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ETF Cina

Gli ETF Cina sono uno strumento ideale per accedere al mercato azionario cinese, mercato non solo distante geograficamente, ma anche di difficilissimo accesso per chi opera al di fuori della Repubblica Popolare.

Da un lato ci sono i vantaggi tipici di questo strumento, uguali per qualunque tipo di indice replicato a livello di ETF, dall’altro i vantaggi dell’avere accesso, da piccoli risparmiatori, a mercati di difficile accesso anche per gli investitori istituzionali.

Quali sono i Migliori ETF Cina? Come scegliere tra i diversi prodotti presenti oggi sul mercato? Quali inserire in portafoglio a basso, medio e alto rischio?

Quali si possono trovare in banca oggi, su mercati regolamentati?

ETF Cina: componenti

Gli ETF Cina possono essere basati su diversi indici delle borse cinesi, indici che non solo sono composti di panieri diversi tra loro, ma che possono rappresentare anche borse e tipologie di azioni – come avremo modo di vedere più avanti nel corso della nostra guida, geneticamente diverse.

La situazione della borsa cinese è infatti piuttosto particolare, con almeno tre diverse categorie di azioni che vengono negoziate su listini diversi e anche denominati in valute diverse.

Tra le componenti degli ETF Cina possiamo infatti trovare:

  • Azioni di tipo A

Sono le azioni standard sui mercati cinesi di Shanghai e di Shenzhen. Sono azioni nazionali, denominate in Yuan (la valuta cinese appunto) e che almeno fino a qualche tempo fa erano esclusivamente riservate a privati e società, nonché soggetti istituzionali, residenti in Cina.

ETF Cina: la nostra guida completa
La borsa di Shenzhen, fondamentale per gli ETF Cina

Negli ultimi tempi c’è stato un allargamento per la platea di possibili investitori e – a certe condizioni – anche soggetti stranieri possono intervenire su questo mercato. Resta il fatto che accedervi da privato, anche tramite un buon broker per investire in ETF come eToro è ancora molto difficile, se non impossibile.

In questo contesto diventa molto utile scegliere un ETF, perché vi è avverso, seppur mediato e indiretto, a quelli che sono i migliori titoli della “Cina Interna”.

  • Azioni di tipo B

Sono invece le azioni che sono quotate e negoziate in valuta estera e che già dal principio erano concepite per l’ingresso, nei capitali, di investitori stranieri. Queste sono mediamente più accessibili da parte di chi vuole investire dall’Italia e dall’Europa, fermo restando il fatto che trovare broker bancari o anche specifici broker ETF in trading DMA (Direct Access Market) o in CFD, che abbiano questo tipo di titoli a listino, rimane molto difficile ma non impossibile!

Anche in questo caso rivolgersi dunque al mondo degli ETF è sicuramente di grande aiuto per chi vuole investire su questo tipo di titoli.

  • Azioni di tipo H

Le azioni di tipo H sono quelle che vengono quotate ad Hong Kong, mercato tecnicamente indipendente e con una storia separata da quella della Cina Mainland. Qui si quotano le aziende cinesi maggiormente liquide e quelle che storicamente fanno parte dei mercati internazionali.

Accedere a questo tipo di mercato è decisamente più facile (gli indici Hang Seng sono pane quotidiano per tanti broker e tante banche) e gli ETF sicuramente rivestono un ruolo di minore preponderanza, almeno rispetto ai casi delle azioni A e B.

Quello che emerge da questo quadro è una Cina ancora parecchio complicata per tutti gli investitori privati e di piccole dimensioni. Motivo per il quale gli ETF sulla Cina – che trovi nei listini di eToro, così come da altri broker e anche presso account di investimento bancari – sono oggi forse l’unica alternativa praticabile per investire in questo specifico mercato.

ETF Cina: quali sono i migliori

Ci sono diversi ETF Cina di ottima qualità, che possono essere scelti in relazione alle necessità di investimento di ciascuno. Come dovrebbe essere già chiaro a questo punto della nostra trattazione, gli ETF Cina rappresentano un mercato molto complicato e con livelli di accesso diversi.

