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Risparmio Postale

Il risparmio postale è l’insieme degli strumenti offerti da Poste Italiane per investire i propri risparmi.

Poste Italiane opera da tempo all’interno del settore del risparmio, praticamente dalla sua fondazione con le Regie Poste, anche se l’offerta, come avremo modo di vedere, si è arricchita di nuovi strumenti, molti dei quali simili a quelli che vengono offerti dalle banche.

Nella guida di oggi ci occuperemo di analizzare quanto viene offerto dal risparmio postale in quanto tale, individuando strumenti e rischi annessi e parlando, di conseguenza, anche dei possibili rendimenti.

Risparmio Postale cos’è: significato

All’interno del Risparmio Postale possiamo inserire tutti gli strumenti di risparmio (e parzialmente di investimento) che oggi vengono commercializzati da Poste Italiane.

Quella degli enti postali che operano anche come enti di raccolta capitale e di investimento non è in realtà una prerogativa tutta italiana: in moltissimi paesi gli strumenti di risparmio entry level sono entrati a far parte dell’offerta di questi istituti.

Istituti che giocano su un doppio vantaggio, almeno rispetto ai gruppi bancari classici: una capillarità importante a livello di sedi distribuite sul territorio e una reputazione, costruita in realtà in un passato remoto, di luogo sicuro dove investire i propri risparmi.

La prima dicotomia tra risparmio postale e investimento bancario risiede proprio qui, ovvero nella convinzione – che forse non ha più senso di esistere – che Poste Italiane offra strumenti a basso rischio e ideali per le famiglie che non vogliono esporsi eccessivamente nel mondo della finanza.

Risparmio postale guida
Poste Italiane rimane il più grande collettore di risparmio in Italia

Come avremo modo di vedere più avanti nel corso della nostra guida odierna, siamo in realtà davanti ad un gruppo, quello di Poste Italiane, che è ormai lontanissimo discendente di quello che, qualche decennio fa, offriva soltanto Libretti postali e Buoni fruttiferi.

Oggi i prodotti si sono moltiplicati e molti di questi, pur passando teoricamente dalla porta del risparmio, hanno una componente di investimento speculativo importante e in linea con gli omologhi prodotti che possono essere sottoscritti in banca.

Tipologie di Risparmio Postale

Ci sono diversi tipi di strumenti che possono rientrare all’interno della categoria del risparmio postale. Una chiacchiera di pochi minuti con un qualunque promotore del gruppo ci aprirebbe un mondo fatto di prodotti variegati, con profili di rischio molto diversi e non sempre adatti, lo ripetiamo ancora una volta, al risparmio in senso stretto.

Passiamo ora ad elencare quelli che sono gli strumenti principali di risparmio che Poste Italiane offre ai propri clienti:

  • Libretto Postale

Il più classico degli strumenti targati Poste. Oggi ne esistono diverse versioni (che vi invitiamo a consultare nello speciale dedicato a questo strumento). In soldoni, il libretto postale si comporta in modo simile ad un conto deposito senza vincoli, offrendo da un lato un “conto postale” sul quale depositare il denaro e dall’altro invece un rendimento, seppur oggi prossimo allo zero.

  • Buoni fruttiferi postali

buoni fruttiferi postali sono invece la controparte delle obbligazioni, almeno a livello di emittente. Siamo davanti a titoli che si sono divisi oggi in una miriade di proposte e di categorie. Il tratto d’unione rimane il sistema tramite il quale funzionano: si acquista un titolo che a scadenza o periodicamente paga interessi (pochi).

A scadenza si può decidere se rinnovare il buono oppure passare all’incasso di quanto abbiamo versato in principio.

Da Poste Italiane oggi è possibile anche sottoscrivere obbligazioni, tendenzialmente statali, accendendo un conto interno che assomiglia in tutto e per tutto ad un deposito titoli bancario.

Le obbligazioni fanno parte dell’insieme del risparmio da sempre, anche se le ultime evoluzioni dei debiti pubblici e dei conti statali di diverse organizzazioni sovrane ha spostato il tiro di questi strumenti.

Ci sono obbligazioni che sono puro speculative grade e altre che camminano sull’orlo dell’abisso, come per l’appunto quelle italiane.

Non saremo noi ad attribuire alle obbligazioni il titolo di investimento speculativo, ma dobbiamo, per correttezza verso i nostri lettori, sottolineare che anche quando si acquistano alle Poste, le obbligazioni presentano dei rischi.

Teniamo anche conto che Poste offre ormai da tempo anche obbligazioni strutturate, che sono prodotti relativamente complessi e che espongono a rischi ulteriori chi investe. Con buona pace dell’ente di risparmio per eccellenza.

