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Investire in Diamanti

Investire in Diamanti potrebbe rivelarsi una valida alternativa ai tradizionali mercati finanziari. In effetti, se si considera la volatilità e i bruschi e repentini movimenti al ribasso, la scelta di una tra le migliori materie prime fisiche sarebbe davvero vantaggiosa.

I diamanti, così come l’oro o l’argento, non subiscono le crisi che, di solito, vivono i mercati finanziari: in periodi di tensione economica, tendono ad un rafforzamento.

Lo scopo della guida sarà raccogliere le principali caratteristiche dell’investimento in diamanti per comprendere se si tratta di una soluzione concretamente utile per incrementare il proprio capitale.

Investire in diamanti conviene?

I diamanti sono pietre preziose apprezzato in tutto il mondo per il fascino e l’elevato valore che posseggono.

Nascono a chilometri al di sotto della superficie terrestre, rendendo l’estrazione un processo lungo e complesso. Si tratta pur sempre di materiali rari e preziosi, il cui costo è legato naturalmente a tali caratteristiche.

Investire in diamanti conviene se si considera il fatto che, in termini semplici, possono essere considerati come dei safe heaven. I diamanti, come le altre materie prime che rientrano nella categoria dei metalli preziosi, rientrano tra le prime scelte degli investitori perché, appunto, sono dei beni rifugio.

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Investire in diamanti: guida completa

Ciò significa che si tratta di beni durevoli, non influenzati da fattori come l’inflazione, il cui valore aumenta durante dei periodi di forti crisi economiche. La maggior parte degli esperti concorda nel ritenere i diamanti un’ottima scelta per far fruttare i propri risparmi, poiché sono alla base di una diversificazione corretta del proprio portafoglio.

Considerando anche che si tratta di materiali resistenti, non si deteriorano nel tempo, conservando inalterata la propria forma, rientrando nell’interessante categoria di investimenti alternativi dalle molteplici potenzialità di guadagno.

La regola delle 4 C per investire in diamanti

I diamanti non sono tutti uguali: ogni pietra è speciale ed unica. Tuttavia, quando si entra nel complesso mondo degli investimenti, è giusto conoscere le principali peculiarità che renderanno la scelta dei diamanti da acquistare la più giusta per trarne dei vantaggi personali.

Nel caso specifico di un mercato forse ancora poco esplorato dagli investitori, è bene conoscere la regola delle 4 C per investire in diamanti:

  • Carat weight;
  • Color;
  • Cut;
  • Clarity.

Si tratta dei principali fattori che da cui partire per stabilire un valore del diamante e capire se potrebbe condurre a degli ottimi risultati.

1. Carat Weight

In termini semplici, si tratta semplicemente dei carati: elemento preponderante quando ci si avvicina al mondo dei gioielli, ad esempio.

Indica il peso di un diamante: di norma, 0,2 grammi equivalgono ad un carato. Anche se, lo stesso carato può essere suddiviso in grani: equivalgono a 1/20 di carati.  Oppure, in punti: 1/100 di un carato.

Si tratta del primo fattore che determina il prezzo del diamante. Tuttavia, è necessario prestare attenzione al fatto che non è, come per l’oro ad esempio, il metro di misura per stabilirne la purezza.

Un altro particolare a cui dover far attenzione è che la scelta del diamante non può basarsi sulla grandezza della pietra. Infatti, il prezzo non equivale al peso, anzi, può subire diverse variazioni.

Considerando che non esiste proporzionalità tra carati e diametro del diamante, di norma, gli investitori optano per quelli che comprendono i 0,50-2,00 carati.

2. Color

E’ chiaro che ci si riferisce al colore della pietra, o meglio, alla trasparenza del diamante. Più sarà trasparente, maggiore sarà la purezza della pietra preziosa, maggiore sarà il suo valore.

In questo caso, si tratta di un’equazione semplicissima. E’ importante sapere che esiste una precisa classificazione dei diamanti in base al colore che presentano: varia da D (bianco eccezionale+) fino a M/Z (Colorito).

Nel campo degli investimenti, è naturale che gli investitori prediligano quelli che vanno dalla D alla G. Tuttavia, le pietre colorate non sono totalmente da scartare: il colore che li contraddistingue è anche un elemento di rarità e unicità.

3. Cut

Il taglio di un diamante è un fattore rilevante per riconoscerne la qualità, anche se, in questo caso, la responsabilità è legata al lavoro effettuato dall’intagliatore. Naturalmente, un lavoro qualitativamente eccellente, garantisce l’acquisto di un diamante che riesce a filtrare perfettamente la luce.

Anche qui, è possibile adottare dei criteri di valutazione che vanno da excellent a poor in base alla politura e alla simmetria del taglio. Entrambi sono necessari per acquistare una pietra correttamente tagliata e per rendere il diamante brillante.