Noi abbiamo selezionato per i nostri lettori quattro diversi ETF Cina, ciascuno con le proprie particolarità e con la capacità di rappresentare uno specifico segmento di quel vivace mercato.

iShares China Large Cap

  • ISIN: IE00B02KXK85 
  • Paniere di riferimento: Indice FTSE China 50 
  • Commissioni annue: 0,74% 
  • Valuta: Dollaro USA 
  • Replica: Fisica 
  • Dividendo: distribuito trimestralmente

iShare China Large Cap è l’indice ideale per chi vuole un paniere composto dalle principali azioni cinesi, raccolte principalmente sulla borsa di Hong Kong, quella che rimane la più accessibile per gli investitori privati che puntano al mercato cinese.

Indice di riferimento relativamente equilibrato, dove i primi 4-5 titoli non superano insieme comunque il 50%. Ideale per chi vuole investire in un ETF Cina che rappresenti il meglio che quel paese produce a livello di società quotate.

Costi relativamente alti, ma comunque in linea con quelli di ETF esotici, ovvero ETF che rappresentano la possibilità di investire su mercati lontani.

Esiste un’alternativa low cost, che però deve essere valutata anche alla luce del fatto che, come vedremo tra pochissimo, per il prossimo ETF consigliato siamo davanti ad un prodotto che non distribuisce dividendi ma li accumula.

Si può scegliere questo tipo di ETF sia dai principali broker bancari, sia invece da broker CFD come IQ Option, con il vantaggio in questo ultimo caso di poter fare investimenti frazionati (basta 1 euro per investire) e anche allo scoperto e con leva finanziaria.

ETF Cina Xtrackers FTSE CHINA 50

  • ISIN: LU0292109856 
  • Paniere di riferimento: Indice FTSE China 50 
  • Commissioni annue: 0,60% 
  • Valuta: Dollaro USA 
  • Replica: Fisica 
  • Dividendo: accumulato

Xtrackers FTSE CHINA 50 è un ETF perfettamente identico, nella composizione, al già citato MSCI CHINA 50. La differenza sostanziale tra i due indici è quella della politica di distribuzione dei dividendi.

Se con MSCI abbiamo un dividendo che viene distribuito trimestralmente, in questo caso invece abbiamo un ETF che invece accumula in quota capitale quanto viene distribuito dalle società che compongono il paniere. Anche i costi sono decisamente più bassi. Si paga “soltanto” lo 0,60% per la gestione del fondo, uno 0,14% in meno rispetto alla controparte MSCI.

ETF Cina Xtrackers CSI 300

  • ISIN: LU0779800910 
  • Paniere di riferimento: Indice CSI 300 
  • Commissioni annue: 0,50%
  • Valuta: Euro 
  • Replica: Fisica 
  • Dividendo: accumulato

XTrackers CSI 300 è un ETF interessante perché replica l’andamento di un indice che raccoglie le prime 300 azioni A quotate sulle borse cinesi, ovvero quelle azioni che tradizionalmente non sono accessibili agli investitori stranieri – seppur con qualche allargamento negli ultimi anni.

Siamo davanti ad un indice che permette di investire su un paniere molto più vario e che offre anche una prospettiva di costi relativamente bassa. Per chi può essere interessante? Per chi vuole investire in azioni A cinesi.

Ricordiamo che in alternativa su eToro è presente un indice di 50 azioni A cinesi che si muove non sulle prime 300 società, ma sulle prime 50, rimanendo come riferimento i mercati di Shanghai e Shenzhen. Una buona alternativa per chi è interessato alle azioni A e non vuole un paniere di queste dimensioni.

Alternative agli ETF Cina per investire sui mercati cinesi

Ci sono alternative validissime agli ETF Cina per chi vuole investire in questo specifico mercato. Sono alternative come gli indici proposti dai principali broker e che devono essere assolutamente essere considerate prima di compiere una scelta con il proprio capitale.

  • Indice Cina A50

È l’indice che raccoglie le prime 50 azioni di tipo A, quindi quelle quotate a Shenzhen e Shanghai e denominate in Yuan. Una scelta che puoi compiere anche da broker come FP Markets, dove puoi investire comunque a costi più bassi di quelli di un ETF.

