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Clarisbanca

Clarisbanca Home Banking è stato uno dei primi servizi di internet banking in Italia ad aver adeguato l’offerta italiana agli standard qualitativi e di sicurezza proposti dalle banche estere. Per questo motivo, sebbene Clarisbanca non esiste più e la piattaforma è stata chiusa completamente dopo la fusione di Veneto Banca con Banca Intesa San Paolo, ti parleremo comunque dei loro servizi.

Tutti gli ex-clienti di Clarisbanca hanno potuto recuperare i propri conti correnti facendo richiesta ad Intesa San Paolo già dal 2017.

Scoprire come era articolato l’internet banking di Clarisbanca ti permetterà di farti un’idea più precisa di quelli che sono gli standard qualitativi del settore e ti aiuterà a valutare più attentamente le offerte simili che possono essere trovate sul web. Ricordiamo ancora una volta che l’Home Banking rappresenta la soluzione proposta dalle banche agli investimenti finanziari online.

Come vedremo analizzando l’offerta di Clarisbanca, infatti, questa non si articolava semplicemente in servizi che permettevano la gestione del proprio conto, ma prevedeva anche la possibilità di investire il proprio denaro.

Clarisbanca Home Banking: la piattaforma

All’inizio anche il servizio di internet banking di Clarisbanca consisteva semplicemente in una piattaforma web che permetteva ai clienti di Veneto Banca di controllare il proprio conto corrente. Accedendo alla piattaforma web si poteva controllare il proprio estratto conto, pagare le utenze, effettuare bonifici e prenotare consulenza allo sportello.

Clarisbanca
Clarisbanca: piattaforma di internet banking di Veneto Banca interrotto nel 2017

Un servizio più che soddisfacente: non esiste una persona che non odi profondamente fare la fila allo sportello di una banca. Ore e ore di interminabile attesa in un ambiente asettico che puzza di troppo detersivo e colonia scadente. Ebbene, la fortuna di Clarisbanca è arrivata nel momento in cui il servizio si è evoluto da un semplice internet banking sul web ad app mobile per i sistemi Android e iOS.

L’app mobile di Clarisbanca

L’app per smartphone di Clarisbanca, infatti, introduceva numerose funzioni interessanti. Effettuando l’accesso, infatti, in qualsiasi momento della giornata potevi:

  • Effettuare ricariche telefoniche;
  • Realizzare bonifici;
  • Verificare il saldo del conto corrente Veneto Banca;
  • Controllare la ricezione dello stipendio direttamente sul conto corrente;
  • Realizzare investimenti finanziari;
  • Depositare i titoli in proprio possesso;
  • Fruire di un servizio FRL online;
  • Effettuare moduli F24, MAV e RAV;
  • Prelevare da sportelli ATM Veneto Banca senza Bancomat o Carta di Credito;

Una piattaforma, dunque, che entrava direttamente in competizione con i broker di trading online, proponendo servizi di investimento finanziari garantiti non da società di brokeraggio ma da un ente di credito con accesso diretto alla Borsa.

Un vantaggio, dunque?

In parte: come avrai modo di leggere nei prossimi paragrafi, l’internet banking non è mai riuscito a competere seriamente con i servizi offerti dal trading online.

Leggi anche: Come funziona la borsa

Clarisbanca: i vantaggi del mobile banking

L’app per smartphone di Clarisbanca ha convinto fin da subito i clienti. Se Veneto Banca non avesse dovuto affrontare problemi di liquidità, infatti, probabilmente la sua piattaforma di internet banking risulerebbe ancora tra le migliori in Italia.

Tra i principali vantaggi della versione mobile di Clarisbanca, infatti, vi era un servizio di sicurezza all’avanguardia. La banca, infatti, aveva introdotto i certificati digitali SSL di tipo Extended Validation, per garantire la sicurezza dei dati personali di tutti i clienti.

