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Psicologia del Trading

La Psicologia del Trading è l’insieme di atteggiamenti, di emozioni e di stati mentali che possono influenzare i nostri rendimenti sui mercati.

Anche se nel vuoto pneumatico siamo abituati a considerare i mercati e il trading online come universi fatti di numeri, in realtà sono sempre gli umani a prendere decisioni. Umani che non sono computer, che hanno un cuore, una mente e un’anima.

Questo sicuramente non vuol dire, come tanti detrattori della finanza sostengono, che i mercati siano fondamentalmente irrazionali. Quello che vogliamo cercare di comprendere con questa guida non è infatti il riflesso che la psicologia ha sull’andamento complessivo dei mercati.

Quello che ci interesserà comprendere all’interno della nostra guida di oggi sono gli effetti dei nostri stati mentali sulle nostre possibilità di investimento.

Un uomo perfettamente razionale sarebbe in grado di ottimizzare i suoi profitti, nonché di minimizzare le proprie perdite. Non è sempre così e spesso l’ostacolo è proprio quell’anima, quel sentimento che ci rende molto umani e in parte anche un po’ animali.

Psicologia del Trading: definizione

Sotto il nome di psicologia del trading sono finiti in realtà i fattori più disparati, che hanno come unico collante il fatto di essere fattori irrazionali.

In realtà il problema definitorio non è assolutamente di poco conto, perché non tutto quello che tradizionalmente viene fatto rientrare nell’alveo della psicologia del trading vi ha effettivamente cittadinanza.

Quello che individueremo nel corso della nostra guida di oggi è quel nucleo di fattori che possono influenzare i nostri risultati, le nostre capacità di analisi e soprattutto la nostra possibilità di operare al meglio, secondo ragione, sui mercati.

Psicologia trading guida
Imparare a conoscersi è fondamentale per chi vuole ottenere risultati nel trading

Non possiamo eliminare completamente la nostra componente psicologia dalle operazioni di trading e dagli investimenti. Quello che possiamo fare – e che sarà obiettivo primo di questa guida – è di comprendere e individuare talune reazioni automatiche, taluni stati d’animo e capire anche e soprattutto quando sia il caso di prendersi una pausa e di staccare la spina.

Qualche collega si spinge al punto tale da definire gli stati psicologici come responsabili del 90% dei risultati che otteniamo nel mondo del trading.

La percentuale sembrerebbe alta, ma è altrettanto vero che quando emozioni e stati d’animo prendono il sopravvento, i nostri risultati saranno non al 90%, ma al 100% dipendenti dal complesso nucleo di emozioni che possono facilmente impossessarsi della nostra mente, soprattutto quando in ballo ci sono i nostri risparmi.

Perché è importante la psicologia nel trading online?

La psicologia nel trading è importante perché è in grado di invalidare qualunque tipo di calcolo e di strategia. Ovvero tutto quello che ci eravamo preparati precedentemente, per affrontare al meglio i mercati.

  • Lucidità

In seguito ad un evento particolarmente lieto (come un grosso guadagno) o un evento particolarmente triste (come una grossa perdita) la nostra lucidità può essere fortemente compromessa.

Questo è il caso più evidente di influenza della psicologia per fare trading, che sia online o offline. Tutto il complesso della psicologia del trading non può tuttavia ridursi a questo.

Certo è che quando sentiamo mancare la lucidità – e dovremo imparare a riconoscere questi momenti nel caso in cui volessimo davvero avere successo nel mondo del trading – è il momento di staccare la spina, far correre le posizioni che avevamo aperto prima dell’evento e prenderci una pausa, a tempo indefinito.

  • Concentrazione

È un aspetto fondamentale della psicologia del trader: perché senza concentrazione, senza riuscire a focalizzarsi sui grafici, sulle posizioni, sulle strategie e sui mercati diventa molto difficile elaborare strategie e operazioni.

Chi ha già grosse difficoltà di concentrazione dovrà necessariamente lavorare su questo specifico aspetto della propria mente: il trading, con i suoi grafici, con i prezzi che cambiano costantemente e con l’accesso a migliaia di titoli in un click, può infatti esacerbare questa difficoltà.

  • Paura

Le malelingue definiscono questo sentimento come il più forte che gli umani e i primati siano in grado di provare. A noi, che ci occupiamo di mercati, queste vicende accademiche poco ci interessano.

