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Come investire i risparmi: Quali sono le opportunità nel 2020

Investire i risparmi è lo step fondamentale per chi sta programmando la tranquillità finanziaria futura. Non solo, è un modo per iniziare finalmente a far lavorare il capitale al posto nostro, mettendo a frutti i sacrifici che abbiamo affrontato per accumulare risparmi.

Parleremo in questa guida di come investire i risparmi, sia in modo sicuro, sia invece per chi vuole correre qualche rischio, a caccia magari di profitti più alti.

Guida su come investire i risparmi
Dopo aver accumulato dei risparmi, investirli è il modo migliore per crescere finanziariamente

Parleremo di canali di investimento, capendo se sia il caso o meno di affrontare i mercati con un intermediario online che offre CFD, oppure rivolgendosi alla nostra banca di fiducia, oppure ancora tramite Poste Italiane e i suoi prodotti destinati al risparmio.

Ci sarà anche modo di parlare di dove investire i risparmi in questo momento, perché le alternative che ci vengono offerte dai migliori broker e dalle migliori piattaforme sono praticamente illimitate: oggi non è più un tabù scegliere tra mercati internazionali e non puntare soltanto all’Italia.

Tutti i consigli che forniremo su come investire i risparmi possono essere inoltre messi in pratica tramite uno dei tanti conti demo gratuiti di trading che permettono di testare strategie e investimenti con capitale virtuale.

Come investire i risparmi

I risparmi vanno investiti, perché altrimenti, se lasciati a riposare sul conto corrente, non producono interessi e non producono profitti. Invece oggi abbiamo a disposizione diversi tipi di strumenti, alcuni sicuri, altri meno sicuri, per impiegare fruttuosamente i nostri risparmi, che siano piccoli o grandi.

Prima però di scegliere gli eventuali mercati che dovremo prendere in considerazione per investire i nostri risparmi, è bene avere qualche regola per evitare di allontanarci dai nostri obiettivi, di correre più rischi di quelli che vorremmo correre.

Il primo approccio all’investimento dei risparmi deve dunque essere il come, seguendo 5 semplicissime regole.

  1. Fissiamo un obiettivo di lungo periodo

L’investimento dei risparmi non è speculativo e di breve termine. Quello che dobbiamo fare è capire dove vogliamo essere tra 10, 15 o 20 anni. È questo il modo migliore per costruire un patrimonio importante anche partendo magari da piccoli gruzzoli accumulati.

  1. Stabiliamo quanto siamo disposti a rischiare

Quanto delle somme che abbiamo accantonato, che abbiamo risparmiato, possiamo permetterci di sacrificare sull’altare della ricerca dei profitti? Abbiamo un profilo di rischio alto, medio o basso? Tutti sarebbero portati a rispondere, a questo punto, sicuramente un rischio basso, se non fosse che il prossimo punto è fondamentale per comprendere perché anche il rischio va modulato.

  1. Decidiamo quanto vorremmo provare a guadagnare

Rischio e rendimento vanno a braccetto. È la legge fondamentale degli investimenti che ripetiamo in ogni nostro approfondimento. Decidere il rischio che si vuole correre vuol dire anche decidere quanto si vuole provare a guadagnare. Quando al punto due scegliamo il rischio che siamo disposti a sopportare, dobbiamo tenere conto che ad un rischio più elevato corrisponde la possibilità di guadagnare di più.

A questo proposito è bene rammentare come l’apertura di un conto demo per fare trading diventa fondamentale – il conto demo è un conto che permette di effettuare simulazioni d’investimento al fine di capire meglio come calibrare il rapporto rischio/rendimento.

  1. Non scegliamo percorsi facili

Perché ci sono tanti lupi affamati nel mondo della finanza pronti a spacciare qualunque tipo di investimento come sicuro, ad alto rendimento e privo di qualunque tipo di rischio.

In realtà le cose non stanno quasi mai così, anzi, quando il percorso che ci viene proposto è troppo facile, vuol dire che c’è qualcosa che non quadra e che probabilmente siamo di fronte ad una truffa delle peggiori.

  1. Sempre decidere con la propria testa

Anche quando ci dovessimo avvicinare ad investimenti gestiti, come possono essere i fondi comuni oppure ancora le polizze assicurative. Las scelta del proprio percorso è imprescindibile anche quando vogliamo investire piccoli risparmi. Perché nessuno è in grado di valutare i nostri obiettivi e le nostre traiettorie meglio i noi.