Trattandosi poi di CFD la liquidità è per definizione massima. Parliamo di titoli gestiti dai market maker e che quindi vengono sempre riacquistati dal cosiddetto banco.

  • Indice Hang Seng 50

Anche questo disponibile presso broker come eToro (qui per il sito ufficiale), con tutti i vantaggi di avere in portafoglio un CFD 100% liquido e senza commissioni.

L’indice Hang Seng 50 non è strettamente cinese, perché fa riferimento appunto al mercato di Hong Kong, dove comunque sono quotate tutte le principali società della Cina che vogliono approvvigionarsi di capitali sul mercato internazionale.

Sono alternative sicuramente da valutare, perché riescono a coprire entrambe le evenienze per chi vuole affacciarsi su questo mercato con strumenti mediati e a basso costo.

Investire in ETF Cina è rischioso?

Gli ETF Cina sono tutti indici azionari e dunque relativamente rischiosi. Parliamo non solo di panieri esclusivamente di azioni, ma anche di azioni che fanno parte di un mercato cosiddetto emergente e che dunque dobbiamo affrontare con il massimo delle precauzioni.

I principali rischi che un investitore o un risparmiatore devono valutare prima di affrontare il discorso degli ETF Cina sono i seguenti:

  • Volatilità: parliamo pur sempre di un mercato emergente e quindi esposto in maniera amplificata ai cicli economici.

La Cina ha sicuramente dimostrato una certa capacità nel poter pianificare la sua economia, ma anche i quadri di partito della Repubblica Popolare non sono in grado di resistere a grandezze e forze cicliche che possono affossare anche un’economia forte come quella cinese.

  • Rischio di cambio: che è presente per tutti gli ETF che sono appunto presenti soltanto nelle azioni A.

Ovvero quelle azioni che sono quotate a Shenzhen e Shanghai e che sono denominate in valuta locale.

Il rischio di cambio è importante soprattutto alla luce del fatto che la PRC ha dimostrato di poter implementare politiche di espansione monetaria e/o di svalutazione competitiva particolarmente aggressive.

  • Guerra commerciale con gli USA: intrapresa sicuramente da Washington ma che la Cina si prepara a combattere senza esclusione di colpi.

Una guerra commerciale che – in concorso con la crisi – contribuirà a comprimere l’output di mercato della Cina con ovvie ripercussioni su tutto il settore.

Investire in ETF Cina può essere sicuramente una buona idea, ma questo non vuol dire che dobbiamo approcciarci a questo specifico investimento senza tenere conto dei rischi.

Rischi che possono essere ammortizzati coprendosi con un investimento diversificato. Qualunque intermediario dovessimo scegliere, vuoi il deposito titoli di una banca, vuoi ancora un broker trading di qualità come eToro rimane fondamentale la necessità di organizzare un buon portafoglio diversificato che contenga titoli diversi per provenienza geografica e anche per comparto.

Come comprare ETF Cina

Gli ETF Cina sono uno strumento comodo anche perché è possibile acquistarli sulle piazze italiane ed europee, senza la necessità di rivolgersi a broker che abbiano accesso diretto al paese.

Hai tipicamente due strade per comprare ETF Cina.

Investire in ETF Cina tramite la banca o il broker bancario

Banche e broker bancari sono degli intermediari che oggi sono di libero accesso per tutti e che offrono, chi più chi meno, strumenti anche per investire sui titoli ETF Cina.

PRO della scelta della banca:

  • Intermediario singolo per i nostri conti correnti e per i nostri investimenti;
  • Accesso ai mercati regolamentati di ETF Cina – il che vuol dire una borsa vera e propria senza market maker;
  • Possibilità, sopra certi capitali, di potersi rivolgere ad un consulente.

Contro della scelta della banca

  • Costi alti, che in genere si sommano a quelli comunque esistenti per gli ETF Cina – di molto superiori a ETF che hanno panieri di beni locali;
  • Strumentazione inadeguata: spesso quanto viene offerto dalla banca per il trading è tutto fuorché adeguato per fare trading su questi titoli.