  • Poste Futuro

Poste Futuro è il gruppo di assicurazioni sulla vita, puntualmente investite in fondi comuni, che il gruppo Poste Italiane offre a chi è alla ricerca di un Risparmio gestito e soprattutto a capitale garantito.

Anche in questo caso diventa assolutamente necessario misurare con attenzione quello che stiamo acquistando. Il capitale è comunque garantito al netto delle spese di gestione, che quando si investe in fondi possono ammontare anche a più del 2% su base annua.

Poste Futuro risparmio
Anche la comunicazione di Poste Italiane si è… bancarizzata

I prodotti sui quali punta Poste Italiane con i prodotti di questa categoria sono tipicamente le Gestioni Separate dello stesso gruppo.

È vero che le gestioni separate di Poste hanno un costo di gestione comunque basso e che sono nate per avere dei rendimenti positivi (ma vicini allo zero), in tutti gli scenari, fatto salvo quello di stress. Ma è altrettanto vero che i costi hanno comunque un impatto che va dall’1,70% all’1,92%, secondo quanto raccontato dai documenti di Poste Italiane stessi.

Come funziona il risparmio postale

Parlare di un unico funzionamento del risparmio presso Poste Italiane oggi non ha senso: come abbiamo infatti appena illustrato, il gruppo oggi offre prodotti molto variegati, che per l’appunto sono anche difficilmente comprimibili all’interno di una stessa categoria.

Ci sono comunque delle caratteristiche comuni ai prodotti postali, che cercheremo di riassumere nel paragrafo che segue. Tenendo conto però di un fatto: ci sono anche molti luoghi comuni che riguardano gli investimenti in Poste, che fanno sfatati. Questa sarà la sede giusta per farlo.

  • Intermediati da Poste Italiane

Il che vuol dire che non possono essere acquistati altrove. Per destinare il proprio risparmio all Poste, bisogna per l’appunto acquistare suddetti strumenti presso un’ufficio postale.

  • Avversi al rischio

Ma non troppo. Questo è uno dei luoghi comuni che oggi devono essere sfatati con forza, se quello che ci interessa è la verità. Perché se è vero che i prodotti classici delle Poste sono prodotti a basso rischio, è altrettanto vero che i piani assicurativi, le obbligazioni e le gestioni separate non sono poi così avverse al rischio come vorrebbero farci credere.

  • Di lungo periodo

Tutti i prodotti postali di risparmio – cosa che condividono con gli altri strumenti per l’accantonamento di somme – sono destinati al lungo e lunghissimo periodo.

Conviene risparmiare con Poste Italiane?

Non riteniamo che oggi il risparmio postale sia una scelta conveniente, anche per chi vuole correre rischi minimi e non vuole appunto esporsi ai mercati finanziari.

Questo perché nel valutare la bontà di un investimento o di uno strumento di risparmio (categorie che spesso coincidono) non si può tenere conto soltanto dell’Ente che gestisce lo strumento, così come il profilo di rischio non può essere l’unica discriminante.

Ci sono dei problemi insiti negli strumenti di risparmio offerti da Poste Italiane che rendono questa categoria di strumenti, almeno secondo la nostra opinione, poco convenienti:

  • Rendimenti

Avremo comunque modo di parlare in modo maggiormente approfondito della questione. Sta di fatto che sui prodotti molto sicuri, Poste Italiane offre oggi rendimento praticamente zero. Mentre l’inflazione, pur se poco, si muove verso l’alto.

  • Liquidità

Liquidare il grosso degli strumenti di Poste Italiane per il risparmio vuol dire rinunciare spesso al (poco) guadagno che si stava maturando. Il grosso degli strumenti offerti da Poste non prevede delle vie d’uscita svincolate o comunque senza penali.

  • Scelta

Forse è proprio da questa che rifuggono gli appassionati di risparmio postale. È vero anche però che oggi abbiamo in realtà a disposizione tanto, anzi tantissimo in termini di investimenti e di risparmio, anche comodamente da casa. E che al contempo accontentarsi della scelta, in realtà parecchio striminzita, di Poste Italiane, non è mai o quasi una buona idea.

Rischi e rendimenti del risparmio postale

I prodotti di risparmio postale sono diventati così tanti che parlare generalmente di un rischio e di un rendimento, come se tutti fossero uguali, non ha alcun tipo di senso.

Cercheremo dunque di separare in macro-categorie gli investimenti e il risparmio postale, al fine di cercare di comprendere cosa abbiano effettivamente da offrire a chi investe.

