Gli Investimenti Finanziari a 360°.

Commissioni Trading

Fare trading ha un costo: qualunque tipo di piattaforma trading, che sia un broker bancario o un broker CFD, applica commissioni trading su diversi livelli e per diversi tipi di servizi ed operazioni.

Se è vero che tutti i broker applicano questo tipo di costi – dopotutto non si tratta di enti commerciali e non benefici – è altrettanto vero che le commissioni trading possono essere molto diverse da broker a broker e da servizio a servizio.

Nella guida di oggi cercheremo di capire cosa sono le commissioni trading, come vengono calcolate e quali sono i broker con le più basse commissioni. Perché spendere anche pochi centesimi in meno per ogni operazione può voler dire, a fine anno, aver risparmiato somme decisamente importanti.

Cosa sono le commissioni trading

Le commissioni trading sono i costi che dobbiamo sostenere per fare compravendite di titoli sui mercati. Ce ne sono di diverso tipo, di diverso impatto e che vengono talvolta calcolate con metodi molto differenti tra loro.

Quel che è molto complicato, soprattutto per chi si sta avvicinando per la prima volta in vita sua al mondo del trading, è capire quali commissioni vengono applicate. Perché anche all’interno della stessa piattaforma possiamo avere:

  • Commissioni fisse per ogni singola operazione: che vengono applicate in quota fissa a prescindere dall’ammontare dell’ordine;
  • Commissioni variabili sul singolo ordine: che vengono calcolate sull’ammontare che stiamo investendo con l’operazione stessa;
  • Commissioni Overnight – che vengono applicate sui contratti derivati e sui contratti CFD alle 23:00 di ogni giorno per ogni singola posizione aperta;
  • Commissioni di inattività: che molti broker caricano sul cliente nel caso in cui, in un determinato lasso di tempo, non si siano compiute operazioni.

A complicare ulteriormente il discorso commissioni che gravano sul trading online c’è il fatto che i tipi di commissione suddetti vengono spesso applicati in combinazione. Ci sono broker che applicano commissioni fisse, variabili e overnight su un singolo ordine. Così come ce ne sono altri che applicano anche quelle di inattività.

Non sempre poi con condizioni estremamente chiare sulle commissioni che vengono applicate: perché spesso i prospetti informativi, seppur obbligatori per legge, seppelliscono alcune commissioni (in genere le più odiose) dentro centinaia di pagine di contratto digitale.

Costi commissioni trading
Le commissioni di trading possono costare carissimo

Per questo con il nostro staff abbiamo analizzato le commissioni proposte da centinaia di broker che operano in Europa e abbiamo individuato quei broker, CFD e DMA, che permettono di fare trading con le più basse commissioni possibili. Abbiamo detto più basse perché, anche quando siamo davanti a broker a zero commissioni come IQ Option, in realtà si finisce per pagare qualcosa in termini di spread, una commissione indiretta della quale andremo a parlare tra pochissimo.

Come vengono calcolate

Le commissioni di trading sono applicate in forma di quota fissa, di quota variabile o di differenziale tra i prezzi di acquisto e di vendita. Discorso poi ancora a parte per le commissioni overnight, che sono calcolate applicando un aggiunta ai tassi di interesse ufficiali.

Di seguito impareremo a capire come vengono calcolate le commissioni del trading dai principali sistemi, facendo anche esempi concreti per quanto riguarda i broker che abbiamo individuato come quelli che offrono le commissioni trading più basse.

  • Calcolare le commissioni fisse di trading

Quando ci viene applicato un fisso di commissione, non c’è molto da calcolare. I broker – bancari e CFD – che operano secondo questo specifico sistema, applicano un prezzo fisso per ogni operazione di acquisto e vendita di titoli. Se la commissione è di 9 euro, pagheremo 9 euro per ogni operazione, senza dover aggiungere nulla.

È vero che sono pochi i broker che applicano soltanto una commissione fissa. La si può avere con il conto Raw MetaTrader di FP Markets, che applica 3 AUD di commissione per ogni tipo di operazione (commissione fissa più bassa oggi sul mercato).

  • Calcolare le commissioni variabili

È maggiormente comune il caso in cui i broker applichino una commissione variabile sul trading (accompagnata poi o meno anche da altri tipi di commissioni fisse). In questo caso il calcolo è da fare sulla percentuale. Un broker che applica lo 0,10% di commissioni vuol dire che ad ogni operazione tratterrà un millesimo delle somma che andiamo ad investire. Operano così in genere i broker bancari o comunque i broker in Direct Market Access.