In questo modo si era completamente al riparo da frodi o tentativi di hackeraggio del proprio profilo, permettendo una sicurezza dei dati pari se non maggiore rispetto ai servizi bancari reali. Vediamo più nel dettaglio in che modo la piattaforma di Clarisbanca mobile proteggeva i tuoi dati.

Clarisbanca online: la sicurezza dell’app

La sicurezza dell’app mobile di Clarisbanca era garantita da un sistema che poi si sarebbe diffuso presso tutte le applicazioni di internet banking: la protezione OTP (One Time Password). Chi accedeva al proprio conto corrente presso Veneto Banca tramite l’app di Clarisbanca, infatti, riceveva anche il famoso token VenetoBanca.

Il token VenetoBanca era un dispositivo che serviva a generare password dalla validità di circa 60 secondi, da inserire poi nei campi richiesti per la convalida di qualsiasi operazione eseguita sull’applicazione di Clarisbanca.

Il token ti veniva consegnato direttamente dalla banca e provvedeva a creare codici casuali pressoché impossibili da violare. In questo modo i clienti di Clarisbanca avevano garantito il massimo livello di sicurezza per qualsiasi operazione, comprese le semplici verifiche del proprio estratto conto o lo storico dei movimenti.

Le operazioni più delicate potevano chiedere anche più convalide. Una misura inutile? Affatto. Gli smartphone dell’epoca non avevano ancora incorporati sensori per la lettura digitale delle impronte e i sistemi OTP costituivano l’avanguardia delle misure di sicurezza.

Investimenti finanziari con Clarisbanca

La grande novità introdotta dall’internet banking, tuttavia, non riguardava affatto la sicurezza dell’app mobile nè, tantomeno, la possibilità di evitare le file agli sportelli.

Questi sono sicuramente dei vantaggi non indifferenti. Tuttavia immagina la situazione di un investitore di allora: per effettuare un’operazione finanziaria era costretto a recarsi presso una sede fisica ogni volta.

Nel peggiore dei casi vi era il trading online formato telefonico: si contattava l’ufficio apposito della banca (ovviamente negli orari di apertura), si parlava con il primo consulente disponibile e si contrattava l’operazione da fare. Ovviamente il trading telefonico comportava il pagamento di commissioni ulteriori per il servizio.

Con l’app di Clarisbanca, invece, era possibile investire direttamente dall’apposita schermata del programma. Il trading con Clarisbanca comprendeva titoli azionari ed indici di Borsa. Divisi in base alla provenienza.

I mercati nazionali erano:

  • MTA, ovvero Mercato Italiano Telematico
  • MCW, Mercato dei Covered Warrant;
  • TAH, Mercato After Hours;
  • MOT, Mercato delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato;

I mercati esteri disponibili, invece, comprendevano azioni, obbligazioni e covered warrant. Le borse diponibili erano:

  • Parigi;
  • Francoforte;
  • Amsterdam;
  • Londra;
  • Madrid;
  • Zurigo;
  • New York (NYSE e AMEX);

Era, inoltre, possibile investire anche sugli indici di Borsa connessi a ciascuna di queste Borse Valori. Tra gli indici di Wall Street, tuttavia, l’unico disponibile era il NASDAQ.

Trading Clarisbanca: come funziona?

Il trading con Clarisbanca ti permetteva di investire in borsa direttamente dalla sua applicazione. Tutto ciò che dovevi fare era selezionare il titolo direttamente dalla lista di quelli disponibili sulla piattaforma. L’app di Clarisbanca era particolarmente apprezzata da chi preferiva fare trading bancario in quanto permetteva di accedere ad analisi e studi del titolo effettuati stesso dai consulenti finanziari della banca.

Clarisbanca
Il trading con l’internet banking permette di investire direttamente dal conto corrente

In questo modo si riceveva assistenza sugli investimenti senza pagare servizi aggiuntivi (come nel caso del trading telefonico). Una volta effettuato un investimento lo si poteva gestire tranquillamente stesso dalla applicazione, decidendo quando vendere, dove depositarlo, etc.