Paura Trading
La paura è un sentimento umano imprescindibile, ma meglio tenerla sotto controllo nel trading

Quello che deve assolutamente interessarci, per fare un esempio, è la reazione del nostro corpo e della nostra mente davanti alla paura. Paura che è molto facile provare sui mercati.

Ad esempio possiamo parlare della paura di investire in un asset particolarmente rischioso – come possono essere le materie prime (commodities) – nonostante magari la strategia che abbiamo improntato sia decisamente vincente.

Possiamo poi parlare della paura di perdere quello che abbiamo guadagnato in precedenza. È un’altra paura tipica del trader, soprattutto alle prime armi, che dopo una posizione chiusa in grosso vantaggio, ha problemi a correre rischi medesimi.

Il problema della paura nel trading, uno degli aspetti psicologici più ricorrenti, è che un sentimento nato tra animali e primati in contesti molto precisi, un sentimento che in quei contesti può essere salva-vita. Perché la paura è un sentimento che non spinge alla razionalità, ma alla fuga e alle decisioni improvvise.

Quindi la paura è un sentimento particolarmente dannoso per il trading, nato in contesti di adattamento ad un mondo che è molto diverso da quello dei mercati.

  • Disciplina

Ripeteremo fino allo sfinimento che il trading non può mai essere improvvisazione. I piani si fanno prima e il non avere un piano è il piano perfetto per fallire. Fare un piano però non basta.

Dobbiamo essere in possesso della disciplina necessaria per seguire i piani che ci siamo imposti. E quando in ballo ci sono i mercati e dunque i soldi, perdere la disciplina è quanto di più comune possa avvenire.

  • Avidità

Almeno oltre certi livelli deve essere considerata come una caratteristica psicologica che può impattare sul nostro modo di fare trading.

Cercare sempre il massimo profitto possibile e non tener conto del fatto che ci possono essere delle perdite e che bisogna pianificare anche in relazione di ciò. L’avidità può essere un grosso ostacolo per chi vuole fare trading avendo a disposizione tutte le possibilità che i mercati offrono.

Come concentrarsi per fare trading: consigli utili

Concentrarsi mentre si fa trading è un aspetto assolutamente imprescindibile per chi vuole ottenere davvero risultati. Una scarsa concentrazione in un’attività che è estremamente thinking intensive non può che avere risultati disastrosi.

Per questo i nostri esperti di trading hanno preparato 5 consigli da mettere in pratica da subito per migliorare i nostri stati di concentrazione.

  • Dormire 8 ore, sempre

No, non siamo dei medici. Ma siamo persone che hanno passato anni sui mercati e che hanno imparato a conoscere il funzionamento del loro cervello. Riposare vuol dire avere le risorse mentali di cui il cervello ha bisogno per concentrarsi. La stanchezza è il primo nemico della concentrazione. Il vero trader di successo non è un Gordon Gekko che fa le ore piccole. Ma una persona che si riposa per rigenerare le sinapsi.

  • Stop a radio, musica, televisione e altre attività sul computer

Oggi possiamo tutti fare trading con il nostro computer o con il nostro smartphone, fattore che moltiplica le possibilità di distrazione. Qui la disciplina entra in gioco e può cambiarci la vita. Dovremo infatti imparare a sforzarci di non prestare attenzione a nessun altro stimolo.

A nostro modestissimo avviso, vanno rimosse anche le potenziali distrazioni uditive: cellulare in muto e zero musica.

  • Dividere la nostra giornata di trading in tanti piccoli task

È stato dimostrato da centinaia di studi che il nostro cervello non è fatto per considerare lo svolgimento di un grande compito soddisfacente come lo svolgimento di tanti piccoli compiti.

Per questo motivo è sicuramente consigliabile andare a spezzettare la nostra giornata di trading in tanti piccoli compiti, facili da portare a termine. Ad ogni compito portato a termine segue un boost di serotonina, che aiuta il benessere e la concentrazione.

  • Quando si è stanchi, è ora di staccare

Ancora una volta un consiglio contro gli stakanovisti. Il trading ha bisogno di tempo di qualità – e non di tanto tempo. Ovvero ha bisogno delle nostre ore più lucide, invece che di tantissime ore in condizioni non ottimali davanti allo schermo. Quando si avvisa stanchezza, chiudere e andare a fare altro, possibilmente a dormire.