Come il sopracitato FP Markets nella versione di trading con IRESS Platform – con la quale, con l’account più elevato – si paga soltanto lo 0,09% di commissioni variabili, senza commissioni fisse.

  • Calcolare le commissioni overnight

Abbiamo già fatto il nostro approfondimento specifico sulle commissioni overnight – che invitiamo a consultare per chi volesse saperne di più. Qui in breve possiamo ricordare che le commissioni overnight sono commissioni dovute solo per il trading in CFD e che sono un tasso di interesse, maggiorato di una percentuale per il broker, che va pagato per ogni posizione tenuta aperta oltre le 23:00 di ogni giorno di trading.

Su base annuale le commissioni overnight difficilmente superano il 5%. Il che vuol dire che pagheremo un 365esimo di questa somma giorno per giorno. Non esattamente commissioni altissime e di gran lunga le meno rilevanti per chi fa trading. Con una nota: le commissioni overnight (dette anche commissioni di rollover) vengono applicate su tutta la somma totale investita, comprensiva di leva finanziaria.

NOTA DI MERITOIQ Option offre zero commissioni di rollover sul Forex, confermandosi come uno dei broker più convenienti per chi vuole investire su questo specifico mercato.

  • Commissioni di inattività: sono dovute dopo un certo periodo di inattività. Le applicano oggi praticamente tutti i broker, anche se pure in questo caso siamo costretti a sottolineare che non dovrebbero essere commissioni di cui preoccuparsi.

Perché broker come eToro (qui per il sito ufficiale) applicano soltanto 10 euro di commissione di inattività a patto che non si sia fatto trading negli ultimi 12 mesi. Una somma assolutamente bassa e che possiamo evitare semplicemente… facendo trading. Motivo per il quale abbiamo aperto il nostro account di trading.

  • Spread: forse in molti non si aspettavano di trovare qui gli spread, che non sono direttamente commissioni ma che come tali dovrebbero essere trattate.

I broker CFD che applicano una politica di zero commissioni, essendo broker Market Maker. Qui la distinzione tra i diversi broker è massima: perché ci sono broker onesti e che applicano degli spread minimi e di pochi centesimi di euro per ogni titolo e broker molto meno onesti che invece ne approfittano, caricando commissioni altissime ai loro clienti.

Se dovessimo scegliere quelli indicati in questa pagina, saremo comunque certi di avere di fronte dei broker che offrono spread bassi e di conseguenza commissioni quasi nulle.

Commissioni trading più basse

Le commissioni trading più basse oggi sono offerte dai broker CFD europei. Perché sono in grado di applicare politiche zero commissioni, dove il loro guadagno è costituito soltanto dagli spread.

Non ci sono commissioni fisse, non ci sono commissioni variabili. Quello che c’è da pagare è soltanto una piccolissima commissione overnight (che abbiamo calcolato sia sopra, sia nel nostro speciale dedicato a questo tipo di commissioni) e uno spread altrettanto piccolo. Commissioni giustificabili, perché dopotutto ci viene offerto un servizio e perché quelli che abbiamo davanti sono operatori commerciali e non enti benefici.

Il fatto rimane sempre lo stesso, scegliendo broker come eToro (qui per il suo conto demo) oppure gli altri che poi andremo a citare, il risparmio sulle commissioni trading è enorme. E questo si traduce in una maggiore quantità di denaro che ci rimane in tasca al termine delle nostre operazioni.

Come non pagare commissioni trading

Scegliendo broker a zero commissioni, tipicamente in CFD si può evitare di pagare commissioni per qualunque operazione di trading. Come abbiamo già accennato poco sopra, questo tipo di broker ci permettono di fare trading andando ad operare senza commissioni fisse e senza commissioni variabili.

Mercati esteri commissioni
Le piattaforme di trading moderne applicano le stesse commissioni su ogni mercato (molto meno di quanto fanno le banche sui mercati esteri)

Applicano tutti – tra quelli che andremo a citare tra poco – zero commissioni su tutti gli asset che hanno a disposizione – fatta eccezione per la parte in Direct Market Access di FP Markets (qui il sito ufficiale), dove invece c’è un misto di commissioni fisse e variabili.