Tra i servizi di trading bancario quelli messi a disposizione da Clarisbanca si distinguevano per un buon livello di efficienza. Ovviamente le problematiche connesse all’intermediazione bancaria permanevano. Analizzeremo più attentamente questo aspetto nel prossimo paragrafo, prendendo in considerazione gli svantaggi del fare trading con Clarisbanca.

Clarisbanca: gli svantaggi degli investimenti

Investire con l’applicazione mobile di Clarisbanca comportava, tuttavia, alcuni svantaggi significativi. Questi sono condivisi da tutto il trading bancario e sono stati accentuati nel corso degli anni dalle evoluzioni dei concorrenti: i broker di trading online. Il trading bancario, infatti, si affida ad un sistema di investimenti che non è affatto pensato per favorire i piccoli risparmiatori.

Non dimentichiamo che le banche sono innanzitutto enti finanziari che gestiscono i flussi di credito alle imprese. I servizi di conto corrente e di investimento servono a dare garanzia di questa attività, fornendo alla banca liquidità sufficiente a erogare il credito.

Veneto Banca entrò in crisi proprio a causa di una forte crisi di liquidità a partire dal 2014/2015. Il denaro gestito era insufficiente ad assicurare il credito elargito.

Questo per dire che permettere ai piccoli investitori di operare sui mercati finanziari non è nelle loro priorità immediate e il servizio di trading non è affatto curato con la stessa attenzione e cura mostrata, invece dai broker.

Procedendo in ordine questo si traduce in:

  • Velocità esecutiva degli ordini sotto la media;
  • Commissioni sul tradingproibitive. Si parla di circa 10€ per i titoli nazionali e oltre 15€ per i titoli esteri. Le commissioni, inoltre, sono applicate alle operazioni e non all’investimento: sia comprare che vendere comporta il pagamento di una commissione;
  • Consulenza inefficace, disponibile solo su determinati titoli e a non tutti gli orari;

A ciò va ad aggiungersi il fatto che l’offerta di titoli finanziari su cui poter investire è ridotta a pochi asset tradizionali. Titoli a maggior rischio ma con potenzialità superiori non sono inseriti negli screener azionari delle banche. Clarisbanca non faceva eccezione. L’applicazione, infatti, era usata per lo più per la gestione del conto corrente.

Potrebbe interessarti approfondire anche il concetto di Trading Finanziario.

L’offerta di conti di Clarisbanca

Se il trading non era certo il fiore all’occhiello di Clarisbanca, ben diversa era la situazione sul fronte conti correnti. L’applicazione, infatti, permetteva di scegliere tra diversi servizi di conto corrente. Per accedervi, tuttavia, era necessario innanzitutto essere titolare di un conto presso Veneto Banca oppure chiedendo direttamente per l’apertura di un conto di internet banking.

Vediamo ora i conti offerti da Clarisbanca:

Conto libero Benvenuto

Questa offerta era accessibile a tutti i nuovi clienti della banca e prevedeva un costo mensile di 2€.

Il Conto libero Benvenuto permetteva di:

  • Accreditare lo stipendio o la pensione;
  • Pagare le utenze domestiche;
  • Effettuare o ricevere bonifici nazionali e internazionali;

Effettuando operazioni annuali superiori ai 4.000€, inoltre, si riceveva gratuitamente la carta di credito collegata al conto. Con questa era possibile prelevare gratuitamente dagli ATM Veneto Banca. Per gli altri ATM, invece, era applicata una commissione di 1€ sulle operazioni.

Ulteriore vantaggio di questo conto è che i clienti in possesso di un ISEE inferiore ai 7.500€ erano esentati dal pagamento del canone mensile e dall’imposta di bollo.

Conto libero easy

Si trattava di un micro-conto pensato appositamente per le piccole transazioni giornaliere. Aprendo un conto libero easy si riceveva una carta di debito a costo zero e non si pagava alcun canone mensile.

Ovviamente, tuttavia, si trattava di un conto con numerose limitazioni sulle operazioni disponibili, incentrato per lo più sui servizi di micropagamenti.