Investire in ETF Cina tramite i broker CFD

Tutti i migliori broker CFD offrono ETF Cina nel loro paniere di beni e nei loro listini.

Si tratta di intermediari market maker che offrono contratti derivati, contratti che oggi sono accessibili anche al grande pubblico e permettono, pure nel caso degli ETF Cina di avere diversi vantaggi:

  • Possibilità di investimento frazionato: non bisogna necessariamente acquistare una singola quota. Si possono investire capitali anche più bassi, a partire da 1 euro con broker come IQ Option;
  • Strumenti avanzati per il trading: che permettono di investire con piattaforme avanzate e con una gestione interessante degli ordini. Su FP Markets scegli tra MetaTrader e IRESS, piattaforme avanzate che la banca non è in grado di offrire;
  • Liquidità massima: con i CFD puoi vendere e comprare anche a mercati chiusi. Puoi farlo con eToro (qui il sito ufficiale) così come puoi farlo con altri broker già citati.

I vantaggi ci sono – e sono accompagnati da qualche svantaggio, almeno per qualche categoria di investitore:

  • No gestione singola del conto corrente, dei depositi e dei titoli. I broker CFD non sono banche e dunque dovrai avere il tuo denaro comunque in un conto corrente classico;
  • Costi in spread: chi sceglie di fare trading con i CFD sugli ETF Cina non può chiedere costi fissi. Si paga uno spread – in genere conveniente – tra acquisto e vendita.

Consulta la nostra classifica sui migliori broker ETF.

Conviene investire in ETF Cina?

La convenienza degli ETF Cina deve essere valutata caso per caso. Perché comunque non esistono investimenti in grado di essere adeguati per tutti.

Le caratteristiche dell’investitore che troverebbe gli ETF Cina ideali è il seguente:

  • Propensione al rischio alta: perché si tratta pur sempre di ETF azionari, con l’aggiunta della caratteristica di mercato emergente;
  • Cerca buoni profitti: nei momenti di trend positivo, le azioni cinesi e dunque gli ETF Cina, corrono;
  • Ha un portafoglio diversificato: riteniamo assolutamente folle investire tutto il proprio capitale su questo specifico gruppo di asset.

Quotazione e grafico ETF Cina

Quotazione e grafico degli ETF Cina vanno sempre seguiti quando si decide di investire su questa categoria di asset.

I grafici di riferimento che devono essere tenuti sempre sotto gli occhi sono i seguenti.

  • Indice Cina A50

Che è appunto l’indice che rappresenta le prime 50 aziende cinesi con quotazione tramite azioni di tipo A.

China A azioni 50
Andamento dell’indice A50 cinese

Indice che rappresenta le principali aziende quotate in valuta estera al mercato di Hong Kong.

Hang Seng Grafico
Hang Seng: indice di Hong Kong
  • Indice CSI 300

Per chi invece è interessato ad investire su di un mercato con un paniere più ampio e che raccolga appunto le prime 300 aziende cinesi quotate.

CSI 300
Grafico e quotazione dell’indice CSI 300

Con los studio del grafico si possono avere le basi per una buona analisi tecnica e per cominciare ad investire su questo tipo di titoli.

Sempre però – almeno a nostro avviso – passando da quelli che sono i conti di pratica. Come il conto demo di IQ Option che ti permette di investire in ETF Cina con capitale virtuale. Con la possibilità di testare idee, strategie e piattaforme prima di investire capitale reale.

Conclusioni sugli ETF Cina

Esistono diversi ETF Cina sul mercato oggi, ciascuno con i suoi pro e i suoi contro.

Per questo motivo riteniamo che questa guida sia il punto di partenza ideale per chiunque voglia avvicinarsi a questo specifico mercato. Un punto di partenza che deve servire anche da raffronto con gli indici, la grande alternativa agli ETF per chi vuole investire in questo tipo di titoli.

ETF Cina: domande e risposte

Conviene investire in ETF Cina?

Dipende dal tipo di ETF che si intende scegliere. Valuta attentamente la composizione dell’ETF in questione, il margine di % commissionale e, cosa più importante, il principale paniere di riferimento.

