pratici e torniamo a consigliarlo, sia come palestra sia come trading effettivo, ai nostri lettori. Aprire un conto demo con eToro è il primo passo per chi vuole imparare ad usare lo stop loss in modo efficace.

Quando poi si passerà al conto reale, eToro sarà in grado di offrire oltre 2.200+ titoli, una piattaforma di facile gestione e – vantaggio importante rispetto agli altri broker di questa lista – anche il trailing stop loss, che è almeno per il momento una delle esclusive della piattaforma in questione.

Capital.com (qui il sito) offre la possibilità di utilizzare un’interfaccia altrettanto lineare e semplice, dove impostare lo stop loss e altri tipi di ordini condizionali è semplice anche per chi sta operando sui mercati per la prima volta.

Capital.com offre anche una demo, che può essere utilizzata per far pratica non solo sugli ordini condizionali, ma sul mondo del trading in generale. Sicuramente uno di quelli consigliati, anche perché aprire un conto di pratica non costa nulla e non impegna a investimenti futuri.

Il noto broker FP Markets è un intermediario finanziario che basa le sue principali attività su MetaTrader, piattaforma di cui abbiamo già ampiamente parlato sulla nostre pagine e che continua a rappresentare lo standard aureo per chi fa trading online.

Impostare il trading online con MetaTrader e fare ordini in stop loss è semplice, affidabile e lineare. Combinando la potenza di questa piattaforma con gli 11.000 titoli – a disposizione anche in demo – offerti da questo broker, abbiamo una ricetta finale sicuramente interessante per chi vuole fare trading online.

Lettura integrativa consigliata: Cos’è e come funziona MetaTrader

Trade.com offre una demo completa con la quale testare sia la sua piattaforma proprietaria, sia invece MetaTrader. Un broker ricchissimo di titoli (oltre 2.100 per la sola sezione CFD), che continua a rappresentare un importante hub per i trader di tutto il mondo.

Chiudiamo la nostra rassegna con un broker che permette di investire sui principali mercati anche a chi vuole investire o può investire pochissimo. IQ Option (iscriviti qui per la prova gratis) è un broker che consente di aprire un conto reale con soli 10 euro. Offre una piattaforma proprietaria di facile utilizzo, dove è implementato il nucleo di ordini condizionali per fare trading, compreso appunto lo stop loss.

Cosa succede se non si usa lo Stop Loss?

Non utilizzare lo stop loss implica rischi enormi per il nostro capitale, soprattutto nel caso in cui avessimo investito su asset particolarmente volatili. La crisi del 2008/09 e soprattutto quella più recente, del 2020, dovrebbero per l’appunto metterci in guardia su quanto può avvenire, anche in poche ore, sui mercati.

Che si tratti di Forex, di azioni, di materie prime, di criptovalute o di altro tipo di titolo, dovremmo ormai aver imparato che in pochissimi minuti possono compiersi dei disastri di notevoli proporzioni, disastri che per l’appunto, almeno a livello personale, possono essere mitigati dall’inserimento dello stop loss in tutti i nostri ordini.

Rischi nel trading: come proteggersi in modo sicuro

Ci si può proteggere dai rischi del trading in modo efficace, integrando lo stop loss con altri tipi di attenzioni, che andremo a spiegare nella fase conclusiva della nostra guida. Abbiamo raccolto per i nostri lettori 5 diversi consigli che possono aiutare tutti a mettere maggiormente in sicurezza il loro capitale.

  • Usare sempre lo Stop Loss

Lo Stop Loss va sempre integrato nei nostri ordini, che si tratti di investimenti ad alto o a basso rischio. Si tratta di un’operazione di pochi secondi che può, in determinate condizioni, limitare enormemente i danni in caso di crollo dei mercati.

  • Scegliere sempre un broker affidabile

I broker senza licenza, i broker che non sono sottoposti a controlli non operano mai in modo trasparente. E spesso scelgono di non far innescare – tecnica classica – lo stop loss. Per poi consumare tutto il capitale del cliente e rimandarlo a casa con le proverbiali tasche vuote. Un servizio come lo stop loss può essere garantito soltanto da piattaforme e da broker 100% legali e trasparenti.

  • Diversificare, anche in presenza di stop loss

Lo stop loss non può esser sicuramente la panacea di tutti i mali. Va integrato con scelte tattiche e strategiche in linea con lo stato dell’arte del mondo del trading. Pensare anche soltanto una volta di potersela cavare soltanto limitando le perdite con lo stop loss non può funzionare sul lungo periodo.

  • Strategie di breve, medio e lungo periodo

Senza una strategia si sta mettendo in piedi in realtà la strategia perfetta per fallire. Questa è la grande lezione che dovrebbero ricavare i trader di oggi dai trader di ieri. Lo stop loss aiuta a seguire la strategia che abbiamo impostato, evitando anche quei tilt psicologici che possono essere deleteri anche sul brevissimo periodo.

  • Utilizzare anche il take profit

Il take profit è lo strumento speculare allo stop loss e dovrebbe essere integrato sempre allo scopo di limitare i rischi. Perché una volta raggiunto il “livello giusto” di profitto, chiudere la posizione in modo automatico può aiutarci ad evitare di incorrere in perdite successive.

Considerazioni finali

Lo stop loss è uno strumento importantissimo, che tutti dovrebbero imparare ad utilizzare nel modo corretto. In questa guida abbiamo fornito le basi di uno strumento che riteniamo essere tra quelli maggiormente importanti nel mondo del trading.

Con gli approfondimenti ulteriori che sono pur stati segnalati nel corso di questa guida, potremo inserire questa freccia nella nostra metaforica faretra e affrontare i mercati con uno strumento che limita il rischio e consente di organizzare strategie performanti.

Stop Loss: domande più comuni

Che cos’è lo stop loss?

Lo stop loss è un ordine condizionale che chiude una determinata posizione raggiunto un livello di prezzo stabilito.

A cosa serve lo stop loss?

A chiudere in automatico posizioni in perdita superiore a quella che avevamo stabilita come massima e dunque a limitare il rischio nel trading e ad organizzare al meglio la nostra strategia.

Quali broker offrono lo stop loss?

Praticamente tutti, anche tra quelli che offrono piattaforme proprietarie semplificate via web. Lo stop loss è oggi uno strumento ubiquo.

Conviene utilizzare lo stop loss?

Non soltanto conviene, ma è pressoché necessario per organizzare qualunque strategia di trading online sui mercati finanziari.

Lo stop loss riduce i rischi di trading?

, perché ci permette di quantificare la perdita massima che siamo disposti a correre con una determinata posizione.

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