  • Aprire soltanto le posizioni che possiamo gestire

Appena si inizia a fare trading non si può pensare di seguire decine di mercati e centinaia di titoli. Bisogna riconoscere i propri limiti e partire da pochi titoli, per poi allargare le nostre vedute. La concentrazione non si moltiplica, ma si divide per il numero di cose da seguire.

Migliori libri sulla psicologia del trading [ITA]

Ci sono diversi libri redatti in lingua italiana o tradotti nella stessa che possono aiutarci a capire di più della psicologia del trading. In questa sezione della nostra guida segnaleremo quelli che riteniamo essere i migliori, quelli che non dovrebbero mai mancare dalla biblioteca di un bravo trader di successo.

  • La mente del Trader – Trading vincente senza farsi condizionare dalle emozioni, di Giacomo Probo

Il vero masterpiece di un autore che è tra i più conosciuti in Italia quando si parla di trading. Un libro per imparare a riconoscere le emozioni, governarle e metterle anche a nostro servizio durante le fasi di compravendita, di creazione della strategia e di correzione del portafoglio.

  • La psicologia del Trading: il Money Management e il Risk Management di Sonia Salerno

Libro sicuramente meno conosciuto, ma che ha il grandissimo merito di mettere in correlazione gli aspetti numerici (il denaro) con quelli maggiormente emotivi. Un testo da leggere per approfondire alcune tra le principali questioni che riguardano la psicologia del trading.

  • Vivere di Trading. Psicologie, tattiche di trading, money management di Alexander Elder

Testo che non si occupa soltanto di psicologia, ma che gli dedica comunque una sezione importante dell’intero volume. Anche questo affronta argomenti importanti da prospettive non banali e può aiutare a chiarire concetti importanti che abbiamo comunque espresso nella nostra guida.

  • Il Metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom

Abbiamo già consigliato questo libro svariate volte in altri ambiti. Qui torniamo a proporlo perché affronta anche questioni importanti del mondo della psicologia del trading, analizzando le scelte di un uomo che, al contrario di quanto si pensi, ha delle emozioni. E ha anche imparato a governarle.

  • L’arte di passare all’Azione – di Gregg Krech

Non strettamente legato al trading, ma all’atteggiamento psicologico che dovrebbe formare ogni mente vincente. Sì, perché procrastinare è una delle abitudini più deleterie quando ci avviciniamo al mondo del trading, motivo per il quale questo libro, scritto per spronarci all’azione, può essere un’aggiunta fondamentale alla nostra biblioteca.

Psicologia trading libri PDF

Sono disponibili online anche libri in PDF che possono essere aggiunti alla nostra libreria virtuale. Ne segnaliamo tre, rimandando sempre però ad ulteriori approfondimenti per chiunque volesse davvero diventare esperto di questa specifica branca del trading.

PDF diffuso da ForexFactory, che rimane uno dei più importanti siti internet dedicati al mondo del trading e del Forex. Il testo è scritto da Brett Steenbarger, che è una delle principali autorità nel settore, negli Stati Uniti. Sicuramente una buona lettura, che vale la pena dello sforzo di leggere un testo impegnativo in inglese.

Altro testo fondamentale, che parte da molto lontano per arrivare ai temi che contano davvero nel mondo del trading. Sempre dalla penna di Steenbarger, vero e autentico faro dell’analisi psicologica delle operazioni di trading.

Un testo che ha il grandissimo merito di affrontare un argomento che purtroppo spesso si ignora, anche quando si parla di psicologia del trading, ovvero la disciplina. Un vademecum di facile consultazione per imparare perché la disciplina, almeno nel trading, conta davvero!

Psicologia del trading: migliori video Youtube

Abbiamo scelto anche tre diversi video corsi che possono aiutare i nostri lettori a conoscere i temi più importanti della psicologia del trading e – si spera – a dominare le proprie emozioni davanti alle piattaforme e ai grafici.

  • Corso di Psicologia del Trading

Diffuso da NowTrade, è un corso in diverse minilezioni, per un totale di 9, che affronta tutti gli argomenti principali. Dal mindset all’analisi del fallimento, passando per obiettivi, ansia e gestione del rischio.

  • Psicologia nel Trading di Arduno Schenato

Altro video dedicato al mindset, ovvero al giusto atteggiamento per iniziare a fare trading e avere successo. Le emozioni vanno controllate da un lato e dall’altro invece si deve assumere un atteggiamento positivo e propositivo. Questo video offre proprio questo angolo.