Migliori piattaforme a zero commissioni trading

I broker che rispettivamente fanno pagare le commissioni trading più basse sono eToro, IQ Option e FP Markets. Li abbiamo scelti dopo aver revisionato personalmente – e dopo aver investito capitali reali – su decine di broker europei, limitandoci ad escludere soltanto quelli che palesemente offrivano commissioni di trading troppo alte.

eToro è da sempre uno dei broker maggiormente consigliati da InvestimentiFinanziari.net, un broker che permette di fare trading su Forex, Azioni, ETF, criptovalute, nonché su tanti altri prodotti finanziari.

Lo riteniamo essere uno di quelli con le commissioni di trading più basse, perché applica spread davvero minimi sui CFD e zero commissioni sui titoli acquistati direttamente e senza CFD. Se si vuole fare del trading economico, questa è una delle migliori scelte che abbiamo effettivamente a disposizione.

Anche IQ Option offre la possibilità di fare trading senza commissioni. Il vantaggio rispetto a quello che offrono gli altri broker è che limitatamente al Forex questo broker permette di fare trading anche evitando le commissioni overnight. Un grande vantaggio, per un broker che offre anche l’apertura del conto di trading a partire da soli 10 euro.

FP Markets è a 360° uno dei broker che permette di fare trading in modo elastico e con il massimo della scelta. Perché appunto tramite MetaTrader offre la possibilità di fare trading sia con spread e senza commissioni, oppure ancora con un fisso + variabile per gli account di investimento in DMA tramite IRESS.

Le commissioni e gli spread sono davvero ridotti all’osso e rendono questo broker uno dei più competitivi su tutta la gamma di strumenti che offre.

Vale la pena di sottolineare in questo frangente che questi broker si posizionano, anche a livello di commissioni trading, estremamente bene rispetto a quello che possono offrire le banche, italiane e non, per il trading. Si spende meno, molto meno, con un risparmio che può superare il 5% del volume di trading su base annua. Il che si traduce in un maggiore profitto del 5%, a prescindere dai risultati che otterremo sui mercati.

Costi trading online

Il trading online ha dei costi, perché dobbiamo affidarci a degli intermediari che fanno questo di lavoro e senza i quali non è possibile accedere alle borse.

Quello che deve interessare a chiunque voglia fare trading è il monte effettivo e la percentuale su quanto investiamo che va a finire nelle tasche degli intermediari. Se dovessimo scegliere una banca per fare trading, a meno di non avere milioni da mettere sul tavolo, ci troveremmo a spendere anche più del 10% del volume di investimenti soltanto in commissioni.

Il vantaggio dei broker CFD – limitatamente alla questione costi di Trading è quella di poter avere dei piani che impattano sull’investimento allo stesso modo, sia che si investano pochi denari, sia che si facciano degli investimenti decisamente più corposi.

investire i propri risparmi
Grazie alle basse commissioni di oggi tutti possono permettersi di investire i propri risparmi

Quando parliamo di trading dobbiamo sempre ricordarci che stiamo parlando di numeri. E che dunque le commissioni vanno messe in prospettiva: finché siamo nel campo degli spread e dei rollover overnight, l’impatto è minimo e non deve interessarci.

Quando invece scegliamo una banca che ci fa pagare il conto, che ci fa pagare un fisso altissimo per ogni operazione (soprattutto se estera), l’impatto, soprattutto per i piccoli investitori, può essere disastroso.

Commissioni trading: considerazioni finali

Si può fare trading a costi bassissimi, quasi zero. Nella guida di oggi abbiamo individuato quelli che sono i migliori broker in questo senso, tenendo conto esclusivamente di quelli che possono offrire un ambiente di trading sicuro, affidabile e soprattutto ricco di strumenti.

Risparmiare – senza rinunciare alle funzionalità – si può e in questa guida lo abbiamo dimostrato inequivocabilmente – fare trading al top, con i migliori strumenti e le migliori piattaforme, senza spendere una fortuna. Anzi, spendendo molto meno di quello che spenderemmo tramite la nostra banca.

FAQ Commissioni trading

Quanto costa fare trading?

Dipende dall’intermediario. Le banche italiane hanno costi molto alti e fuori mercato. Con broker specializzati si può spendere molto meno.

Si può fare trading a commissioni zero?

Certo – te lo permettono eToro, IQ Option e FP Markets. Pagheremo soltanto pochi centesimi di spread tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.

Quali commissioni vanno pagate per fare trading?

Dipende dal broker: possono essere applicate commissioni fisse, variabili, overnight, oppure ancora spread sul prezzo effettivo.

Costa molto fare trading?

Oggi con broker specializzati possiamo fare trading spendendo una frazione di quello che abbiamo speso fino a ieri con i broker bancari.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.