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Obbligazioni Corporate

Le obbligazioni Corporate sono dei titoli di debito che vengono emessi da aziende private, che hanno un funzionamento in tutto e per tutto uguale a quello delle obbligazioni statali. Non è però soltanto del funzionamento che in senso stretto che dobbiamo occuparci quando analizziamo un titolo.

Ed è per questo motivo che abbiamo preparato, per i nostri lettori, un approfondimento sulle obbligazioni Corporate, titoli che vengono oggi proposti con una certa insistenza, soprattutto da parte delle banche, anche ai clienti retail e ai piccoli investitori che sono a caccia di buoni prodotti legati al risparmio.

Obbligazioni Corporate cosa sono

Le obbligazioni corporate sono dei titoli di debito che vengono emessi da un’azienda privata, che rispecchi, almeno nella legislazione italiana, determinate caratteristiche. Sono la controparte delle obbligazioni statali in questo senso, con la differenza più importante che riguarda l’emittente.

Guida obbligazioni corporate: cosa sono e come funzionano nel dettaglio
Le obbligazioni corporate sono uno strumento di investimento molto diffuso

Se le obbligazioni statali sono emesse per l’appunto da stati sovrani, le obbligazioni corporate vengono emesse da aziende private, che almeno in linea di massima vengono ritenute come meno solide delle controparti statali. Come potremo vedere nel corso di questo nostro approfondimento, non è sempre questo il caso e non è questo il maggior “problema” delle obbligazioni corporate.

Basterebbe in questa fase andare ad analizzare il funzionamento, ad esempio, delle obbligazioni venezuelane o di quelle argentine per capire che difficilmente si potrebbe trovare una controparte nel mondo delle obbligazioni aziendali.

Di seguito andremo a vedere quali sono le specificità nel funzionamento delle obbligazioni corporate, che sono titoli che oggi – e in realtà anche ieri, con risultati non esattamente incoraggianti – vengono proposti anche ai piccoli risparmiatori, che sono generalmente attratti verso questo tipo di strumenti da rendimenti mediamente più interessanti rispetto a quelli delle obbligazioni statali.

Come funzionano le obbligazioni corporate

Le obbligazioni corporate sono una delle modalità attraverso le quali le aziende possono finanziarsi sul mercato, in alternativa alla cessione di azioni proprie, oppure ancora di prestiti e linee di credito ottenuti tramite le banche.

Questo perché nel primo caso, cedendo le azioni, l’azienda finisce per perdere almeno in parte controllo delle proprie strutture. Nel secondo caso invece può essere meno conveniente ottenere prestiti tramite la banca, che potrebbe richiedere interessi più importanti rispetto a quelli che un’azienda potrebbe reperire utilizzando per l’appunto un’obbligazione.

Diverso anche il modo in cui le aziende procedono alla restituzione di quanto ottenuto tramite obbligazioni. Tendenzialmente a fronte di un prestito bancario, le aziende devono ratealmente restituire capitale e interessi. Nel caso delle obbligazioni invece il capitale viene restituito soltanto a scadenza delle stesse.

Dal lato del creditore, ovvero dal lato di chi investe – i corporate bond o obbligazioni societarie sono dei titoli di credito tipici: pagano un interesse periodico e a scadenza, se tutto è andato secondo i piani, viene restituito anche il capitale.

Quando stiamo acquistando un corporate bond, stiamo effettivamente prestando del denaro all’azienda che ha emesso il titolo. Il rischio insito in questo tipo di strumenti è che l’azienda non sia in grado di restituire il debito, per un fallimento oppure ancora per difficoltà economiche sopraggiunte.

Definizione e principali caratteristiche

Le obbligazioni corporate sono titoli di credito, acquistabili dal pubblico, che pagano un certo interesse, tipicamente fisso. Non presuppongono la partecipazione alla gestione della società e al contrario delle azioni non danno diritto ad alcuna “parte” dei beni e della gestione societaria. Le obbligazioni sono a tutti gli effetti un prestito.

obbligazioni corporate sicure
Microsoft offre da sempre obbligazioni corporate molto solide

Un prestito che viene appunto acceso da parte di chi acquista questi titoli, che sta a tutti gli effetti mettendo a disposizione il proprio capitale, lasciandolo nelle mani dell’azienda che ha emesso il titolo stesso. Ci sono differenze importanti rispetto alle altre forme di investimento “aziendale”, come le azioni, che siamo magari maggiormente abituati a trattare.