  • Strumenti a rendimento fisso e basso profilo di rischio

Rientrano in questa categoria buoni fruttiferi postali e libretti postali. Sono strumenti a bassissimo profilo di rischio (Poste dovrebbe praticamente fallire, per vedere messi in pericolo i capitali investiti in questi strumenti).

È vero altrettanto però che da un lato i rendimenti oggi sono prossimi allo zero (parliamo di millesimi di euro di rendimento per ogni euro investito) e dall’altro che esiste un altro grande rischio che non tutti calcolano quando si rivolgono a questi strumenti, ovvero quello dell’inflazione.

buoni fruttiferi risparmio postale
La digitalizzazione dei buoni fruttiferi non ha reso questi prodotti di risparmio più convenienti

Quando analizziamo i rendimenti su diversi decenni di anche piccole somme depositate sui Libretti postali, tendiamo a sovrastimare la crescita che questi prodotti hanno garantito. Perché fuori dall’equazione teniamo appunto l’inflazione, che ha in realtà eroso il potere d’acquisto di quella somma investita.

Al netto dell’inflazione già tempo fa i Libretti Postali e i Buoni Fruttiferi non erano convenienti. Figurarsi oggi, che i rendimenti offerti sono pressoché zero.

  • Strumenti a rendimento variabile, senza capitale garantito

In questa categoria, tra i prodotti oggi commercializzati da Poste Italiane rientrano soltanto le obbligazioni – e forse qualcuno dei piani di nuova generazione del settore Poste Vita. In questo caso i rendimenti sono gli stessi che otterremmo in banca – non è infatti Poste a pagare i rendimenti – ma lo strumento sottostante.

  • Strumenti a rendimento variabile e con capitale garantito

Siamo stati da sempre tra i più feroci detrattori di questa categoria di strumenti, perché basata su un volgarissimo trucco di marketing, che non racconta la vera essenza degli strumenti di questo tipo. Sono molti i prodotti assicurativi, para-assicurativi e di investimento che propongono oggi formule a capitale garantito.

Senza però raccontare l’altra faccia della medaglia, ovvero che sul capitale insistono comunque i costi di gestione e i costi di assicurazione. Anche se Poste ha un prospetto di costi totali mediamente più basso di quello delle assicurazioni pure e delle banche, rimane il fatto che non si spende mai meno dell’1,5% per la gestione.

Di fronte a mercati asfittici e che rendono oggi molto poco, almeno nella sfera dei risparmi sicuri, questo vuol dire non riuscire ad ottenere, per il grosso degli anni, rendimenti che riescano a superare i costi di gestione. E quindi si va ad erodere il capitale, nonostante questo sia “garantito“.

Migliori alternative al risparmio postale

Preferiamo sempre indirizzare i nostri lettori verso alternative da gestire in proprio, senza affidarsi ad un ente factotum, che può essere come in questo caso Poste Italiane e in altri casi la banca. Nel settore del risparmio, scegliere con la propria testa e lasciarsi le mani libere di intervenire sul proprio capitale è sempre una formula preferibile al tenere capitali ingessati.

Segnaleremo dunque diverse alternative, per chi vuole appunto un investimento di breve, medio o lungo periodo, alternativo a quanto viene offerto da Poste Italiane.

  • Per il breve periodo: conti deposito

conti deposito sono conti che offrono un rendimento annuo o spalmato su più anni, in cambio di una certa somma depositata. Possono essere con o senza vincoli, con il secondo caso che coincide perfettamente con quanto offerto dai Libretti postali classici.

Perché li preferiamo? Perché mediamente offrono rendimenti più alti e perché sono comunque garantiti completamente fino a 100.000 euro per conto e per correntista. Il che vuol dire che si potranno dormire sonni altrettanto tranquilli, pur ottenendo rendimenti più alti.

  • Per il medio periodo: ETF

Gli ETF sono strumenti sicuramente interessanti per il medio e lungo periodo. Sono infatti investimenti diversificati, esposti al rischio maggiormente che le obbligazioni, ma che sul medio periodo, statisticamente, finiscono per tutelare il capitale meglio di quanto facciano gli strumenti ingessati che siamo abituati a vedere da Poste Italiane.

Sono un’ottima alternativa, che ci sentiamo di consigliare con tutte le nostre forze a chi si sta facendo ammaliare da quelli che sono i prodotti postali che parlano di mercato, senza offrircene però i rendimenti.

  • Per il lungo periodo:: le azioni

Le azioni sono un mercato verso il quale i principianti e chi cerca comunque massima sicurezza del capitale difficilmente si avvicinano. Questo perché – cosa peraltro vera – i mercati azionari sono molto volatili e rischiosi.