Conto libero internazionale

Pensato esclusivamente per coloro tutti gli italiani all’estero, il conto libero internazionale prevedeva un canone mensile di 3€ e permetteva:

  • domiciliazione bancaria;
  • carnet di assegni;
  • versamento dello stipendio;

Conto libero primus

Sottoscrivendo un conto libero primus si aveva diritto alla maturazione di un interesse annuo dello 0,25% sulle giacenze di almeno 50.000€. Il servizio prevedeva il pagamento di un canone mensile di 12€. Per questo motivo il conto libero primus diveniva realmente conveniente solo per cifre sufficientemente elevate, dato il canone elevato.

I clienti che sottoscrivevano questa offerta ricevevano gratuitamente:

  • 2 carte di debito;
  • 1 carta di credito CartaSì Oro;
  • Telepass Family con un canone trimestrale gratuito;

Conto libero turbo

L’offerta di Clarisbanca per i giovani clienti. Il conto libero turbo poteva essere sottoscritto da tutti coloro che avevano un’età compresa tra i 18 anni e permetteva di:

  • prelevare ovunque senza commissioni;
  • ricevere gratuitamente una carta prepagata per gli acquisti online;
  • costo di canone mensile pari a zero.

Clarisbanca era conveniente?

Non avevi aperto un conto con Clarisbanca? Oppure, se lo avevi aperto, ti sei sempre chiesto se si trattava di un servizio conveniente? Ebbene, Clarisbanca era un’offerta top di gamma per l’epoca. Un servizio di internet banking sicuro e vantaggioso sotto numerosi aspetti. Il discorso sulla convenienza dei servizi di internet banking dipende per la maggior parte da quelli che erano i tuoi obiettivi di partenza:

  • Intendevi fare trading?
  • Eri interessato alle offerte di conto corrente?
  • Ti serviva un conto online con cui effettuare micro-transazioni giornaliere?
  • Volevi una prepagata con cui acquistare on-line che potessi facilmente gestire?

Ci teniamo a precisarti, infatti, che negli anni in cui Clarisbanca era maggiormente attiva i servizi di trading online dei broker erano poco conosciuti. Clarisbanca, di conseguenza, risultava essere un servizio a cui si rivolgevano non solo i risparmiatori, ma anche i piccoli investitori.

Non è un caso, dunque, che le uniche risposte negative provenienti dagli utenti riguardavano i servizi di investimenti. Clarisbanca non è una piattaforma pensata ad hoc per investire. I suoi servizi di trading, dunque, non erano affatto convenienti. Le commissioni trading elevate e la scarsità di titoli sui quali operare la rendevano poco adatta ad operazioni di trading proficue.

Completamente diverso è il discorso sui servizi di conto corrente e di carta prepagata. Come hai potuto vedere, infatti, si trattava di un’offerta molto ben diversificata, che andava incontro a molteplici esigenze. Clarisbanca permetteva ai propri clienti anche la sottoscrizione di diversi conti, in modo da costruirsi una rete di servizi adatta a ciascuna esigenza.

I clienti potevano sia disporre di un Conto libero primus per sfruttare gli interessi sulle giacenze e, allo stesso tempo, di un Conto libero turbo per gestire i pagamenti giornalieri effettuati on-line. Questo livello di ottimizzazione dell’offerta rendeva Clarisbanca un servizio all’avanguardia, in netto anticipo sui tempi.

Leggi anche: Migliori App per Investire

Clarisbanca: Migliori alternative oggi

Avendo letto fin qui, probabilmente ti stai chiedendo se esistono oggi dei servizi che possono offrire lo stesso livello di attenzione ai dettagli e cura delle offerte che, a suo tempo, Clarisbanca aveva realizzato.

Come ti abbiamo detto, si è trattato di uno dei primi servizi di internet banking ad aver introdotto in Italia gli standard qualitativi che il settore garantiva nel resto del mondo, in particolare negli Stati Uniti.