  • Le obbligazioni corporate pagano interessi periodici

Proprio come quando acquistiamo delle obbligazioni statali, anche le obbligazioni corporate pagano interessi periodici, tipicamente semestrali. Il capitale invece viene restituito in toto alla scadenza del titolo.

  • Le obbligazioni corporate hanno una scadenza

E questa è un’altra grandissima differenza rispetto alle azioni. Perché le azioni possono essere trattenute in perpetuo, mentre le obbligazioni corporate hanno una scadenza. A scadenza, il titolo è dissolto e rientriamo in possesso del nostro capitale.

  • Le obbligazioni corporate hanno un rischio “tutto o niente

Quando parliamo di azioni, siamo abituati a quantificare un rischio discreto e continuo, nel senso che non è quasi mai possibile perdere tutto, ma si possono comunque incassare delle perdite percentuali sul valore dell’azione stessa.

Con le obbligazioni corporate il rischio di perdere è molto più remoto, ma quando questo si verifica, tipicamente si finisce per perdere tutto. Questo per la struttura tipica delle obbligazioni, che è quella di un prestito. Se fallisce la società che ha ottenuto il prestito, chi ha prestato il denaro (in questo caso appunto l’investitore, che saremmo noi), non avrà più nulla a che pretendere.

È vero anche che nel caso di talune situazioni che si sono venute a creare in passato che lo Stato ha rimborsato – non senza qualche polemica da parte di chi ritiene il fallimento (secondo noi giustamente) una possibilità dell’investimento – almeno in parte i denari persi.

Ci sono altri casi in cui l’emittente procede a ristrutturazione del debito, che può portare in questo caso a quello che gli inglesi chiamano “haircut“, ovvero ad uno sforbiciamento del dovuto. In questo caso si perde meno del 100%, ma c’è comunque molto poco da ridere.

Obbligazioni Corporate: alcuni esempi

Procediamo ora alla segnalazione di qualche esempio che permetta di capire, con maggiore dovizia di particolari, come funziona un’obbligazione corporate, dalla parte di chi investe. Si tratta di uno strumento relativamente semplice, anche se per l’appunto comprenderne effettivamente la funzionalità, può essere utile a chi dovesse avere dubbi sull’acquisto o meno di questi titoli.

  • Si comprano uno o più titoli

Il nostro rapporto con l’ente che ha emesso il titolo comincia con l’acquisto del titolo stesso. Sono generalmente distribuiti in tagli da 1.000 euro / USD / valuta del paese in cui opera l’azienda. Quando acquistiamo un titolo, versiamo tale denaro all’azienda stessa, tramite l’intermediario che ha scelto di distribuire i suoi titoli.

Il titolo in questione incorpora un interesse, prefissato come nel caso delle obbligazioni statali. All’atto dell’acquisto stiamo dunque accettando come “pagamento” per il prestito un determinato tasso di interesse, generalmente tanto più alto quanto più alto è il rischio emittente.

  • Riceviamo periodicamente gli interessi

Tipicamente sotto forma di cedola semestrale, ovvero ogni sei mesi. Gli interessi sono calcolati su base semestrale sull’interezza del capitale. Riceveremo per tutta la durata del titolo suddetti interessi.

  • Scadenza: recuperiamo il capitale

Quando il titolo è scaduto, ammesso che la società non abbia dei problemi finanziari gravi, riceveremo indietro il capitale che abbiamo prestato. Qui si conclude il nostro rapporto con l’emittente.

Elenco Obbligazioni Corporate consigliate Oggi

Scegliere un’obbligazione corporate che sia in linea con le nostre necessità di portafoglio non è semplice. Abbiamo però scelto 7 diversi titoli che sono considerati praticamente all’unanimità titoli su quali tenere gli occhi puntati.