4. Clarity

Un ultimo ma fondamentale elemento da considerare prima di acquistare un diamante da investimento, riguarda la purezza. Si tratta di un metro di misurazione per conoscere le inclusioni della pietra, cioè eventuali difetti interni.

Di solito sono riconoscibili perché presentano piccole imperfezioni interne, come crepe o disuguaglianze nel colore.

Purtroppo, tali particolari potrebbero svalutare il diamante. Bisogna chiarire che nel caso di piccole imperfezioni il problema non sussiste: è rarissimo trovare diamanti perfetti.

Sarebbe meglio richiedere la consulenza di un professionista, in modo che valuti attentamente la purezza del diamante prima di procedere con l’investimento. In realtà, esistono specifiche sigle che attestano la purezza della pietra: IF indica un’assenza di imperfezioni con l’uso di una lente d’ingrandimento.

Investire in diamanti: quali scegliere?

Una volta identificate le principali caratteristiche per la valutazione di un diamante, bisogna sapere che è di fondamentale importanza acquistare diamanti certificati.

Tali certificati vengono rilasciati da appositi istituti gemmologici, in cui gli esperti studiano dettagliatamente il diamante e la qualità della pietra stessa.

investire in diamanti certificati
Meglio investire solo in diamanti certificati

Infatti, ogni pietra preziosa sarà poi dotata di un numero di certificato, accuratamente inciso con un laser, dunque, visibile solo con una lente d’ingrandimento.

Il lavoro svolto da tali istituti è davvero essenziale, poiché sarà riportata la qualità del diamante, ma anche eventuali difetti e il grado di inclusioni presenti. Inoltre, si potranno anche trovare elementi dettagliati riguardo la pietra scelta, in modo da conoscerne l’effettivo valore di mercato.

I principali istituti a cui far riferimento sono: GIA, IGI E IGI Anversa. Si tratta di istituzioni specializzate internazionali di prima importanza per il rilascio di diamante qualitativamente accertati.

La certificazione è necessaria al momento dell’acquisto, perché sarà indispensabile al momento della vendita. Per tale ragione, si consiglia di non tralasciare quest’aspetto se si vuole investire in diamanti correttamente.

Investire in diamanti: quotazioni

Partendo dal presupposto che non esiste uno standard di diamanti vero e proprio, le quotazioni sono difficili da stabilire di volta in volta.

Il consiglio è quelli di affidarsi esclusivamente a quanto riportato dal listino Rapaport: offre quotazioni relative alla Borsa di New York e, quindi, espresse in dollari. La classificazione è data in base alla forma, i carati, la purezza ed il colore.

Tale listino viene pubblicato una volta alla settimana e viene principalmente utilizzato dai professionisti del settore per capire a quanto ammonta il valore di un diamante in quel dato periodo.

Nonostante ciò, bisogna chiarire che i prezzi del listino non corrispondono perfettamente a quelli di vendita.

Investire in diamanti: bisogna pagare tasse?

Ogni investitore si chiede spesso quali e quante tasse deve pagare per gestire al meglio il proprio investimento. Nel caso dei diamanti, per l’Italia, non ci sarà bisogno di fronteggiare alcun tipo di costo o commissione.

Naturalmente, è importante sapere che, al momento dell’acquisto, sarà applicata l’IVA pari al 22%. Nel caso in cui i diamanti siano depositati presso una zona come Anversa, Rotterdam, Le Havre, non bisogna calcolare nemmeno l’IVA.

La pietra preziosa in questione, in effetti, è vantaggiosa per gli investitori anche da questo punto di vista: non ci sarà bisogno di pagare commissioni nemmeno al momento di vendita, o se si registrano plusvalenze grazie al rialzo del valore della pietra. In questo discorso, è bene sapere che è l’acquisto di diamanti è possibile anche in forma anonima, così da renderli trasferibili senza incorrere in lunghe faccende burocratiche.

Dunque, l’esenzione dal bollo e da ulteriori tasse, rendono gli investimenti in diamanti una scelta interessante per proteggere, al meglio, il capitale investito.

Investire in diamanti: l’assenza della CONSOB

Investire in diamanti non rientra tra gli investimenti finanziari di cui si occupa l’ente di vigilanza italiano CONSOB. In termini semplici, questo non è un mercato regolamentato che segue dei prezzi ufficiali; ecco perché si necessita una maggiore attenzione da parte degli investitori.

In realtà, non ci sono istituti bancari che si occupano della compravendita di tali gemme rare. Per questo motivo, potrebbe essere rischioso rivendere un diamante se non si è pratici del settore.

Si consiglia, per evitare di commettere errori ed intaccare i propri risparmi, di pensare ad un’eventuale vendita quando il valore supererà il 20% del prezzo d’acquisto.

L’attesa è una parte fondamentale dell’investimento in materie prime fisiche. Questo lo rende un investimento sul lungo termine, proficuo se si procede con cautela e si seguono le mosse giuste.