Manca anche qui però l’altra faccia della medaglia: perché appunto le azioni, in un arco temporale sufficientemente lungo, possono davvero offrire un buon rendimento. In aggiunta, con un portafoglio efficacemente diversificato, si possono anche spalmare i rischi su diversi prodotti e anche nel tempo.

Analogie e differenze tra risparmio postale e risparmio in banca

Oggi i punti di incontro tra risparmio postale e risparmio in banca sono molteplici e chi non dovesse subire il fascino intrinseco di Poste Italiane, farà enormemente fatica a trovare delle differenze. Spezzeremo però, nel corso di questo paragrafo conclusivo, anche una lancia a favore di Poste Italiane, che sotto alcuni aspetti riesce comunque a comportarsi meglio di quanto facciano le banche.

  • Costi

Poste Italiane, da sempre, ha gestioni mediamente meno costose di quelle dei prodotti analoghi di risparmio offerti dalle banche. La forbice però si sta assottigliando grandemente, con l’arrivo da Poste Italiane dei prodotti maggiormente speculativi, come le Gestioni Separate.

  • Sicurezza

Per anni le Poste sono state considerate come maggiormente sicure per i risparmi rispetto alle banche. Questo perché le banche potevano fallire e soprattutto perché Poste Italiane rimane una società la cui stanza finanziaria è collegata direttamente alle casse statali.

Per i piccoli risparmiatori in realtà oggi poco cambia, almeno a livello di depositi e di prodotti di risparmio. Per i conti, questi sono tutelati al 100% fino a 100.000 euro a prescindere da dove siano custoditi. Per i prodotti in gestione, in realtà la legge è ormai così pervasiva e controllante che anche quando si acquista un prodotto di gestioni non-Poste, si è mediamente sicuri alla stessa maniera.

  • Varietà

Qui continuano a vincere le banche, a mani basse. Poste Italiane continua ad avere un’offerta di prodotti di risparmio assolutamente ristretta e che gravita intorno a quattro o cinque mega-categorie. Certo, oggi all’interno della categoria libretti postali si possono trovare strumenti relativamente diversi, ma rimane il fatto che il loro principio di funzionamento rimane identico.

Il confronto tra prodotti di risparmio di Poste Italiane e prodotti bancari meriterebbe ben altro approfondimento. Qui abbiamo dato input ai nostri lettori, che possono approfondire la questione consultando quanto viene offerto dal nostro sito in termini di speciali.

Risparmio postale: opinioni e considerazioni finali

Il risparmio postale ha perso gran parte del suo appeal per chi vuole prendersi cura sul serio dei propri risparmi. Nonostante ciò, il denaro gestito da Poste Italiane continua a crescere, segno del fatto che la forza del brand è ancora importante e segno anche – permettetecelo in chiusura – di un paese ancora finanziariamente ignorante e incapace di analizzare anche gli aspetti più superficiali di uno strumento di risparmio.

Ai nostri lettori non possiamo che consigliare di tenere in considerazione le alternative che oggi sono accessibili a tutti, a livello di risparmio e anche a livello di investimento. Oggi i mercati sono finalmente aperti anche a chi non ha grossi capitali da investire e anche a chi non vuole passare per forza da intermediari pronti sempre ad intascare la propria fetta.

Risparmio Postale: Domande Frequenti

Che significa risparmio postale?

Nella categoria del risparmio postale vengono fatti rientrare tutti i prodotti che vengono proposti da Poste Italiane, come libretti, buoni fruttiferi, polizze vita, obbligazioni e strumenti a capitale garantito.

Il risparmio postale è rischioso?

Ogni strumento di investimento e di risparmio incorpora un certo rischio. Poste Italiane tipicamente si orienta verso prodotti a basso rischio (anche se questo sta cambiando con i prodotti più nuovi).

Conviene risparmiare da Poste Italiane?

Al netto dei costi e tenendo conto della scarsa scelta e dei scarsissimi rendimenti, potrebbero esserci dei prodotti più convenienti per chi vuole risparmiare.

Ci sono alternative ai prodotti di risparmio postale?

Per praticamente qualunque strumento offerto da Poste, esiste un prodotto analogo nel settore bancario. Chi vuole liberarsi di Poste come intermediario di risparmio oggi ha molte alternative a disposizione.

Cosa significa risparmio a capitale garantito dei prodotti postali?

Poste offre diversi prodotti assicurativi a capitale garantito. Questo vuol dire che il capitale non può perdere denaro sul mercato. Può essere comunque attaccato da inflazione, costi di gestione e costi amministrativi.

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