Sulla scia dell’esperienza più che positiva di Clarisbanca sono nate numerosi altri servizi simili tuttora funzionanti. A seguire trovi i 7 migliori servizi di internet banking alternativi a cui puoi far riferimento.

Di questi, 4 sono offerte da banche storiche che hanno attraversato un processo di rimodernamento, mentre 3 appartengono a banche di nuova generazione, interamente dedite all’internet banking.

Le quattro banche storiche sono:

Le tre banche di nuova generazione, invece, sono:

Opinioni e recensioni su Clarisbanca

In definitiva le opinioni che circolavano sul servizio di Clarisbanca erano più che positive. L’internet banking di Veneto Banca era sicuro, altamente efficiente e presentava commissioni giuste, specialmente se paragonate alla media del settore.

Per questo motivo l’acquisizione di Veneto Banca da parte di Intesa San Paolo, con la successiva interruzione dei servizi di Clarisbanca, non è stata ben accolta dai clienti.

In generale anche le recensioni del servizio di Clarisbanca (eccezion fatta per il trading) si erano dimostrate più che positive. Sia sui forum che sui blog privati, infatti Clarisbanca era ampiamente consigliata a tutti coloro necessitassero di un servizio di internet banking.

Considerazioni finali

In conclusione, Clarisbanca era un ottimo servizio di internet banking. La sua scomparsa è stata accompagnata allo stesso tempo dall’esplosione di questo settore, motivo per cui gli ex-clienti hanno potuto trovare numerose valide alternative.

Negli ultimi anni sono molti i servizi dedicati esclusivamente all’internet banking. I vantaggi connessi a questo mondo competono sia all’ente finanziario in questione (meno spese di ufficio e personale) sia la clientela, che in questo modo può gestire il proprio conto evitando le lunghe code dinanzi agli sportelli.

Per maggiori informazioni sugli altri servizi mantieniti aggiornato sulle pubblicazioni recenti: sulla sezione dedicata al “Risparmio” puoi trovare numerose recensioni di altri servizi di internet banking contemporanei.

ClarisBanca: Domande frequenti

A seguire alcune delle domande e risposte più comuni:

Che cos’è Clarisbanca?

Clarisbanca era un servizio di intenet banking di qualità, interrotto in seguito all’acquisizione di Veneto Banca da parte di Intesa San Paolo.

Cosa permetteva l’internet banking di Clarisbanca?

I servizi offerti erano molteplici e spaziavano dalla possibilità di gestire il conto, effettuare bonifici e farsi accreditare stipendio e pensione direttamente sul conto fino alla possibilità di investire il proprio denaro sui mercati finanziari resi accessibili dalla banca.

I titolari di un conto Clarisbanca dopo l’acquisizione con Intesa?

Dopo l’acquisizione di Veneto Banca tutti i titolari di un conto Clarisbanca hanno potuto richiedere il trasferimento su Intesa San Paolo contattando direttamente il servizio apposito istituito dall’acquirente. Purtroppo la piattaforma è stata completamente dismessa.

Alternative a Clarisbanca dopo l’interruzione?

Clarisbanca è stata un’eccellenza dell’internet banking italiano, ma i servizi nel frattempo si sono evoluti. Per questo non è difficile trovare alternative funzionanti ed efficienti, dedicate appositamente a chi ha intenzione di fare internet banking (vedi N26, Hype, Qonto, etc.)

1 Commento
  1. mauro dice

    buomgiorno,
    mah, francamente, dire che il sito di claris banca fosse un ottimo strumento per operare finanziariamente mi sembra eccessivo. certo che anche quello di oggi di intesasanpaolo non è simpatico. evidentemente sono fatti apposta per nascondere le informazioni. ad esempio l’aggiornamento del pòus/minus ogni due/tre mesi impedisce di sfruttarlo e per sapere l’iban di un titolo devi andare ad aprire il pdf e cercare la pagina giusta. meglio era il vecchio sito di fideuram purtroppo ora sostituito dalla copia di intesa sanpaolo.

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