Ricordiamo ai nostri lettori che l’acquisto dovrà essere comunque preceduto da analisi specifiche, che possano per l’appunto valutare sia il grado di rischio (quasi univocamente rispecchiato dal tasso di interesse) e la solidità dell’azienda sula quale stiamo puntando.

  • GameStop

Catena che distribuisce videogiochi e merchandising, che ha ottenuto da Moody’s rating Ba1. Un buon rating per un bond che offre un rendimento del 6,62%. Tipologia di investimento: speculativo!

  • Microsoft

L’azienda va a gonfie vele ed è storicamente una delle due che ha ottenuto tripla A come rating, rating al quale possono ambire soltanto i migliori stati, in genere. Tipologia di investimento: risparmio di lungo periodo.

  • Johnson and Johnson

Vale quanto appena detto per Microsoft. I rendimenti saranno sicuramente non eccellenti, ma questo è segnale di enorme solidità da parte dell’emittente. Anche qui la tipologia di investimento è appunto risparmio di lungo periodo.

  • Bank of America

Uno degli istituti più solidi a livello mondiale e praticamente big player di qualunque fondo investa in corporate bond. Qui la posizione è leggermente più speculativa di quella appena vista per Johnson & Johnson.

  • Goldman Sachs

La grande banca d’affari è in posizione molto solida al momento e rappresenta un’azienda che quasi sicuramente non avrà problemi da qui alla scadenza dei propri bond. Anche in questo caso un investimento che possiamo considerare come risparmio di lungo periodo.

  • T-Mobile

Operatore della telefonia mobile americano, in ottima salute finanziaria e con buone prospettive di crescita. Per questo riteniamo questo bond corporate tra i più appetibili per chi vuole investire per l’appunto in titoli di credito che non siano troppo rischiosi.

  • ING

Altro gruppo bancario, questa volta europeo, che permette di prestare denaro ad un’azienda solida e che gode di un ottimo stato di salute. Sempre ricordandoci però che le obbligazioni bancarie sono mediamente più rischiose di quelle delle industrie di altro tipo.

Obbligazioni Corporate italiane

Segnaliamo anche per l’occasione titoli che possono essere scelti nel mercato delle obbligazioni corporate italiane. Ce ne sono diverse, senza necessariamente dover ricorrere al mondo delle obbligazioni bancarie.

  • Pirelli

Rendimento più elevato delle obbligazioni statali italiane, pur incorporando, almeno a nostro avviso lo stesso rischio. Chi investe in Pirelli tramite questo strumento potrà non portare a casa rendimenti fenomenali, ma sta investendo in un’azienda molto solida.

  • Leonardo

Il gruppo continua ad approvvigionarsi di capitali sul mercato delle obbligazioni e continua ad avere un’invidiabile stato di salute a livello contabile. Un gruppo solido, la cui sorte finanziaria seguirà quella dello Stato Italiano. Il rischio è dunque il medesimo, pur avendo un’ottima cedola da staccare semestralmente.

Rating Baa1 per Moody’s che lo proietta nel mondo degli investimenti speculativi. Per noi, conoscendo come vanno le cose in Italia, il titolo è molto meno rischioso, pur staccando una cedola interessante.

Come calcolare il rendimento delle Obbligazioni Corporate

Il rendimento delle obbligazioni corporate è calcolabile in modo semplice e veloce. Dato che le cedole vengono staccate periodicamente, siamo davanti ad un calcolo che prevede esclusivamente l’applicazione della formula dell’interesse semplice.

Gli interessi maturati dal titolo infatti vengono liquidati periodicamente e non sono in grado di fruttare ulteriori interessi, come nel caso di altri tipi di investimento. Basterà dunque calcolare:

  • Capitale x tasso percentuale di interesse

Per poi dividere per due e capire quanto renderà il titolo ogni 6 mesi. Se dovessimo investire su un’obbligazione ENI con rendimento 4% annuo, dovremmo dunque moltiplicare 1.000 euro per 4%, ovvero per 0,04. Il rendimento sarebbe di 40 euro annui, da dividere per due, ovvero di 20 euro ogni 6 mesi.