  1. BIS: Testare, oggi che se ne ha la possibilità

Testare oggi è possibile. Ci sono decine di broker e di intermediari che offrono l’opportunità di un conto demo con capitale virtuale, un conto demo che possiamo sfruttare per testare strategie, traiettorie e obiettivi. Per capire se il modo in cui stiamo investendo i nostri risparmi sia in linea con quello che ci aspettiamo o meno.

Dove investire i risparmi

Ci sono tanti mercati sui quali possiamo puntare per investire i nostri risparmi, così come ci sono tantissime realtà geografiche che possiamo scegliere per ottimizzare i risultati ottenuti dall’investimento del nostro capitale.

Divideremo questa parte dell’approfondimento in diverse sezioni: parleremo dei mercati dove investire, nonché di come e dove investire i risparmi a basso rischio e con sicurezza, e parleremo anche di quelli che sono i metodi convenienti e meno convenienti per investire sempre i nostri risparmi.

Dove investire i risparmi: mercati e titoli

Ci sono tantissime opportunità che oggi vengono offerte a chi vuole investire i propri risparmi. Di seguito analizzeremo quelle che sono le migliori che abbiamo oggi a disposizione tramite piattaforme di trading online o ancora tramite l’accesso ai mercati che ci viene offerto dalle banche e dai loro depositi titoli.

  • Mercato azionario: ovvero puntare direttamente in azioni, oppure in indici, oppure ancora in ETF che replicano un paniere di azioni.

Il mercato azionario è quasi sempre una delle prime proposte che facciamo ai nostri lettori. Il motivo è molto semplice: sul medio e lungo periodo ci sono pochi mercati che sono in grado di offrire un rendimento quasi certo come fanno appunto i mercati azionari.

Investire risparmi in borsa
Investire in azioni è un ottimo modo di impegnare i propri capitali

C’è da specificare che le azioni sono un mercato ad alto rischio per chi vuole investire i soldi frutto dei propri risparmi di una vita e che appunto nello specifico non dovrebbe essere un mercato scelto da chi vuole un percorso tranquillo e lineare.

Le azioni sono volatili e possono perdere e guadagnare molto valore anche da singole e inaspettate notizie. Il rischio si può poi mitigare scegliendo panieri di azioni, come quelli rappresentati dagli indici e come quelli rappresentati dagli ETF.

Ad ogni modo, sono tutti titoli che si possono trovare da broker CFD specializzati come eToro (qui per una demo sempre gratis), broker che offre anche l’acquisto diretto di questi titoli.

  • Obbligazioni a lunga scadenza: per chi vuole puntare su titoli di medio rischio e portare a casa un rendimento certo.

Se il rendimento delle azioni è incerto e non fissato in alcun modo – quello delle obbligazioni – almeno sulla carta, è fisso e conosciuto al momento della sottoscrizione. Parliamo in questa circostanza delle obbligazioni statali, che sono uno dei metodi classici per investire risparmi.

In questo modo possiamo scegliere obbligazioni ad alto rating e dormire sonni relativamente tranquilli. Con due caveat: per ottenere rendimenti più alti è necessario scegliere titoli a lunghissima scadenza. E non è sempre facile prevedere l’andamento su periodo così lunghi anche per i paesi con conti oggi molto solidi.

  • Risparmio gestito: per chi cerca una pensione integrativa e un percorso dove non mettere becco

Il risparmio gestito non è una proposta che facciamo spesso a chi ci legge. E abbiamo i nostri buoni motivi. Spesso le spese di gestione sono molto alte e gli indici sintetici di rischio non esattamente al passo con la realtà.

Tuttavia chi ha orizzonti temporali molto lunghi può anche scegliere prodotti di questo tipo, come PAC o polizze assicurative, che entrambe sono in grado di farci accumulare i risparmi anche mese per mese e dunque in grado di offrire prospettive di investimento anche quando non abbiamo ancora risparmiato molto.

  • Mercati ad alto rischio: per integrare portafogli di investimento più complessi.

Ci sono il mercato del Forex, così come il mercato delle materie prime, senza dimenticare anche l’investimento in criptovalute e, più nello specifico, della possibilità data dall’investimento in criptovalute emergenti. Li possiamo consigliare, tramite i contratti per differenza, a chiunque voglia investire con un po’ più di rischio e di brio i propri capitali.