  • La Psicologia nel Trading Forex di Marco Vitrò

Video da una conferenza fisica della International School of Trading. Un’aggiunta a nostro modo di vedere interessante, soprattutto per comprendere di più di approccio e gestione delle emozioni.

Come dominare le emozioni nel trading

Dominare le emozioni nel trading è possibile: o meglio, ci si può lavorare. Quello che dobbiamo fare è innanzitutto imparare a riconoscerle, poi imparare a capire quando hanno preso il sopravvento.

Analizzeremo qui quelle che sono le emozioni più importanti che possono coinvolgere il nostro trading, prima per imparare a conoscerle e poi a controllarle.

  • Voglia di recuperare

Sono in pochissimi tra i divulgatori, anche quando si parla di libri dedicati alla psicologia del trading, che affrontano questa importantissima emozione, ovvero la voglia di rivalsa.

Quando si è appena incassata una sconfitta importante, quando abbiamo chiuso una posizione in forte perdita, il primo desiderio è quello di cercare di recuperare quanto perso. E questo può spingerci a intraprendere delle strade, ad aprire delle posizioni particolarmente rischiose, che possono peggiorare il problema invece di sistemarlo.

Superare questa emozione: si può fare. Basta rendersi conto che non siamo più in grado, almeno momentaneamente, di fare trading. Con il tempo capiremo che le perdite, anche forti, possono essere parte del mondo degli investimenti e che quello che dobbiamo fare è, semplicemente, seguire la strada e la strategia che abbiamo impostato in precedenza.

  • Paura

Soprattutto per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del trading, la paura può essere una costante con la quale fare i conti. Si ha ovviamente paura di investire, perché l’investimento finanziario può sicuramente portare a perdere quello che abbiamo investito.

In questo caso abbiamo due tipi di alternative: in primo luogo possiamo, con il tempo, renderci conto del fatto che il rischio di perdere esiste e che va modulato. Bisogna approntare delle strategie che tengano in conto i rischi e che soprattutto possano andare a ridurre le possibilità di perdite forti.

C’è una seconda strada per imparare a superare la paura: rendersi conto che il rischio può essere calcolato e che la composizione di un portafoglio può essere modificata per ridurre gli elementi maggiormente rischiosi. Con la conoscenza, la paura, come in tutte le cose umane, può essere facilmente superata.

Superare questa emozione: imparando a comporre un portafoglio e soprattutto studiando l’andamento dei mercati e il loro funzionamento.

  • Euforia

È il sentimento speculare alla voglia di rivalsa. In questo caso infatti non avremo bisogno di recuperare alcun tipo di trading andato male. Quello che è accaduto poco prima è stata una grossa vincita, un’intuizione che si è trasformata in guadagno vero.

Questo può portarci, soprattutto se non abbiamo grossa esperienza, a crederci invicibili, delle autentiche divinità del mondo del trading. E successivamente a sbagliare.

Come superare questa emozione: disciplina. Il fatto che la nostra strategia si sia rivelata vincente rafforza la necessità di continuare a seguirla.

  • Panico

Il panic selling è una situazione che si verifica piuttosto frequentemente sui mercati, soprattutto su quelli borsistici.

È una situazione che segue ad una notizia particolarmente grave che colpisce un titolo o un intero mercato. Talvolta può anche palesarsi dopo che i dati delle notizie del calendario economico si sono rivelati molto diversi dall’atteso.

E scatta dunque la corsa alla vendita. Questa emozione va, almeno in alcuni casi, abbracciata, perché vendere prima che si tocchi il minimo vuol dire incassare perdite minori. Se pensiamo invece di essere già ai minimi, non ha alcun senso vendere. Perché presto potrebbe esserci un rimbalzo.

Obiettivamente però durante una fase di panic selling, sui mercati si ha poco tempo per agire.

Superare questa emozione: imparare ad impostare lo stop loss, che previene appunto questo tipo di situazioni. Passato un certo livello di perdita, le posizioni si chiudono automaticamente.

  • Ansia

I mercati sono ansiogeni, soprattutto durante i momenti di massima volatilità. Questo finisce per tradursi in un’impossibilità di ragionare in modo chiaro e dunque nell’incapacità di prendere la giusta decisione.

Non vogliamo arrivare a dire che l’ansia – che superati certi livelli potrebbe essere addirittura patologica – possa essere dominata in pochi giorni di trading.