Si tratta comunque di rendimenti lordi, dai quali vanno espunte le tasse che dovranno essere inevitabilmente pagate.

Quotazioni Obbligazioni Corporate

Per chi fosse interessato al mercato secondario delle obbligazioni corporate, ovvero alla compravendita di titoli in corsa, è possibile consultare listini di quotazione presso tutti i principali giornali che si occupano di mercati.

Il listino aggiornato con maggiore precisione e costanza è sicuramente quello de Il Sole 24 ore, che segue appunto in diretta quanto avviene sui mercati regolamentati sui quali possono essere scambiati questi titoli.

Leonardo corporate bonds
Leonardo è tra le società che più di frequente fanno ricorso a questo strumento

I broker CFD, che in genere consigliamo per ogni tipo di investimento, questa volta non possono esserci in alcun modo d’aiuto. Non offrono infatti corporate bond.

Conviene investire in Obbligazioni corporate?

I corporate bond sono dei titoli in genere rischiosi, e che hanno dunque un profilo di rischio collegato direttamente al loro rendimento: chi acquista questo tipo di titoli deve essere conscio dei rischi insiti in questo tipo di investimento, e prendere in assoluta autonomia le proprie decisioni.

Sottolineiamo il fatto dell’autonomia per un motivo molto semplice. La storia di Banca Etruria, ma anche di Tercas e di tante altre banche locali in Italia hanno reso evidenti pratiche truffaldine da parte delle stesse banche, che utilizzavano proprio le obbligazioni corporate come grimaldello per offrire determinati servizi.

Il caso tipico era quello della concessione di mutui e prestiti a privati e aziende soltanto dietro l’acquisto di un tot di obbligazioni corporate della banca stessa. I risultati di queste operazioni hanno poi raggiunto le prime pagine di tutti i giornali e dovrebbero essere note a tutti.

Quindi nel decidere se i titoli di debito corporate siano o meno dei titoli convenienti, dovremo decidere sempre con il massimo dell’indipendenza, facendo riferimento al rendimento offerto come se si trattasse di una bussola infallibile. A fronte di rendimenti molto alti, corrispondono sempre rischi molto alti!.

Obbligazioni corporate: opinioni e considerazioni finali

Le obbligazioni corporate sono sempre o quasi strumenti di investimento speculativo nel senso propriamente finanziario del termine, ovvero nel senso di investimenti ad alto rischio. Questo perché per forza di cose le aziende private tendono ad essere meno solide degli stati, soprattutto perché devono giocare con regole diverse.

Investire soldi in questo tipo di titoli, se fatto come scelta consapevole, può essere utile e interessante. Occhio però ai promotori che li propongono con troppa disinvoltura. Nel grosso dei casi stiamo investendo su titoli molto più rischiosi delle azioni.

FAQ Obbligazioni Corporate: Domande Frequenti

Cosa sono le obbligazioni corporate?

Sono titoli di debito che possiamo acquistare per ottenere, periodicamente, degli interessi. Sono uguali alle obbligazioni statali, fatta eccezione per l’emittente.

Come calcolare il rischio di un’obbligazione corporate?

Partendo sempre da due fattori: rating, che viene emesso da diverse società indipendenti, e interesse riconosciuto. Quando l’interesse offerto è alto, il rischio è in genere altrettanto alto.

Ci sono alternative per investire in obbligazioni corporate?

Sì, esistono un gran numero di ETF che replicano l’andamento di un paniere di obbligazioni corporate. Sono strumenti maggiormente diversificati e che permettono di ottenere rendimenti interessanti.

Ci sono differenze tra azioni e obbligazioni corporate?

Assolutamente sì e sono enormi. Perché con le azioni acquistiamo effettivamente una quota di una società, con le obbligazioni corporate stiamo prestando soldi alla medesima.

Conviene comprare obbligazioni corporate?

Dipende. Possono essere strumenti interessanti per chi è a caccia di grossi rendimenti e dunque di grossi rischi.

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