I mercati ad alto rischio possono essere sfruttati ancora una volta con broker CFD che offrono contratti derivati con questi sottostanti. FP Markets (qui per il sito ufficiale) è uno dei migliori per chi vuole fare trading accedendo a migliaia di titoli.

Anche qui però diventa assolutamente necessaria un’avvertenza: i mercati suddetti sono mercati ad altissimo rischio e dunque sarebbe il caso di destinare a questo tipo di investimenti soltanto una quota ridotta del proprio capitale, perché appunto siamo davanti a mercati troppo rischiosi, anche sul lungo periodo, per pensare di poter investire tutto quello che abbiamo in questo tipo di settori.

Dove investire i risparmi oggi: i Paesi e i blocchi

In quali paesi conviene investire i propri risparmi? Anche qui il discorso è intimamente connesso a quanto attiene al rischio. Perché dovrebbe essere già chiaro, a chi investe, che detenere titoli sul mercato tedesco è radicalmente diverso dal detenerli sul mercato brasiliano.

Faremo dunque un brevissimo excursus su quelli che sono i mercati più interessanti oggi ai quali si può avere accesso anche dall’Italia – anche se si hanno soltanto pochi risparmi da investire

  • Paesi economicamente sviluppati: come possono essere gli USA, tutti i paesi europei del blocco storico dell’UE, il Regno Unito, il Giappone, l’Australia.

Sono mercati che possiamo definire come tradizionali e che sono oggi tutti caratterizzati da una crescita mediamente più lenta, ma anche da una maggiore resistenza alle crisi economiche e politiche.

  • Paesi emergenti: sono paesi come Cina, Brasile, India, Russia, Turchia, Indonesia. Paesi che non fanno parte del novero delle economie più sviluppate.

Paesi che hanno permesso a tanti risparmiatori guadagni molto elevati, am che hanno anche esposto i loro patrimoni a rischi considerevoli.

Oggi ci sono diversi titoli che permettono di investire su questi mercati: alcuni sono accessibili anche per l’acquisto diretto tramite FP Markets (qui per una demo gratis) – altri invece sono disponibili dentro titoli a paniere. Come ad esempio gli ETF Paesi Emergenti, dei quali sono disponibili varie versioni e che sono negoziabili anche a Piazza Affari.

Scegliere di seguire gli investimenti nel primo blocco o nel secondo ha ripercussioni importantissime sia sui rischi che si corrono, sia sui potenziali guadagni. Ricordandoci che spesso panieri di beni del primo o del secondo gruppo sono inclusi anche in fondi comuni e in forme di risparmio gestito di questo tipo.

Investire piccoli risparmi

Oggi non è più necessario investire grosse somme per avere accesso ai mercati finanziari: ci sono infatti broker e intermediari che permettono di avere accesso a mercati anche lontani, pur investendo somme estremamente ridotte.

Il primo degli esempi che ci viene in mente è quello di IQ Option (qui per testarlo in demo) – un broker che offre la possibilità di investire anche soltanto 10 euro per aprire un conto reale e anche soltanto 1 euro per ogni posizione aperta.

Questo apre ad un mare di orizzonti di possibili investimenti, anche per chi ha accumulato ancora pochi risparmi. Quello che potevamo soltanto sognare in termini di accesso oggi è disponibile, con un click, anche comodamente da casa.

Per chi vuole investire pochi risparmi oggi ci sono anche alternative diverse nel campo degli investimenti e del risparmio gestito:

  • PAC: I piani di accumulo hanno una fiscalità privilegiata e hanno il vantaggio di permettere versamenti anche mensili. Per chi riesce a risparmiare poco e ha bisogno di flessibilità.

Si tratta di un sistema di investimento che è favorito dalle leggi, anche se devono essere considerati comunque i costi di gestione, particolarmente alti per alcune formule.

  • Polizze vita: sono una forma di risparmio spacciata per assicurazione, ma che in realtà sono risparmio gestito a tutti gli effetti.

Anche in questo caso c’è assolutamente da fare attenzione sia ai costi di gestione sia al profilo di rischio. Ma sono un’alternativa possibile per chi vuole investire i propri risparmi all’interno di un piano ad accumulo progressivo.

Investire i risparmi alle Poste

Le Poste non sono oggi un buon posto per investire i propri risparmi. Non abbiamo nulla contro l’istituto di credito (perché di tale si tratta) che è da sempre al top del gradimento dei piccoli risparmiatori italiani.