Investire in diamanti è rischioso? Pro e Contro

Investire in diamanti è una delle strategie più consigliate dagli esperti per coloro che cercano un porto sicuro a cui destinare una parte dei propri risparmi.

Queste gemme uniche e rare, nel tempo, non perderanno la propria bellezza. Al contrario, il valore aumenterà con gli anni. Questo non è un mercato regolamentato a pieno come, ad esempio, quello dell’oro. Infatti, non bisogna sottovalutare la scarsa liquidità che caratterizza i diamanti in termini di mercato.

Nonostante ciò, molti investitori ritengono il settore meno rischioso dei tradizionali mercati finanziari, poiché lontano da tutti quei fattori esterni che ne influenzano il prezzo.

In conclusione, sarebbe meglio destinare una quota pari al 3/5% del proprio capitale agli investimenti in diamanti, così da diversificare senza esagerare.

Investire in diamanti: attenzione alle truffe

Nel 2019, in tutta Italia si è rapidamente diffuso lo scandalo riguardo la truffa dei diamanti. Il problema principale riguarda quattro istituti bancari, la cui accusa è quella di aver venduto diamanti a prezzi troppo elevati rispetto al valore reale.

Inoltre, gli investitori non hanno ottenuto alcuna informazione riguardo l’affidabilità dell’investimento in corso: il compito delle banche è avvertire i clienti dei rischi e delle eventuali perdite legate ad ogni operazione effettuata. Inoltre, non è stato reso palese che la rivendita non era possibile.

Naturalmente, i malcapitati erano perlopiù persone senza esperienza e praticità nel settore, il cui scopo era semplicemente trarre dei benefici dalle infinte potenzialità economiche di pietre preziose come i diamanti.

Per questo motivo, è necessario ribadire di acquistare solo diamanti certificati e di richiedere l’ausilio di esperti: le truffe non sono rare, ma facilmente evitabili.

Investire in diamanti: consigli ed opinioni

Il primo consiglio che gli esperti forniscono quando si vuole investire in diamanti per ottenerne un ritorno, è la scelta del venditore. Affidarsi direttamente a produttori o comunque esperti, consente di risparmiare sull’acquisto, poiché non ci saranno intermediari nella trattazione.

Inoltre, è importante sapere che per evitare di incappare in truffe legate alla vendita di diamanti sintetici, le 4 C citate poco fa, sono un parametro essenziale per un investimento sicuro.

Quando si tratta di tale settore, è poco indicato per coloro che non dispongono di capitali elevati da muovere sin dall’inizio: in questo caso, si consiglia di ripiegare sull’investimento in argento, molto più economico. Per quanto riguarda le opinioni sugli investimenti in diamanti, in realtà, sono abbastanza discordanti.

Nel caso di coloro che riportano esperienze negative, è perché non hanno seguito le dritte giuste sin da subito. Dunque, si consiglia di acquistare i diamanti giusti, ad un prezzo corrispondente più o meno al reale e, soprattutto, di avere la pazienza necessaria per rivendere.

Investire in diamanti: opinioni e considerazioni finali

Investire in diamanti è forse una pratica che sta diventando nota tra gli investitori solo negli ultimi tempi. In effetti, le materie prime risultano più redditizie di quanto si possa pensare.

I diamanti sono un investimento alternativo e tra i più sicuri per equilibrare il proprio portafoglio ed avere chances più concrete di sopperire ad eventuali perdite.

Nonostante i rischi, presenti in ogni investimento, l’acquisto dei diamanti giusti potrebbe esser fonte di profitti sul lungo termine. In questo senso, la strategia della diversificazione è sempre stata tra le più efficaci per tutelare i propri interessi in veste di investitori.

In conclusione, investire in diamanti è un’ottima scelta se si acquista praticità e familiarità col settore in questione. Si consiglia di richiedere sempre la consulenza di un esperto per capire se si tratta di un affare che, col giusto tempo, frutterà come sperato.

Investire in diamanti: domande frequenti

Conviene investire in diamanti oggi?

La risposta è: dipende. In un’ottica basata essenzialmente sul lungo periodo, investire oggi in diamanti è considerato ancora un investimento conveniente, specie per bilanciare il livello di rischio medio del proprio portafoglio.

E’ meglio investire in metalli preziosi o in diamanti?

Anche in questo caso la risposta è: dipende. Su InvestimentiFinanziari.net abbiamo realizzato un ampio approfondimento dedicato ai metalli preziosi, andando a delineare tutte le principali caratteristiche, analisi e previsioni di medio periodo.

Voglio investire in diamanti: a chi rivolgersi?

Se si intende investire in diamanti occorre rivolgersi ad un istituto di credito specializzato, sottoposto a monitoraggio da parte di CONSOB.

Cos’è Rapaport?

Rapaport è uno strumento ufficiale, istituito nel 1976, dove è possibile consultare classificazioni e consultazioni dei diamanti in nostro possesso al fine di poterne certificare l’effettivo prezzo.

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