Quello che vogliamo dire è che in questo caso l’esperienza da accumulare sarà la chiave di volta. Un’esperienza che si può accumulare anche ricorrendo ad un conto di trading demo gratuito, ovvero un conto che ci farà da palestra, gratis, per il mondo del trading.

Superare questa emozione: fare palestra con un conto demo di trading e rendersi conto che certi movimenti di mercato sono fisiologici.

La formazione del trader è fondamentale!

La formazione del trader è fondamentale per assumere atteggiamenti psicologici che possano essere maggiormente utili e ragionati. Formazione che può sicuramente passare dai libri che abbiamo citato poco sopra e che può inoltre passare anche da una formazione di carattere pratico.

La buona notizia per chi ci legge è che oggi possiamo fare esperienza e formarci praticamente sui mercati anche senza versare neanche 1 euro, ovvero ricorrendo all’aiuto di conti demo gratis che vengono offerti da tutti i migliori broker.

Broker che consigliamo molto spesso – non soltanto in relazione al suo conto demo gratuito (che si può aprire qui).

Parliamo di un broker che ci permetterà – con il suo account di prova – di fare trading con 100.000 USD di capitale virtuale. Una palestra ottima, dato che per l’appunto offre la stessa identica piattaforma che potremo utilizzare poi se e quando passeremo ad un account con denaro reale.

Per saperne di più: Recensioni e opinioni eToro

Altro broker di grandissimo spessore, che offre migliaia di titoli sui quali investire. Il conto demo di Capital.com offre 1.000 USD di capitale virtuale, somma mediamente più bassa di quanto viene offerto dagli altri broker.

Una scelta limitante? Assolutamente no. Perché appunto avremo a disposizione una somma verosimilmente più vicina a quella che avremo poi a disposizione quando faremo trading con il nostro capitale. Il che rende molto più formativa questa esperienza.

Per saperne di più: Recensioni e opinioni Capital.com

IQ Option è un broker particolarmente noto tra chi vuole fare trading con capitali risicati. Perché offre conti reali a partire da 10 euro, somma estremamente bassa anche rispetto alla media, già molto interessante, di quanto viene offerto dai broker che offrono CFD.

Il conto demo di IQ Option permette di accedere a 10.000 USD di capitale virtuale. Anche questa somma più credibile e maggiormente formativa dei 100.000 USD messi a disposizione dagli altri broker.

Per saperne di più: Recensioni e opinioni IQ Option

Anche Trade.com offre un conto per imparare a fare trading. Il conto demo si apre qui in pochi secondi e permetterà di avere accesso immediato a tutto il mondo dei mercati offerto da questo broker.

Qui la somma messa a disposizione è di quelle importanti – 100.000 USD – che permetteranno sia di accedere al web trader, sia invece a MetaTrader.

Per saperne di più: Recensioni e opinioni Trade.com

Considerazioni finali

La psicologia del trading è un aspetto fondamentale dell’investimento – sebbene sia frequentemente sottovalutato. In questa guida abbiamo imparato a riconoscerne la portata e le manifestazioni, nella speranza di essere progressivamente più liberi dalle emozioni e maggiormente orientati dalla razionalità.

Senza voler per questo renderci degli automi – cosa che non è necessaria per avere successo sui mercati. Certo è che chi impara ad essere maggiormente padrone delle proprie emozioni, dei propri difetti e delle proprie reazioni, riuscirà con ogni probabilità ad ottenere risultati più importanti sui mercati.

Psicologia del trading: Domande frequenti

Che cos’è la psicologia del trading?

È l’insieme di tutti gli aspetti mentali ed emotivi che vengono coinvolti durante gli investimenti.

La psicologia del trading è importante?

È importante diventare padroni di noi stessi per limitarne l’impatto. Perché nella maggioranza dei casi, i sentimenti e le intuizioni non sono di grande aiuto durante le fasi di trading.

Si possono controllare le emozioni nel trading?

Sì, anche se si tratta di un percorso difficile e impegnativo, che dovremo cercare di seguire per tutta la vita.

Cosa vuol dire andare in tilt nel trading?

Vuol dire perdere completamente il controllo delle proprie azioni, in un momento particolarmente concitato delle trattative o dopo una grossa perdita.

Cosa può aiutare a controllare le emozioni nel trading?

L’esperienza e la formazione, che possono essere acquisite anche con un conto demo e studiando sui migliori testi dedicati all’argomento.

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