Ci sono però delle questioni che colpiscono praticamente tutti i prodotti di risparmio che Poste Italiane offrono al grande pubblico. Andiamo con ordine:

  • Libretto postale: sono lontanissimi i tempi in cui, complice una lira molto debole e un’inflazione molto elevata, i libretti postali erano in grado di offrire dei buoni rendimenti.

Oggi i libretti postali hanno rendimento nullo – anche quando si scelgono particolari forme vincolate per i minori – e non sono affatto convenienti. Sono diventati la versione finanziaria del celebre materasso, dove i soldi possono essere nascosti ma non fatti fruttare.

Investire Risparmi Poste
Poste Italiane? Meglio come logistica che come gestore di risparmi?

Per noi bocciato, perché non rende di più di un comune conto corrente, e dunque zero.

  • Buoni fruttiferi postali: le Poste, con questa categoria di prodotti, provano a prenderci per confusione. Perché appunto ce ne sono così tanti che orientarsi è praticamente impossibile.

I buoni fruttiferi postali oggi sono tutto… fuorché fruttiferi. Gli interessi riconosciuti sono nell’ordine di millesimi di punto percentuale, cosa che non può soddisfare anche il meno ambizioso dei risparmiatori.

  • Prodotti gestiti: sotto questo aspetto le Poste non sono diverse da qualunque canale bancario. Non hanno prodotti particolarmente convenienti e sono Ion piena competizione con quanto offerto dagli istituti di credito classici.

Quindi si può sicuramente pensare di investire i risparmi negli strumenti gestiti di Poste. Ma i vantaggi rispetto alle banche sono assolutamente inesistenti.

Lettura consigliata: Risparmio Postale, definizione e tipologie

Investire i risparmi in modo sicuro

Ci sono investimenti sicuri per i propri risparmi e come avevamo promesso, procederemo con l’analizzarli rapidamente uno per uno, per poi rimandare a quelli che sono gli approfondimenti sempre preparati dal nostro staff.

  • Investimenti a rendimento fisso con capitale garantito

A rispondere a questo identikit abbiamo innanzitutto i conti deposito, conti che non sono complicati da gestire (perché basta appunto versare il denaro e attendere che maturi interessi) – e che hanno delle rendite basse ma garantite.

Fino a 100.000 euro per conto e per correntista hanno una tutela del 100% e quindi sono da considerarsi come un sistema sicuro per investire i propri risparmi.

  • Investimenti a rendimento fisso ma con capitale potenzialmente non garantito

Abbiamo già citato le obbligazioni – sempre statali – che non hanno capitale garantito (l’emittente può sempre fallire) ma che hanno comunque un rendimento stabilito in fase di sottoscrizione. Scegliendo poi le obbligazioni a tripla A – il massimo del rating possibile, possiamo essere ragionevolmente certi di avere a disposizione un titolo che sia in grado di essere anche sicuro.

  • Azioni da cassettista

Avevamo descritto le azioni come un titolo su cui investire parecchio rischioso. Ma questo sul medio e lungo periodo può essere considerato come una rischio ridotto, a patto però di investire nei titoli cosiddetti da cassettista, ovvero quei titoli pensati per chi investe sul lunghissimo periodo e si accontenta di rendimenti medio-bassi. In quel caso poi c’è comunque da riscuotere dividendi, come se si trattasse di una cedola.

  • Investire in modo diversificato

Come abbiamo già detto in questa guida e in tante altere guide sul nostro sito, i rischi possono essere sempre mitigati tramite una strategia diversificata di investimento. Quello che vogliamo dire è che scegliendo tra diversi titoli su diversi mercati, si possono spalmare i rischi e i rendimenti, rendendo l’investimento dei nostri risparmi molto più solido.

Qualcosa da fare con broker che permettono di accedere a tanti mercati: eToro ha a disposizione più di 2.200 titoli, con i quali poter creare un portafoglio di assoluto rispetto e soprattutto diversificato per distribuire i rischi.

Conclusioni su come investire i risparmi

I risparmi possono e si devono investire: il sacrificio del risparmio, dell’astensione dal consumo, può essere messo a frutto, dandoci appunto una ricompensa importante per i nostri sforzi.

Starà a noi, partendo da questa specifica guida, decidere se, come e quando investire sui mercati. Noi in questa guida abbiamo segnalato quelli che sono i migliori scenari, i migliori mercati, gli spunti più interessanti.

La palla ora passa a chi vuole investire: serve studio, serve applicazione, serve un piano. Creare una strategia è il primo punto: mercati e titoli sono soltanto strumenti per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

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