Come investire in ETF Cina?

Per investire in ETF cinesi, esistono molte possibilità, tra cui acquisto diretto tramite istituto bancario oppure, attraverso il trading on-line sui contratti per differenza.

Investire in ETF: ci sono dei rischi?

Si, come ogni tipo di investimento finanziario ad alto tasso di rischio. Fare trading mediante leva finanziaria comporta dei rischi, quindi ci raccomandiamo di valutare la percentuale massima di perdita che eventualmente si riuscirebbe a sostenere per quello specifico investimento.

3 Commenti
  1. Michele dice

    Salve, avrei un dubbio. Ho visto che la maggior parte (forse tutti) gli ETF che investono sul mercato cinese usano come currency USD. Ora quindi mi chiedo. Se voglio un ETF non hedged, perche´magari ho delle aspettative sul rapporto euro/Yuan, devo pero´ tenere in considerazione anche il rapporto Euro/USD? Mi spiego meglio: voglio puntare su Cina con nion hedged in quanto credo che quel sottostante performera´bene e che EUro si apprezzera´su Yuan (quindi ulteriore beneficio per me). Ma se poi USD si apprezza su EUR, il rendimento vero che avro´ in mano diminuira´ visto che l´ETF stesso e´ quotato in USD? Io opterei per un SI´, ma….
    grazie

    1. Marcello Dente dice

      Salve Michele, la sua domanda è molto intelligente e le confermiamo il suo dubbio, rispondendole a sua volta con un SI, come da lei stesso giustamente pronosticato.

      Cordiali saluti

      1. Michele dice

        Marcello, anzitutto grazie della risposta. Volendo vederci chiaro ho cercato di fare qualche calcolo ma mi sono impantanato. Ho preso in esame l´ETF iShares MSCI India UCITS ETF e il suo NAV nei giorni 20/08/2020 e 20/08/2019. A quel punto, per gli stessi giorni ho preso i valori dell´indice che copia: MSCI India Net USD. Sia ETF che indice sono espressi in USD. I rendimenti sono uguali (prima cosa strana, essendo in USD mi aspettavo che, per me che investo in EUR il rendimento di ETF fosse superiore). MA andiamo avanti. Se prendo lo stesso indice ma in rupie “MSCI India” e mi calcolo il suo rendimento come rapporto tra i suoi valori nei medesimi giorni degli altri (ovvero il 20 agosto 2019 e 2020) ottengo un rendimento superiore. Ma se calcolo il rapporto tra rupie e USD sempre negli stessi giorni vedro´che la rupia ha perso rispetto a $, quindi ,mi sarei aspettato che il rendimento dell índice MSCI in US fosse superiore a quello in INR…
        Forse sono stato prolisso e confuso, quindi ricapitolo:
        1) io investo in EUR in un ETF che ha currency US, il quale a sua volta copia un indice in US. Dovrei aspettarmi che il rendimento di ETF sia superiore a quello del fondo in un periodo in cui EUR si apprezza su $ ma non avviene ( sono uguali)
        2) se a sua volta l´indice in $ ricopia uno in INR, mi devo aspettare che il 1o indice abbia un rendimento migliore di quello in moneta locale quanto $ si apprezza su INR ma non avviene (anzi indice in moneta locale risulta performare molto meglio)
        3) se quanto mi aspettavo che avvenisse (ma non e´avvenuto) ai punti 1 e 2 corrisponde al vero, allora mi devo aspettare che l´ETF in cui io investo, non essendo hedged mi dia dei risultati molto migliori rispetto ad un indice in INR, visto che questa moneta ha perso su $ il quale ha a sua volta perso su € (quindi € si e´apprezzato molto su INR). Ma gia´ho detto che non e´successo.

        Non essendo andata cosi´, dati alla mano le possibilita´ sono solo:
        1) non ho capito nulla
        2) indici ed ETF non si parlano tra loro e sebbene sia tra loro benchmark forse non replicano il sottostante cosi´ bene e quindi offrono scostamente significativi

        Grazie di anticipo di prendersi il tempo di leggere una cosa cosi´cervellotica 🙂

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